Cima Tremenesca, una scialpinistica lunga e ombrosa in Val di Rabbi

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Linea di discesa9
Ingaggio della salita8
Bellezza dell'ambiente9
Gita polverosa e di ampio respiro
8.7

Cima Tremenesca si trova tra la Val di Rabbi e la Val di Sole, per poco non compresa entro i confini del Parco Nazionale dello Stelvio. Vista dalla Val Cercen, si presenta come una elegante piramide, solcata dal canale nord che punta dritto alla vetta. E’ una meta scialpinistica classica ma non certo affollata per via dello sviluppo e soprattutto del dislivello: fino a 2000 metri si arriva percorrendo una strada forestale, fattibile anche con scarso innevamento; mentre la parte superiore della gita è su bei pendii ampi, con qualche tratto più ripido e un bosco rado molto divertente.

L’esposizione della gita è tutta a nord, per cui è facile trovare neve polverosa; in pieno inverno di fatto il sole si vede solo in cima o quasi! Il canale finale è ripido ma non esposto, per essere sciato richiede una buona copertura nevosa; anche se lo si affronta a piedi, la gita nel complesso resta di grande soddisfazione per l’arrivo su una cima aguzza e molto panoramica.

CIMA TREMENESCA (2882 m) – SALITA PER IL VERSANTE E CANALE NORD DA RABBI FONTI

Cima Tremenesca - Val di Rabbi

Cima Tremenesca vista dai pendii sul lato sud della Val Cercen, visibili il canale nord e il vallone di Lavina Rossa

INFO TECNICHE
Itinerario
Salita dal vallone di Lavina Rossa e canale nord-ovest
Tipologia itinerario
Zona MontuosaCima
Località di PartenzaQuota partenza e arrivo
1250 m - 2882 m
Tempo
7.15 h
FrequentazioneBassa
TerrenoEsposizione
Dislivello
1650 m
Sviluppo
19 Km
Difficoltà scialpinisticaDifficoltà alpinistica
Canale di 150 m a 45° e breve cresta facile
Attrezzatura consigliata
Normale da scialpinismo
Ramponi
Piccozza
Periodo consigliato
Salita in data
25/02/2024
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Risalire la Val Non e poi la Val di Sole; appena prima di Malè voltare a destra imboccando la Val di Rabbi e seguirla fino al paese di Rabbi Fonti. Parcheggiare poco dopo il Grand Hotel.

Abbiamo parcheggiato QUI

SALITA

Sulla sinistra comincia la strada sterrata che conduce in Val Cercen, molto frequentata e a volte battuta dal gatto. Salire un tratto nel bosco a mezzacosta, con pendenza moderata ma costante, fino a una svolta netta a sinistra. Si costeggia ora il Torrente Ragaiole, e il bosco lascia spazio ad alcune radure da cui si può scorgere la Malga Tremenesca alta, allo sbocco del vallone sulla sinistra da cui si salirà. Ignorare un bivio a destra e proseguire lungo la forestale, lasciandosi a sinistra Malga Stableti.

Poco dopo un parcheggio vi è un nuovo bivio, poco prima del ponte sul torrente principale: salire a sinistra in direzione di Malga Tremenesca Bassa (1674 m), che si trova allo sbocco della valle che scende dalla cima omonima. Lasciarsi la malga e il torrente a sinistra e salire un tratto più ripido nel bosco fino a intercettare la strada forestale diretta alla malga alta (in discesa, se non c’è abbastanza neve, conviene evitare questo taglio restando sulla strada principale).

Seguire la forestale che sale con pendenze moderate nel bosco; raggiunto un tornante a destra, circa 100 metri sotto la Malga Tremenesca Alta (2004 m), si può tagliare a sinistra puntando direttamente al bosco rado alla base del vallone della Lavina Rossa, che sale in direzione nord est. La Cima Tremenesca non è ancora visibile.

Raggiungere i pendii sulla destra del canalone di sbocco principale. Per tenersi a distanza dalle ripide pareti sulla propria destra, conviene salire lungo un ripido costone di bosco rado (35°) che separa due canali distinti. Superato questo tratto il vallone si apre e la pendenza si ammorbidisce. Restare sul lato sinistro orografico compiendo un lungo traverso; la cima col canale è ora visibile.

