Juferhorn, il paradiso delle serpentine

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Linea di discesa9
Ingaggio della salita7.5
Bellezza dell'ambiente8.5
La gita perfetta per chi ama scendere un'intera parete tutta d'un fiato
8.3

La valle d’Avers, nel cantone dei Grigioni (CH) è la meta giusta per chi cerca la neve anche nelle stagioni più secche. Si tratta di un luogo solitario, per certi versi fuori dal tempo dove si incontrano solo poche case, qualche stalla e un piccolo impianto. La strada si interrompe a Juf, a quota 2120 m (l’insediamento più alto d’Europa abitato anche in inverno!) e da qui partono decine di itinerari, con tutte le esposizioni. Le gite portano tutte su cime attorno ai 3000m da cui si gode di bella vista sul versante nord delle alpi centrali come il Piz Bernina, il Pizzo Cengalo e il Pizzo Badile. Lo Juferhorn è probabilmente la gita più famosa dato il brevissimo sviluppo e le innumerevoli linee di discesa. L’itinerario di sciata non è mai obbligato e si può disegnare con grande libertà la propria linea in mezzo alla grande parete.

JUFERHORN (2967 m) – SALITA SCIALPINISTICA DA JUF (AVERS)

INFO TECNICHE
Itinerario
Via normale scialpinistica
Tipologia itinerario
Zona MontuosaCima
Località di PartenzaQuota partenza e arrivo
2120 m - 2967 m
Tempo
4.30 h
FrequentazioneAlta
TerrenoEsposizione
Dislivello
850 m
Sviluppo
7 Km
Difficoltà scialpinisticaDifficoltà alpinistica
Facile cresta per raggiungere la cima, utili ramponi e piccozza
Attrezzatura consigliata
Normale da scialpinismo
Ramponi
Piccozza
Periodo consigliato
Salita in data
27/12/2023
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Si esce dall’autostrada Svizzera (per gli Italiani necessaria la vignetta!) seguendo le indicazioni per Avers. Una volta imboccata la valle si segue l’unica strada fino a quando questa finisce a Juf. Noi ci siamo stati in un periodo non molto nevoso e la strada si presentava comunque ghiacciata, utili le catene. Il parcheggio è sulla sinistra poco prima di entrare tra le poche case del paese.

ABBIAMO PARCHEGGIATO QUI

SALITA

Si supera il piccolo gruppo di case di Juf e si prosegue nel fondovalle percorrendo la strada di neve battuta a fianco della pista da fondo. Dopo circa 1.2 km si attraversa il torrente grazie a una passerella (probabilmente non visibile con grande innevamento). Da qui si inizia a salire direttamente il pendio dello Juferhorn. I primi 200 m di dislivello sono ripidi e richiedono numerosissime inversioni. Segue un breve tratto più dolce e un secondo pendio più ripido. A quota 2480 m circa la pendenza diminuisce e si ha una visione chiara della parte più alta. Noi ci siamo spostati leggermente a sinistra per poi rientrare a destra assecondando le pendenze della montagna. In generale l’itinerario non è mai obbligato. Giunti a quota 2880 m , volendo raggiungere la cima, conviene lasciare gli sci e procedere con i ramponi. La cresta nevosa è breve e mai difficile ma comunque esposta e richiede passo sicuro. La si percorre sul filo (30 minuti) fino alla vetta Juferhorn (2967 m, 3/3.30 h).

DISCESA

Noi ci siamo spostati nella valle a sinistra (faccia a valle) alla ricerca della neve migliore. In questo modo si rientra al paese evitando di rifare la strada di fondovalle. A parte questo piccolo inconveniente è possibile scendere anche dalla via di salita.

In generale tutto il versante della montagna è sciabile e conviene scegliere in base alle condizioni della neve. I pendii sono molto ampi e c’è davvero l’imbarazzo della scelta su dove scendere. La sciata è continua, dalla cima al paese e il divertimento è assicurato. Inoltre non c’è alcun problema di orientamento essendo tutta la linea visibile dalla cima.

OSSERVAZIONI

Forse la gita più famosa della zona di Juf. Noi siamo rimasti colpiti da un commento letto sul web che definisce lo Juferhorn come “il paradiso delle serpentine”. Purtroppo con le condizioni di neve pessima che abbiamo incontrato ci siamo dovuti accontentare di immaginarci questo paradiso. Gita consigliatissima a chi cerchi una gran sciata, arricchita dalla bella crestina per arrivare in cima e dalla vista sul gruppo del Bernina e di tutte le alpi centrali.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Noi abbiamo pernottato alla Pensione Edelweiss-Juf per una notte. Si può scegliere sia di avere una propria stanza sia di dormire in camerata. Il posto è carino e la gestione accogliente; è persino disponibile una guida scialpinistica del luogo, a patto di sapere il tedesco. Dal parcheggio dell’albergo si parte direttamente con gli sci ai piedi per quasi tutte le gite.

INFO UTILI
Previsioni meteoMeteo Suisse
Bollettino neve e valanghe
WebcamWebcam Juf
Punti d’appoggio
Bibliografia
Cartografia

 

Cresta con Piz Bernina sullo sfondo

Ampi pendii di discesa

Lorenzo trova la poca neve buona della giornata

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Scritto da

Frasso

FRANCESCO SAVERIO MARTINI: Tutti dovrebbero vedere un ghiacciaio. Sono il più giovane e l’ultimo arrivato del gruppo. Cresciuto negli scout ho sempre amato andare in montagna, condividere il cammino, dormire in tenda e fare foto delle avventure vissute. Nel 2020, anche grazie al boom del momento, mi avvio allo scialpinismo e scopro il fascino della neve e dell’Appennino in inverno. Da quel momento inizio a sognare la montagna in tutte le sue forme e nel giro di un anno mi ritrovo assunto in un negozio specializzato. Da questa inaspettata scelta scaturiscono nuove passioni, nuove amicizie e molte opportunità di crescere come alpinista. I Redclimber mi adottano e senza troppi indugi mi introducono rapidamente all’alpinismo. La mia formazione da ingegnere si svela nella grande conoscenza dei materiali, nel gusto per la leggerezza e per il buon design delle attrezzature.

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