…i particolari di questa salita sono talmente impressi nella mia memoria che nel rammentarli ho la sensazione di viverli nuovamente;… la soddisfazione provata nell’aver superato il caminetto del masso che mi volò addosso nel primo tentativo;…le luci famigliari del nostro sobborgo…;…un enorme masso a tetto, che sembrava ostruire la via, la fenditura che permette il passaggio a destra dove il masso si appoggia alla parete, lo spigolo che porta all’antecima e finalmente la vetta!
Via storica aperta da uno dei nomi dell’alpinismo italiano e mondiale degli anni trenta, Riccardo Cassin. La via, la prima a superare la muraglia della parete SE della Corna di Medale, vince la parete nel punto di minor resistenza lungo una serie di diedri, fessure e placche ben presate ma con arrampicata spesso faticosa. La via negli anni è stata ripetutissima e oggi alcuni tratti e prese sono un po’ unti. L’arrampicata però non ne viene particolarmente disturbata fatta eccezione per il traverso del 9° tiro, delicato! La via è attrezzata a fittoni resinati, presenti dove serve, più distanti ove più facile. Le protezioni veloci sono utili e la roccia le accoglie con facilità.
Prima salita: R. Cassin e M. dell’Oro il 12 agosto 1931 dopo alcuni tentativi.























