Arp Vieille, sfiorare i 3000 m nella selvaggia Valgrisenche

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Linea di discesa8.5
Ingaggio della salita6.5
Bellezza dell'ambiente9
La gita perfetta per scoprire la Valgrisenche!
8

La Valgrisenche è una delle valli laterali della Valle d’Aosta. Si snoda verso sud da Arvier ed è accessibile da un’unica strada. Questo ne fa un luogo decisamente selvaggio e protetto dal turismo di massa. Rispetto alle località più famose della regione potrebbe passare inosservata dato che non ospita nessuna delle grandi cime più famose e nessun quattromila. La cima più importante è la Testa del Rutor che sovrasta stupendi ghiacciai.

Durante la stagione invernale la Valgrisenche assume un nuovo volto e diventa meta ambitissima dagli scialpinisti. La salita all’Arp Vieille è certamente la più famosa e frequentata. L’itinerario è semplice, sempre esposto al sole e in ambiente grandioso dalla partenza alla cima. Infine anche la discesa è molto remunerativa visti gli ampissimi pendii da sciare su cui si riesce sempre a trovare la propria linea. Una gita imperdibile a tutti gli effetti, a patto di non pretendere di salire da soli!

ARP VIEILLE (2963 m) – SALITA SCIALPINISTICA DA BONNE

INFO TECNICHE
Itinerario
Salita classica da Bonne
Tipologia itinerario
Zona MontuosaCima
Località di PartenzaQuota partenza e arrivo
1850 m - 2963 m
Tempo
4 h
FrequentazioneMolto alta
TerrenoEsposizione
Dislivello
1100 m
Sviluppo
9 Km
Difficoltà scialpinisticaDifficoltà alpinistica
Nessuna
Attrezzatura consigliata
Normale da scialpinismo
Periodo consigliato
Salita in data
25/02/2024
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Percorrendo la strada della valle d’Aosta raggiungere Arvier e imboccare sulla sinistra la ripida strada che porta in Valgrisenche; seguirla senza possibilità di errore fino alla località Bonne. Superare il centro abitato e parcheggiare sulla sinistra della strada.

ABBIAMO PARCHEGGIATO QUI

SALITA

Il primo tratto del percorso si svolge nel bosco. Seguire il sentiero con qualche tornante eventualmente tagliandone qualcuno. Il bosco si fa via via più rado fino a quando, in prossimità di alcune baite (45 minuti). Si entra nella valle da risalire: da qui è già visibile la vetta, in fondo al vallone principale a sinistra. Proseguire al centro dell’ampia conca, tenendosi a sinistra di un pendio molto evidente che lo divide in due parti, alla cui base si trova una baita; superandolo sulla destra si potrebbe comunque raggiungere la cima, ma le tracce che facilmente si trovano sul quel lato della valle conducono alla Forclaz du Brè, per cui ad un certo punto si dovrebbe prestare attenzione ad abbandonarle.

Raggiunto un profondo avvallamento alla base della montagna, risale con alcune inversioni un pendio più ripido (30°) che punta al colle alla sinistra della cima (2750 m), su cui si trovano alcuni ruderi di un vecchio appostamento militare (2750 m, 2 h).

Dal colle si piega nettamente a destra in direzione della cima. Si risalgono gli ultimi pendii sul crinale e con un ultimo tratto un poco più ripido sulla cresta si raggiunge direttamente la cima dell’Arp Vieille sci ai piedi (3 h).

DISCESA

Per la via di salita (1 h).

 

In alternativa è possibile scendere tenendosi sulla sinistra (faccia a valle, direzione Forclaz du Brè) dove si trovano diversi pendii con pendenze leggermente più sostenute (35°). Una volta scesi a quota 2600 metri piegare a destra per ricongiungersi con la via di salita.

OSSERVAZIONI

Gita classicissima adatta a ogni condizione di neve. Il dislivello non è contenutissimo ma le pendenze regolari permettono di salire senza grandi fatiche. L’ambiente è di alta quota, si è quasi sempre in vista del Cervino e della nord del Gran Paradiso. La discesa è appagante e con buona neve il pensiero di ripellare la parte più alta vi passerà certamente per la testa.

Noi ci siamo stati la domenica di un week end molto affollato e insieme a noi salivano decine di persone e più di un corso CAI. Abbiamo trovato la discesa già tritata dal giorno prima ma nonostante questo con un minimo di accortezza siamo riusciti a sciare in neve intonsa quasi tutta la parte più alta.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Ci siamo fermati sulla strada del ritorno al ristorante dell’Hotel Perret, consigliato a chi stia cercando un pasto tipico valdostano. Un po’ impegnativo per una merenda veloce. Posizione comodissima volendosi fermare a dormire.

INFO UTILI
Previsioni meteoMeteo Val d'Aosta
Bollettino neve e valanghe
WebcamWebcam Valgrisenche
Punti d’appoggio
Bibliografia
Cartografia4LAND Rutor-Sassiere. 387 Valgrisenche - Valle di La Thuille-Valdigne

 

 

In uscita dal bosco rado

Risalita del vallone principale

In discesa

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Scritto da

Frasso

FRANCESCO SAVERIO MARTINI: Tutti dovrebbero vedere un ghiacciaio. Sono il più giovane e l’ultimo arrivato del gruppo. Cresciuto negli scout ho sempre amato andare in montagna, condividere il cammino, dormire in tenda e fare foto delle avventure vissute. Nel 2020, anche grazie al boom del momento, mi avvio allo scialpinismo e scopro il fascino della neve e dell’Appennino in inverno. Da quel momento inizio a sognare la montagna in tutte le sue forme e nel giro di un anno mi ritrovo assunto in un negozio specializzato. Da questa inaspettata scelta scaturiscono nuove passioni, nuove amicizie e molte opportunità di crescere come alpinista. I Redclimber mi adottano e senza troppi indugi mi introducono rapidamente all’alpinismo. La mia formazione da ingegnere si svela nella grande conoscenza dei materiali, nel gusto per la leggerezza e per il buon design delle attrezzature.

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