Piz Surparè, micro traversata con vista sulla nord del Bernina

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Linea di discesa7
Ingaggio della salita7.5
Bellezza dell'ambiente8.5
Una micro traversata con vista grandiosa!
7.7

La Valle d’Avers, nel Cantone dei Grigioni (CH) è la meta giusta per chi cerca la neve anche nelle stagioni più secche. Si tratta di un luogo solitario, per certi versi fuori dal tempo dove si incontrano solo poche case, qualche stalla e un piccolo impianto. La strada si interrompe a Juf, a quota 2120 m (l’insediamento più alto d’Europa abitato anche in inverno!) e da qui partono decine di itinerari, con tutte le esposizioni. Le gite portano tutte su cime attorno ai 3000 metri da cui si gode di bella vista sul versante nord delle alpi centrali come il Piz Bernina, il Pizzo Cengalo e il Pizzo Badile. Il Piz Surparè si trova appena a nord del paese e presenta due cime. La principale (3078m) e la meno frequentata cima SE (3050 circa); salendole entrambe si può compiere una micro traversata per completare una gita in vero ambiente alpino.

PIZ SURPARÈ (3078 m) – SALITA SCIALPINISTICA DA JUF (AVERS)

Il versante Sud del Piz Surparè

INFO TECNICHE
Itinerario
Via normale scialpinistica
Tipologia itinerario
Zona MontuosaCima
Località di PartenzaQuota partenza e arrivo
2120 m - 3078 m
Tempo
5 h
FrequentazioneMedia
TerrenoEsposizione
Dislivello
950 m
Sviluppo
9 Km
Difficoltà scialpinisticaDifficoltà alpinistica
passaggi di II grado per raggiungere la cima SE
Attrezzatura consigliata
Normale da scialpinismo
Ramponi
Piccozza
Periodo consigliato
Salita in data
28/12/2023
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Si esce dall’autostrada Svizzera (per gli Italiani necessaria la vignetta!) seguendo le indicazioni per Avers. Una volta imboccata la valle si segue l’unica strada fino a quando questa finisce a Juf. Noi ci siamo stati in un periodo non molto nevoso e la strada si presentava comunque ghiacciata, utili le catene. Il parcheggio è sulla sinistra poco prima di entrare tra le poche case del paese.

ABBIAMO PARCHEGGIATO QUI

SALITA

Dal parcheggio ci si dirige in direzione Est compiendo un traverso ascendente sul fianco della montagna alternato da qualche tratto più ripido in cui sono richieste diverse inversioni. Si segue pressapoco il sentiero estivo per puntare alla sella (Stallerberg sulla cartografia) a quota 2581 (1 h).

Dalla sella si procede in direzione Nord, sempre in traverso, guadagnando lentamente quota fino a quando sulla sinistra diventa ben visibile la Cima SE del Piz Surparé. A questo punto (2770 m, 2 h) si piega a sinistra e si risale più direttamente.

Noi siamo saliti al piccolo colle alla destra della cima (ripido, utili i ramponi in caso di neve dura) e abbiamo raggiunto prima la cima SE e poi la principale. La salita alla cima SE richiede qualche metro con passaggi di II da affrontare con i ramponi e la discesa qualche metro di neve a 50°. Dall’intaglio tra le due cime alla vetta del Piz Surparè la cresta è molto breve e semplice, noi abbiamo comunque utilizzato i ramponi viste le condizioni.

Ultimi ripidi metri

In alternativa, volendo escludere il tratto alpinistico, è possibile salire direttamente all’intaglio tra le due cime e poi alla cima principale tenendosi più a sinistra. Prestare attenzione al fatto che la cima principale (molto ben riconoscibile grazie a un gigantesco ometto) è nascosta dalla SE ed è facile confondersi.

DISCESA

Per la via di salita. Prestare attenzione a non perdere troppa quota nel traverso che porta alla sella.

In alternativa si può scendere di più per i bei pendii esposti a sud-est e poi ripellare fino alla sella. Da qui comodamente fino al parcheggio sempre per la via di salita.

OSSERVAZIONI

Un local ci ha detto che il Piz Surparè è da fare quando la neve in val d’Avers è brutta, perché tanto lì è sempre brutta. Parafrasandolo direi che tra tutte le possibili gite che partono da Juf forse il piz Surparè non è quella più indicata per chi cerca una bella linea di discesa, vista la grande quantità di traversi. D’altra parte la gita è comunque molto completa e salendo anche la cima SE si compie una micro traversata che sarà apprezzata dagli sciAlpinisti. Dalla sella in avanti la vista è sempre grandiosa e si spazia dai Palù, al Bernina, fino al Pizzo Cengalo e el Babile, di cui si ammirano le pareti Nord.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Noi abbiamo pernottato alla Pensione Edelweiss-Juf per una notte. Si può scegliere sia di avere una propria stanza sia di dormire in camerata. Il posto è carino e la gestione accogliente; è persino disponibile una guida scialpinistica del luogo, a patto di sapere il tedesco. Dal parcheggio dell’albergo si parte direttamente con gli sci ai piedi per quasi tutte le gite.

INFO UTILI
Previsioni meteoMeteo Suisse
Bollettino neve e valanghe
WebcamWebcam Juf
Punti d’appoggio
Bibliografia
Cartografia

 

Salita dei primi pendii

Verso la sella

In vista della cima principale

Belle pieghe di Lorenzo

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Scritto da

Frasso

FRANCESCO SAVERIO MARTINI: Tutti dovrebbero vedere un ghiacciaio. Sono il più giovane e l’ultimo arrivato del gruppo. Cresciuto negli scout ho sempre amato andare in montagna, condividere il cammino, dormire in tenda e fare foto delle avventure vissute. Nel 2020, anche grazie al boom del momento, mi avvio allo scialpinismo e scopro il fascino della neve e dell’Appennino in inverno. Da quel momento inizio a sognare la montagna in tutte le sue forme e nel giro di un anno mi ritrovo assunto in un negozio specializzato. Da questa inaspettata scelta scaturiscono nuove passioni, nuove amicizie e molte opportunità di crescere come alpinista. I Redclimber mi adottano e senza troppi indugi mi introducono rapidamente all’alpinismo. La mia formazione da ingegnere si svela nella grande conoscenza dei materiali, nel gusto per la leggerezza e per il buon design delle attrezzature.

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