Home > Ponza Grande, una comoda ferrata sopra il rifugio Zacchi

Ponza Grande, una comoda ferrata sopra il rifugio Zacchi

by Montagnatore
7 minuti di lettura
Quasi alla fine della salita

La ferrata della Ponza Grande nelle Alpi Giulie è l’itinerario con ferrata più facile con partenza dal Rifugio Zacchi nella conca del Mangart. Il percorso è interessante e completo e si può completare tranquillamente in mattinata – quando la faticosa salita di avvicinamento è all’ombra – partendo dal rifugio.

La vetta della Ponza Grande offre un ampio panorama verso nord (ben visibile la città di Villach), oltre che sui vicini Mangart e Jalovec, e i più lontani Jof Fuart e Montasio, fino alla piramide del Triglav.

PONZA GRANDE (2274 m) – FERRATA

La linea di cresta delle Ponze, in basso nel bosco il Rifugio Zacchi

La linea di cresta delle Ponze, in basso nel bosco al termine della strada il Rifugio Zacchi

INFO TECNICHE
DifficoltàEEA. Ferrata breve con pochi tratti esposti
Durata1 h circa la ferrata; 4 ore totali A/R dal rifugio Zacchi
Dislivello+ 1000
Punti d'AppoggioRifugio Zacchi
Periodo consigliatoDa giugno a inizio novembre

INDICAZIONI STRADALI

Da Tarvisio (ultima uscita in Italia), seguire la statale per Kranjska Gora (Slovenia); raggiunto il paese di Fusine, girare a destra in direzione degli omonimi laghi, che si raggiungono brevemente. Parcheggiare appena sopra il secondo lago (ampio spiazzo, bar).

AVVICINAMENTO

Dal parcheggio (937 m) seguire la sterrata oltre la sbarra per 5 minuti, dunque imboccare a destra il sentiero per il Rifugio Zacchi, che si raggiunge in poco più di un’ora. Di fronte al rifugio imboccare il sentiero per la Forca Rossa (indicazioni Falesia delle Ponze), e guadagnare quota molto ripidamente per mughi, superando un tratto attrezzato. Il sentiero continua poi a salire senza tanti complimenti, spesso con l’aiuto di un cavo, lungo un costone sempre fra i mughi.

Raggiunto un canale, lo si traversa con attenzione per placche appoggiate, poi si riprende a salire alla sua destra. Dopo l’ennesimo tratto ripido coi mughi, ci si ritrova al bordo del canale: il sentiero prosegue in traverso a destra, mentre la ferrata – scritta rossa sulla parete – sale lungo il canale. Quasi da subito si scorge un grande bollo rosso alla base della parete, ed è lì che inizia la parte verticale della ferrata (1,30 h dal rifugio).

RELAZIONE

Il passaggio più delicato consiste nell’attraversare lo scabroso canale per raggiungere l‘attacco: il cavo infatti manca, funestato dalle scariche, e bisogna muoversi con molta cautela lungo il traverso: prima su placche di roccia pessima, e poi su sassi smossi che costituiscono il fondo mobile del “boale”. Dopo il bollo rosso la ferrata inizia a guadagnare rapidamente quota per diedrini, salti di roccia e traversi abbastanza esposti: il cavo è nuovo, a parte un tratto franato (comunque facile).

Terminata la parte verticale, ci si trova sotto un canale: seguendo gli ometti, ci si sposta alla sua sinistra, e dopo un ultimo breve tratto attrezzato si esce sulla cresta della Ponza Grande, a pochi passi dalla vetta (2274 m, 1 h dall’attacco; presente timbro di vetta del CAI sloveno!).

DISCESA

Per scendere si seguono gli ometti e i bolli bianco-rossi, che lasciandosi a destra la cresta portano lungo un’esposta cengia sul versante sloveno (tratti attrezzati); seguirla fino a raggiungere di nuovo la cresta, ora molto stretta, e ripassare dunque nel versante italiano; poco dopo, a un bivio, si scende a destra per ghiaione sospeso sulla parte alta del sentiero percorso all’andata, che in circa un’ora riporta al rifugio.

OSSERVAZIONI

L’itinerario è valido anche a sé stante, ma per chi volesse camminare e arrampicare ancora – e tanto! – è possibile proseguire sull’aerea cresta delle Ponze (tratti attrezzati), superare le cime Strugova e Veunza e dunque scendere per la ferrata della Vita. Dalla Forca Rossa, si può anche scendere sul versante sloveno, nella valle Planica.

Nella conca del Rifugio Zacchi abbiamo salito anche:

e abbiamo tentato (con discreto successo) un’esplorazione alla Jalovec:

La salita rientra nella rassegna #Rifugidariscoprire 2017.

RELAZIONE PDF

 

 

 

Mughi e Mangart

Mughi e Mangart

Ambiente dolomitico

Ambiente dolomitico

Vista sul Mangart

Vista sul Mangart

La cresta delle Ponze, in secondo piano Veunza e Jalovec

La cresta delle Ponze, in secondo piano Veunza e Jalovec

Al cospetto del Mangart

Al cospetto del Mangart

Articoli correlati

Lascia un commento

Dal 2012 condividiamo le relazioni delle nostre salite e la passione per l'alpinismo e l'arrampicata. Nella primavera 2024 abbiamo aggiornato il sito e creato una REDazione che si occupa del progetto.

Cerchiamo di raccontare al meglio le montagne guidati dall'amore per le cime, l'avvenutura e la scoperta. Se ti piacciono i contenuti di REDclimber, supporta il progetto iscrivendoti al nostro sito. Grazie al vostro sostegno REDclimber potrà crescere e migliorare.

REDclimber.it è un angolo digitale dove raccontiamo le nostre salite con relazioni, immagini e storie di montagna dalle cime di casa, l’Appennino Settentrionale, ai giganti delle Alpi.

ULTIME SALITE

©2024 REDclimber. Designed by Mountain Communication SRL P. IVA 02938160344

Diventa un friend!

entra nella cordata REDclimber

Ti piacciono i contenuti di REDclimber, supporta il progetto.

Grazie al vostro sostegno REDclimber potrà crescere e migliorare. 

REDfriend #0.5

FREE
  • Newsletter
  • Relazioni pDF
  • Tracce GPX

REDfriend #1

29
90
  • Newsletter
  • Relazioni PDF
  • Tracce GPX
  • Maglietta Tecnica REDclimber
  • 15% sconto sul REDshop

REDfriend #2

49
90
  • Newsletter
  • Relazioni PDF
  • Tracce GPX
  • Maglietta Tecnica REDclimber
  • 15% sconto sul REDshop
  • Spedizione Gratuita REDshop