Negli ultimi anni sulle bastionate rocciose sopra il paesino di Tessari sono nate molte nuove vie multipitch di difficoltà abbordabili, che hanno reso la zona molto frequentata ed apprezzata specialmente per l’organizzazione di corsi di alpinismo. Una delle ultime aperture, già diventata una classica molto ripetuta, è la via Pace senza confini, opera di Tony Zanetti e Mario Brighente, quest’ultimo chiodatore attivissimo in valle e principale protagonista della (ri)scoperta di Tessari.
Sicuramente la comodità di accesso, sia a piedi sia in auto, ha avuto il suo peso; ma anche lo scenario in cui si arrampica, nonostante la presenza rumorosa dell’autostrada sottostante, può piacere: le pareti dominate dai forti di memoria napoleonica sembrano precipitare come in un canyon verso il fiume e il vicino canale, le vigne, le case dei piccoli borghi. Sulle bastionate di Tessari si può scalare quasi tutto l’anno avendo l’accortezza di scegliere gli orari giusti; la roccia calcarea non è ovunque compatta, almeno sulla via in questione, ma mediamente buona e ricca di appigli.
Sicuramente le vicine pareti di Brentino e Ceraino offrono di più in termini di qualità della roccia, esposizione e continuità nelle difficoltà; ma anche qui ci si può divertire e imparare a procedere su un terreno dal sapore alpinistico, nonostante la chiodatura generosa a spit. Pace senza confini, al netto di qualche discontinuità e di un avvicinamento meno comodo di altre vie, ha un buon sviluppo ed esce vicino alla vetta del Monte Cordespino: oltre all’arrampicata in sè è dunque un bel giro panoramico che senz’altro lascerà un ricordo piacevole a chi non ha mai visitato la zona.
Prima salita: Mario Brighente e Tony Zanetti, inizio 2022






















