Spigolo Daniele-Scorzato, un’esposta salita (su bella roccia) nelle Piccole Dolomiti

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Logicità della linea

8.5

Ingaggio della salita

7

Bellezza dell'ambiente

7.5

Qualità della roccia

8.5

Eleganza dell'arrampicata

8

Breve ma molto bella e verticale

Le Piccole Dolomiti non sono certo famose per la qualità della roccia ma c’è sempre qualche eccezione! Se sulle vie moderne che ricercano le zone più sane con linee spesso non troppo evidenti la probabilità è più elevata, altro discorso è invece trovare su queste piccole guglie dalle forme dolomitiche una buona roccia degna delle sorelle maggiori su una linea classica.

Lo spigolo Scorzato si inserisce in questo gruppo non troppo numeroso e offre una salita piuttosto esposta su roccia ottima dalle difficoltà continue ma mai eccessive, un molto godibile quinto grado. La via non è troppo lunga ed è consigliabile accoppiare la salita con un altra via in zona, ad esempio lo Spigolo Soldà al Cornetto.

Prima salita: R. Daniele e G. Scorzato il 2 novembre 1974

TORRE DELL'EMMELE (1795 m) – SPIGOLO DANIELE-SCORZATO

Avvicinamento nel boale
Avvicinamento nel boale

Esposizione
Avvicinamento
1.30 h (480 m D+)
Discesa
1 h (600 m D-)
Tempo totale
5 h (2.30 h la via)
Dislivello
600 m D + (120 m la via)
Sviluppo
190 m
Punti d’appoggio
Salita il
16 Giugno 2018
Itinerario
Spigolo Daniele – Scorzato alla Torre dell’Emmele
Tipologia itinerario
Quota di partenza e arrivo
1200 m – 1795 m
Tipologia arrampicata
Difficoltà globale
D
Continua sul IV, passo di V
Difficoltà tecnica
V
Chiodatura
R2
Soste a chiodi, chiodi sui tiri
Roccia
Frequentazione
Periodo consigliato
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata, Serie di friend (da 0.3 – 2 BD), 10 rinvii

Il gruppo del Sengio Alto visto dal Passo di Campogrosso

ALTRE WEBCAM PICCOLE DOLOMITI, PREALPI VICENTINE E COLLI EUGANEI

Passo Campogrosso (VI) | Sisilla e Baffelan
Passo Campogrosso (VI) | Vista sul Gruppo del Carega
Pian delle Fugazze (VI) | Pasubio da sud
Cogollo del Cengio (VI) | Vista sul Costo
Casa Marina (PD) | Vista sui Colli Euganei
Rifugio Bassano. Monte Grappa (PD) | Vista sul Sacrario

PREVISIONI METEO PICCOLE DOLOMITI, PREALPI VICENTINE E COLLI EUGANEI

INDICAZIONI STRADALI

Da Rovereto (A22, Brennero) o da Schio (A31, Valdastico) si raggiunge il passo di Pian delle Fugazze. Da qui si imbocca la Strada del Re (indicazioni per l’Ossario del Pasubio) e si parcheggia – a pagamento – dopo circa 1 km nei pressi di Malga Cornetto.

AVVICINAMENTO

Seguire la strada asfaltata che sale fino a una sbarra, oltrepassarla e continuare sulla strada del Re (fontana) fino al bivio dove si imbocca il sentiero 175 a destra, indicazioni Selletta Emmele. Seguire il sentiero in salita fino al successivo bivio, qui in località Loffa (1472 m), ignorare il sentiero che sale a destra per la Selletta Emmele e proseguire a sinistra sul sentiero Bruno Peruffo, 175A in direzione del Rifugio Campogrosso. Dopo pochi metri lasciare il sentiero e salire a destra (ometti e segni rossi) il Boale Emmele lungo il sentiero della Loffa.

Salire lungamente e non sempre agevolmente fino a raggiungere le prime pareti della torre. Continuare a sinistra sempre ripidamente entrando nel boale più stretto e raggiungendo infine la base dell’evidente spigolo a destra (1 h).
La via attacca nei pressi di una rampetta un po’ erbosa che sale a destra, cordino in piccolo masso incastrato e vecchio chiodo sulla parete a destra.

SALITA

1° tiro: seguire la rampetta a destra (III) che salendo diventa più facile ed erbosa fino a un terrazzino dove si sosta su clessidra (15 m, 2 clessidre).

