La Parete Rossa di Castel Presina è tra le destinazioni più gettonate della bassa val d’Adige per le vie multipitch. Ideale nelle giornate invernali in quanto molto calda, ha visto nascere le prime vie sportive negli anni 90; oggi sono davvero tante (forse troppe…) le linee che la salgono, cercando una direttiva non sempre logica tra gli strapiombi rossi, i muri bianchi e le placche grigie; la qualità della roccia non è sempre perfetta, tanto che alcuni appigli qua e là sono stati rinforzati con cemento e la maggior parte delle vie sono spittate molto vicine.
Eldorado non fa eccezione: si tratta di un’arrampicata sicuramente consigliabile, abbastanza sostenuta e con un tiro più difficile degli altri – comunque addomesticabile con un po’ di resistenza; la chiodatura è abbondante e sicura, la roccia ripulita dalle ripetizioni. E’ però una di quelle vie dove sali seguendo più la linea degli spit che non quella suggerita dalle pieghe della roccia; inoltre la posizione un po’ defilata sul lato sinistro della parete e con qualche albero fa percepire meno l’esposizione rispetto ad altre vie, anche più facili, nel settore destro. Senz’altro un ottimo allenamento, ma altre vie in val d’Adige ci hanno regalato qualcosa in più.
Prima salita: G. Pinamonte, 2009






















