Giro Torre, Fungo e Lancia: su e giù dai torrioni bizzarri della Grignetta

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Logicità della linea

8.5

Ingaggio della salita

8

Bellezza dell'ambiente

8.5

Qualità della roccia

9

Eleganza dell'arrampicata

8

Divertente arrampicatraversata.

Il versante della Grignetta affacciato sul Lago di Como è costellato da una miriade di guglie dalle forme e dimensioni più disparate, con altezze variabili dai 2 ai 200 metri. Su queste Dolomiti in miniatura, vicine alle grandi città della Pianura Padana, si è formata una scuola di alpinisti di altissimo livello, da Cassin e Bonatti fino ai giorni nostri, con i Ragni di Lecco che continuano a trovare qui un terreno di scoperta e allenamento privilegiato.

Il gruppo del Fungo è uno degli scorci più noti e fotografati della montagna: qui la geologia si è sbizzarrita, e per dare un nome a queste guglie si è ricorso alle metafore: il Fungo è inconfutabile, ma con un po’ di fantasia si possono immaginare pure la Lancia, il Campaniletto, la Torre e la Portineria. Il tour che concatena le vie normali a queste guglie è naturalmente didattico e prediletto dalle scuole di alpinismo: roccia e chiodatura sicure a fittoni resinati, difficoltà limitate, sviluppi brevi, possibilità di compiere diverse manovre di corda… salendo la Corti alla Torre e soprattutto lo Spigolo Boga al Fungo, il giro diventa più pepato e completo tecnicamente.

Prima salita Torre, Via Corti: A. Corti e G. B. Riva, maggio 1933

Prima salita Fungo, Spigolo sud: M. Dell’Oro (Boga), M. Varale, G. Comi, agosto 1932

Prima salita Lancia, via degli Accademici: V. Bramani, I. Fasanotti, G. Cereghini, ottobre 1924

GRIGNETTA: GIRO TORRE – FUNGO – LANCIA (1730 m)

Grignetta - Giro Torre Fungo Lancia
Il Fungo visto dalla Lancia
INFO TECNICHE
Gruppo MontuosoCima
Itinerario
Giro del Fungo (Via Corti, Spigolo Boga, Accademici)
Tipologia itinerario
Tempo
7 h (4.30 h il giro)
Dislivello
700 m (200 m circa le vie)
Località di PartenzaQuota partenza e arrivo
1350 m – 1730 m
Avvicinamento
1,30 h (500 D+) 0 m D+
Discesa
a piedi (1 h)
Difficoltà globaleD+Difficoltà tecnica6b
Spesso IV e V, due tiri di 6a/b (A0)
ChiodaturaRS2
Vie ben chiodate a resinati
Esposizione
RocciaDolomiaTipologia arrampicata
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata
Friend a misure alterne
12 rinvii
Mezze Corde da 60 m
Periodo consigliato
Salita in data
06/04/2024
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Si raggiunge località Piani Resinelli (LC) dove si trova un grande parcheggio a pagamento. Se si arriva presto si può provare a proseguire su via Locatelli, che sale a destra della chiesetta. Si passa vicino ad alcune villette salendo vari tornanti dove si trovano diversi spiazzi, attenzione ai divieti di sosta. Alla fine della strada si trova un parcheggio (quasi sempre pieno).

AVVICINAMENTO

Salire lungo la strada fino al suo termine, ignorando la deviazione a sinistra per il Rifugio Porta. Dall’ultimo parcheggio si prosegue su sentiero (segnavia Alta via delle Grigne) salendo per un ghiaione fino alla base di un canalone dove si intercetta il sentiero (n° 8) della Direttissima, proveniente dal Porta, da seguire a sinistra in direzione del Rifugio Rosalba.

Si sale per i pratoni poi si inizia a traversare incontrando un primo tratto attrezzato con catene e scala a pioli per superare un canalone; dopo un paio di saliscendi e altri brevi passaggi attrezzati, sulla sinistra compare il gruppo del Fungo (in realtà si vedono solo la Torre e il Campaniletto). Si supera una facile paretina di I sotto il canale di Val Tesa, dunque alla forcella si svolta a sinistra (cartello CAI), seguendo una traccia che scende nei pratoni e tramite una seconda forcelletta ci riporta sul versante est del gruppo.

La prima guglia che si incontra è il Campaniletto: ignorare la traccia che porta all’attacco della normale e scendere ripidamente a sinistra faccia a valle (catene) portandosi sotto la parete est della Torre. La via Corti attacca alla prima piazzola (sosta su 2 fittoni alla base), mentre la normale dalla forcella tra Torre e Campaniletto.

SALITA

Torre – Via Corti

1° tiro: superare un avancorpo dello spigolo spostandosi a sinistra (IV+), dunque salire per placche fessurate e un vago diedro (V), sempre lasciandosi a destra il filo dello spigolo; traversare dunque a sinistra su terrazzino e sostare su 2 fix con catena (25 m, 5 fittoni).

2° tiro: traversare ancora a sinistra sfruttando una fessura, dunque salire al centro dell’ampio diedro fessurato (p. V, poi IV+). Al suo termine uscire a sinistra e sostare sulla cresta sommitale della Torre (25 m, 3 fittoni e 2/3 chiodi).

