Se si guardano le cime a ovest del Pian delle Fugazze, è facile notare un’impressionante fenditura, che taglia in due la montagna come una coltellata: si tratta del Vajo Stretto, uno degli angoli più suggestivi di tutte le Piccole Dolomiti vicentine. Sul pilastro a sinistra del Vajo, il più imponente, sale la storica via dello Spigolo Noaro: una linea che appare in tutta la sua maestosità soltanto quando si è all’attacco, o al terzo tiro dell’attacco diretto, bella e logica variante aperta pochi anni fa.
Roccia più che buona, difficoltà abbordabili e ambiente dolomitico, rendono lo Spigolo Noaro una delle vie più ripetute della zona. All’accesso breve fa da contraltare una discesa un po’ meno agevole, che comunque rende più pepata e completa l’ascensione; consigliabile anche concatenare allo spigolo un’altra via sulle cime vicine, come il Cornetto e la Torre dell’Emmele.
Prima salita Spigolo Noaro: C. Cavion, A. Pojer il 19 maggio 1957
Prima salita attacco diretto: A. F. Castagna, R. Ferretto il 23 agosto 2007


