2° tiro: salire verticalmente sopra la sosta (IV) per bella roccia verticale fino a un piccolo terrazzino con sosta intermedia. Proseguire un po’ verso sinistra, poi verticalmente per roccia lavorata (IV). Sotto un tettino, clessidra con cordone, traversare a destra in bella esposizione (chiodi vicini) e raggiungere la sosta un poco appesi su tre chiodi uniti da cordoni (25 m, 6 chiodi e 4 clessidre).

Sul secondo tiroSul secondo tiro
3° tiro: salire sopra la sosta verso sinistra (V-), quindi leggermente a destra (IV) puntando a un chiodo in alto nel diedro. Al chiodo spostarsi a sinistra (IV+) sull’aereo spigolo e continuare verticalmente su buone prese (IV), poi un poco verso destra per fessure un po’ erbose e sempre verticali. Raggiungere uno strapiombetto che si supera verso sinistra (V). Uscire e sostare comodamente su terrazzino su tre chiodi (45 m, 9 chiodi, 2 clessidre e uno spuntone).

4° tiro: salire la rampa erbosa verso destra. Alzarsi sullo ‘spuntone’ e salire le placche ben chiodate con ascesa verso sinistra (IV/IV+). Raggiunta una clessidra con cordone in una nicchia, spostarsi a destra e salire un diedro (chiodo visibile) di roccia giallastra (IV+). Continuare poi con percorso via via più facile e non obbligato facendo attenzione alla roccia e ai detriti fino a sostare su un mugo (50 m, 7 chiodi e una clessidra).

5° tiro: seguire lo spigolo sopra la sosta (III+), poi uscire a sinistra tra i mughi. Attraversarli a destra e raggiungere senza difficoltà la vetta dove si sosta (50 m). Tiro evitabile.

DISCESA

Dalla cima per tracce si scende verso Nord fino ad incontrare il sentiero principale che si imbocca a destra verso la Sella dell’Emmele, quindi alla partenza (0.45 h). In alternativa si può scendere anche per il Vajo Stretto fino a Malga Cornetto o per il Boale Emmele (ripassando dall’attacco) con percorso più ripido e sconnesso: dalla cima scesi al sentiero principale imboccarlo a sinistra, quindi scendere nel canale (il Boale del Dente Rotto) a sinistra in direzione dell’attacco.

osservazioni

Bella via, breve ma consigliabile per la linea e la qualità della roccia. L’arrampicata seppur mai difficile è continua e verticale sul quarto/quinto grado. La chiodatura è ottima ma richiede un minimo di intuizione perchè spesso i chiodi non si vedono dal basso.

Si può raggiungere l’attacco anche lasciando la macchina al Passo Campogrosso.

La nostra intenzione era salire la via Ultime foglie d’Autunno ma non trovando bene l’attacco e constatando che la linea è pressoché parallela e poco distante dallo spigolo abbiamo deciso per la nostra prima visita alla Torre Emmele di farci guidare dal classico: scelta ripagata, la via merita in tutto e per tutto! Se la si reputa troppo breve, si può convenientemente abbinare con vie sui pilastri sottostanti (ad esempio la via Un posto al sole, che permette di bypassare un tratto di avvicinamento), sulle torri vicine (Giare Bianche) o sul Cornetto e i suoi avancorpi.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Malga Cornetto e bar al Pian delle Fugazze.

METEO, WEBCAM E BIBLIOGRAFIA

Previsioni meteo
Verso l'attacco
Verso l'attacco
In uscita dal secondo tiro
In uscita dal secondo tiro
In sosta, dove si va?
In sosta, dove si va?
Le guglie del Sengio Alto, a destra lo squadrato torrione della Torre Emmele
Le guglie del Sengio Alto, a destra lo squadrato torrione della Torre Emmele

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2 commenti

bepimagrin 27 Febbraio 2021 - 4:03

Ha piu senso chiamarlo Spigolo Ruggero Daniele,in quanto fu Daniele a condurre la cordata e Scorzato (piu anziano) fece da secondo.

Risposte
REDclimber 20 Febbraio 2023 - 18:38

Ciao, perdonaci ma non siamo stati molto attivi sul blog. Avevamo preso il nome da altre relazioni. Ovviamente ci rimettiamo al tuo sapere e giudizio! Aggiorneremo la relazione, magari approfondendo la storia della salita… se mai ce ne sia stata una…

Risposte

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