Il Castelletto inferiore è una delle montagne più famose del Gruppo di Brenta: visto dalla strada per Madonna di Campiglio sembra avvitarsi verso il cielo, imitato dal più piccolo e slanciato Castelletto superiore. Ma il meglio di sé lo dà salendo il sentiero da Vallesinella al rifugio Tuckett, sopra il quale incombe con una muraglia di dolomia baciata dal sole che metterebbe voglia di scalarla a chiunque!
E infatti risalgono addirittura a fine Ottocento le prime arrampicate sul Castelletto, che sfruttano i punti deboli della parete sud; nel 1911 i fratelli Kiene aprono un itinerario nel cuore della parete, che punta dritto alla cima, destinato a diventare una grande classica. Abbastanza ripetuta è anche la Via dell’ingegnere, che invece va annoverata fra le vie moderne a spit e porta la firma della guida alpina Piergiorgio Vidi, fra i più attivi apritori degli ultimi decenni nel gruppo di Brenta. La linea è molto diretta, divisa in due da una grande cengia ghiaiosa che comunque non interrompe più di tanto l’arrampicata. Placche compatte di roccia ottima ed esposizione garantiti, chiodatura sicura a patto si abbia un buon margine sull’obbligatorio… altrimenti la via rischia di non essere proprio “plaisir”!






