Dalla torre va percorsa (meglio se assicurati) la cresta direzione lago, scendendo subito per una breve paretina (passo di III), dunque aggirare da destra il masso con sopra la Madonnina e da sinistra quello subito dopo. Per terreno meno esposto si scende sempre in direzione sud fino al bordo della parete, dove si trova una sosta con catena. Sulla destra è visibile lo spigolo sud del Fungo, la cui base si raggiunge con 2 calate (frazionabili) verso il fondo del canale che separa Torre e Fungo.

1° doppia da 40m fino a una depressione, superando una sosta intermedia;

2° doppia da 45 m (altra sosta intermedia) puntando alla base dello spigolo, che si trova oltre il canale e si raggiunge con un breve pendolo. Il canale è pericoloso per la caduta sassi in caso si trovino altre cordate sopra! Attenzione a non scendere oltre l’attacco, prendere come riferimento una pianta.

Fungo – Spigolo Boga

1° tiro: salire per le fessure appena a sinistra del filo (V) portandosi sotto il primo tratto strapiombante di roccia gialla, che si supera con difficoltà sfruttando piccole fessure un po’ unte (VII/A0); spostarsi a sinistra andando ad agguantare una lama rovescia che permette di superare atleticamente l0 strapiombo (VI+), poi per rocce più facili si raggiunge la sosta su una cengetta sotto un nuovo strapiombo (30m, 6b, 5 fittoni e 4 chiodi).

2° tiro: salire per placca delicata raggiungendo lo strapiombo con due fessure parallele che si vince di incastro oppure sfruttando le piccole tacche esterne (VII/A0 o A1, 2 chiodi). Proseguire su difficoltà minori obliquando leggermente a destra fino a un nuovo diedro verticale (V+, chiodo), dunque su roccia lavorata più facile raggiungere la cengia sotto gli strapiombi gialli sotto la cima (40 m, 6b, 5 fittoni, 3 chiodi).

3° tiro: doppiare lo spigolo a destra in massima esposizione, dunque proseguire appena a destra del filo su una parete verticale ma con roccia lavoratissima. Su difficoltà via via minori si raggiunge la cima, con la sosta appena a nord del palo di ferro (20 m, 5a, 5 spit).

Calarsi in doppia lasciandosi il lago alle spalle, la calata è per diversi metri nel vuoto. Continuare lungo la cresta fino a uno spit dove conviene passare la corda; proseguire la calata fino alla base della Lancia, dove si trova una sosta con spit e cordoni. Può essere utile recuperare le corde ancora rinviate allo spit intermedio e poi recuperare il secondo che si è calato (passo di II).

Lancia – Via degli Accademici

1° tiro: superare il torrioncino appena sopra la sosta (IV) e proseguire sulla cresta sottile; aggirare da destra il successivo piccolo gendarme, o salirlo direttamente superando la successiva forcella con bella spaccata. Raggiunta la parete principale, la si affronta stando a sinistra del filo e sfruttando buone lame (IV+). Usciti in cresta, si individua la sosta di calata appena a destra della cima (50 m, 6 spit).

Con una corda doppia da 40 metri ci si cala lungo la via normale della Torre raggiungendo la forcella con il Campaniletto. Con facile disarrampicata (II) si scende a destra tornando all’attacco della Corti e dunque a ritroso per il percorso dell’andata.

DISCESA

Con una corda doppia da 40 metri ci si cala lungo la via normale della Torre raggiungendo la forcella con il Campaniletto. Con facile disarrampicata (II) si scende a destra tornando all’attacco della Corti e dunque a ritroso per il percorso dell’andata.

osservazioni

Saliti il 6 aprile con ancora gente che saliva i canali innevati, ci siamo goduti le temperature eccezionalmente calde, scalando praticamente sempre in maglietta. Un po’ di neve era ancora presente lungo il sentiero della Direttissima dalla prima catena in poi, specialmente nei canali, ma era molle e già pestata e non ha presentato problemi.

Dopo l’ultima calata dalla Torre, se si ha ancora tempo e voglia, è consigliabile salire anche il Campaniletto per lo spigolo sud – via Butta, 2 tiri brevi max IV+ – che attacca proprio dalla forcella (visibile targhetta). Discesa in doppia per la normale che sale i camini lato nord-est

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Il punto d’appoggio più comodo è il Rifugio Porta, dove si mangia molto bene. Per merenda/birra consigliati il Forno dei Piani Resinelli, Avia a Ballabio, Birreria Herba Monstrum a Pescate (Lecco).
INFO UTILI
Previsioni meteoMeteotrentino
WebcamWebcam del rifugio Rosalba
Punti d’appoggio
BibliografiaLario Rock Pareti (Versante Sud)
CartografiaMappa I Sentieri di Lecco
Grignetta - Giro Torre Fungo Lancia
Avvicinamento sul sentiero della Direttissima
Grignetta - Giro Torre Fungo Lancia
Via Corti alla Torre: secondo tiro
Grignetta - Giro Torre Fungo Lancia
Spigolo Boga: 1° tiro
Grignetta - Giro Torre Fungo Lancia
In vetta al Fungo, vista sui torrioni della Cresta Segantini
Grignetta - Giro Torre Fungo Lancia
Lancia, via degli Accademici

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