Arrampicare in val San Nicolò non significa per forza dover viaggiare sul VII grado; basterà fare finta di non vedere le grandi pareti nord della Vallaccia e i pilastri assolati sotto il Buffaure, e inoltrarsi – a piedi o in bus – nell’incantevole val Monzoni. Qui alla dolomia fanno da contraltare le rocce vulcaniche che formano la cresta principale, in un contrasto cromatico insolito e unico nel suo genere.
Al rifugio Taramelli, che ha mantenuto la caratteristica forma cubica, difficilmente si incontreranno le comitive rumorose che affollano la valle del Vajolet; e sulla via Giovannini, che sale la montagna sopra il rifugio, con ogni probabilità non si troverà proprio nessuno. Certo, non ci si aspetti la linea di uno Spigolo Piaz, o la roccia delle Pale di san Martino… la via in sé non è niente di speciale, ma offre l’unica opportunità di arrampicare su gradi facili e con protezioni abbondanti in questo ambiente affascinante e frequentato essenzialmente da escursioniti.
Primi salitori: Roberto Conti, Mario Zottele, estate 2010





























