Un salto nel passato, vietta ascensore sullo zoccolo della Corna delle Capre

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Corna delle Capre, Salto nel passato

Logicità linea7
Ingaggio della salita6
Bellezza dell'ambiente7.5
Qualità roccia8
Eleganza dell'arrampicata8.5
Carina, da abbinare a un'altra via sopra
7.4

L’area di Zone è molto nota battuta dagli arrampicatori per le comode e belle falesie situate in valle dell’Opol; in una valle parallela posta appena più a nord (la valle di Gasso) si trova la Corna delle Capre, con la sua parete solare dove le placche a buchi grigie si alternano a erosioni rossastre dall’aspetto vagamente finalese. Le vie sono state chiodate a spit dagli anni 80 in avanti da alpinisti locali, dopo alcune salite esplorative ormai dimenticate del decennio precedente; le più ripetute sono state richiodate. Salto nel passato è un’apertura più recente, consigliabile se abbinata alle vie sulla parete principale per fare un paio di tiri in più.

Prima salita: A. Damioli, aprile 2005

CORNA DELLE CAPRE, ZOCCOLO (900 m circa) – UN SALTO NEL PASSATO

Corna delle Capre, Batman in Marmolada

La parete principale della Corna delle Capre

INFO TECNICHE
Itinerario
Un salto nel passato
SettoreParete Sud
Zona MontuosaCima
Tempo
1,40 (1 h la via)
Sviluppo
90 m
Avvicinamento
20 min, 80 m D+
Discesa
a piedi, 20 min, 140 D-
Difficoltà D+6aChiodaturaS1
Spit vicini
RocciaCalcareTipologia arrampicata
EsposizioneFrequentazioneBassa
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata
12 rinvii
Periodo consigliato
Salita in data
05/08/2023
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

A circa metà del lago di Iseo, abbandonare la strada statale seguendo le indicazioni per Zone. Subito dopo Cislano, presso un maneggio, imboccare una strada stretta a destra che risale la valle dove la parete della Corna delle Capre è già ben visibile. Dopo un paio di tornanti la strada diventa inghiaiata ma su buon fondo. Dopo una serie di tornanti, si supera una malga con prato sulla sinistra vicino alla parete, appena oltre il bivio che entra nella proprietà (pannello informativo) si trova un piccolo parcheggio con posto per 2/3 auto.

ABBIAMO PARCHEGGIATO QUI

AVVICINAMENTO

Prendere il bivio e tenere la destra senza entrare nella proprietà privata. Seguire il sentiero Cai per circa 5 minuti fino a un ghiaione, che si risale su vaghe peste. All’incirca a metà, quando si è all’altezza dello zoccolo della parete (che però è dietro il bosco e non si vede!) sul lato sinistro si individua a intuito una debole traccia che traversa nel bosco e in breve conduce alla partenza di Salto nel passato (targhetta).

RELAZIONE

1° tiro: dritti per la parete inizialmente su roccia ripulita, che migliora salendo. Raggiunto un piccolo terrazzo, si prosegue su un muro giallastro con arrampicata sostenuta su bei buchi. Uscire a sinistra doppiando lo spigolo e traversare brevemente fino alla sosta su 2 spit alla base di un diedro (35 m, 6a, 14 spit).

2° tiro: salire sul lato sinistro del diedro superando una pianta, poi proseguire in spaccata (attenzione a un blocco instabile consolidato con resina prima dell’uscita). Si esce su una cengia erbosa che si segue brevemente a destra fino alla sosta in una nicchia (20 m, 5c, 8 spit e 1 chiodo).

DISCESA

Seguire verso destra la cengia attrezzata con cavo metallico che passa sotto gli attacchi delle vie sul settore principale della parete. Dopo un breve tratto in salita (passaggio leggermente esposto) la cengia boscosa conduce sul ghiaione percorso in salita. Di qui a ritroso all’auto.

OSSERVAZIONI

Salita breve ma consigliabile come “antipasto” prima delle vie nella parte superiore, dove la roccia è ancora più bella. Vicino alla linea seguita dagli spit, si possono facilmente scorgere alcuni vecchi chiodi: sono quelli della via Preti – De Stefani, fine anni 70, una delle prime salite esplorative sulla Corna delle Capre che saliva dallo zoccolo fino al culmine della parete.

Abbiamo salito questa via concatenandola con Figlio del Nepal in piena estate, ma soltanto perché aveva fatto una passata fredda la notte precedente. Fino alle 12 si è arrampicato bene, poi ha iniziato a fare fin troppo caldo.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Consigliato il ristorante/maneggio Val Tress all’imbocco della valle. Ottimi formaggi e personale simpatico!

 

Corna delle Capre, Salto nel passato

Attacco della via

Corna delle Capre, Salto nel passato

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Scritto da

Montagnatore

LUCA CASTELLANI Sono nato nel 1989 a Parma, in mezzo alla pianura e da 9 anni ci lavoro come falegname nella ditta di famiglia. Quasi tutto il mio tempo libero lo trascorro in montagna o dovunque trovi un minimo di pendenza. Salgo e scendo con diversi mezzi, qualche volta contemporaneamente: a piedi, con gli sci, le piccozze, la mountain bike… l’attività che prediligo è però l’arrampicata su roccia.  Laureato in Lettere, ho sempre amato scrivere e lo facevo anche prima di cominciare ad arrampicare. Nel 2013 ho creato il blog Montagnatore, dove ho raccolto foto e racconti delle mie escursioni; poi dal 2016 ho iniziato a collaborare con Federico al sito Redclimber scrivendo relazioni e racconti di arrampicate, recensioni di libri di montagna, interviste, approfondimenti su temi di attualità legati alla montagna. Come nel mio lavoro costruisco mobili su misura ogni volta diversi, che poi i clienti riempiranno con i loro vestiti o libri o suppellettili... così su Redclimber intendo creare relazioni precise e accurate, che non siano un prodotto pre-confezionato e sempre uguale, ma uno spunto da cui partire per vivere la propria avventura unica e irripetibile. 

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