Sbucati nella conca al termine del vallone, si è ai piedi di Cima Tremenesca, alla cui destra si trova il colle omonimo. Salire decisamente a sinistra l’ampio pendio (30°) girato a ovest, via via più ripido. Presso alcune rocce alla base del canale nord si possono lasciare gli sci in caso si intenda scendere a piedi.

Salire il canale (40/45°), delimitato da due fasce rocciose, sbucando su una selletta (possibile cornice) da cui girando a sinistra per breve cresta facile ma aerea si raggiunge la Cima Tremenesca (2882 m, 4,30/5 h).

DISCESA

Per la via di salita (1.15 h).

Il tratto di traverso non è obbligato, si può anche scendere al centro del vallone badando però a non stare troppo a destra nella parte bassa (si finirebbe nel canalone principale, probabilmente sciabile ma più incassato). Raggiunto l’inizio del costone boscoso ripido si può scegliere se scendere per la traccia di salita o per uno dei due canali che lo delimitano. La strada sotto la malga superiore si può tagliare per il bosco, mentre se si vuole evitare il taglio diretto alla malga inferiore è sufficiente seguire la strada a sinistra fino a un ponte, dove si intercetta la strada principale della valle. Seguirla a destra raggiungendo il secondo ponte dopo cui ci si ricongiunge alla traccia di salita.

OSSERVAZIONI

Gita nel complesso molto meritevole; forse un po’ noiosa nella parte iniziale, ma in discesa la stradina (se ben innevata e battuta e non ghiacciata…) si lascia apprezzare! Nicola e Cristian hanno salito il canale finale sci in spalla scendendolo con qualche acrobazia (c’erano molti sassi affioranti), mentre Luca e Angelo hanno preferito farlo a piedi. Saliti in una giornata particolarmente fredda (-13 la mattina a Rabbi Fonti…), abbiamo trovato neve perfetta e polverosa specialmente tra i 2500 e i 2000 m, sopra un po’ ventata sotto un po’ pesante: circa 15/20 cm molto leggeri scesi due giorni prima su fondo compatto. Questo strato in alcuni punti risultava un po’ cedevole: in salita dal pendio sotto il canale (un po’ ventato) si aprivano piccole crepe, scendendo abbiamo staccato qualche piccola slavina nei tratti più ripidi. C’eravamo solo noi 4 sull’itinerario e abbiamo battuto traccia dalla malga superiore in poi.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Consigliatissimo il bar centrale a San Bernardo: ottimi panini e vista sulle cascate di Valorz!

INFO UTILI
Previsioni meteoMeteoTrentino
Bollettino neve e valangheAvalanche.report
Webcam
Punti d’appoggio
BibliografiaSci ripido in Val di Sole
CartografiaMappa Alpi Kompass

 

Cima Tremenesca - Val di Rabbi (5)

Parte bassa della val Cercen

Cima Tremenesca - Val di Rabbi (5)

Inversioni verso il costone alberato

Cima Tremenesca - Val di Rabbi (5)

Vista sulla parte alta del Vallone di Lavina Rossa dai pendii sotto il canale nord

Cima Tremenesca - Val di Rabbi (5)

L’uscita in cresta del canale nord

Cima Tremenesca - Val di Rabbi

Curvoni sotto la luna

Il canale e il pendio sottostante

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Scritto da

Montagnatore

LUCA CASTELLANI Sono nato nel 1989 a Parma, in mezzo alla pianura e da 9 anni ci lavoro come falegname nella ditta di famiglia. Quasi tutto il mio tempo libero lo trascorro in montagna o dovunque trovi un minimo di pendenza. Salgo e scendo con diversi mezzi, qualche volta contemporaneamente: a piedi, con gli sci, le piccozze, la mountain bike… l’attività che prediligo è però l’arrampicata su roccia.  Laureato in Lettere, ho sempre amato scrivere e lo facevo anche prima di cominciare ad arrampicare. Nel 2013 ho creato il blog Montagnatore, dove ho raccolto foto e racconti delle mie escursioni; poi dal 2016 ho iniziato a collaborare con Federico al sito Redclimber scrivendo relazioni e racconti di arrampicate, recensioni di libri di montagna, interviste, approfondimenti su temi di attualità legati alla montagna. Come nel mio lavoro costruisco mobili su misura ogni volta diversi, che poi i clienti riempiranno con i loro vestiti o libri o suppellettili... così su Redclimber intendo creare relazioni precise e accurate, che non siano un prodotto pre-confezionato e sempre uguale, ma uno spunto da cui partire per vivere la propria avventura unica e irripetibile. 

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