Via Kimera: classica moderna del Muzzerone

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Logicità linea8.5
Ingaggio della salita7.5
Bellezza dell'ambiente9
Qualità roccia8.5
Eleganza dell'arrampicata8.5
Merita tutta la sua fama!
8.4

Le scogliere del Muzzerone, a ovest di Porto Venere, sono il principale sito di arrampicata del Levante ligure, e la Parete Striata è la più grande struttura rocciosa della zona. Le vie si sviluppano fino oltre 200 metri, su un calcare a tratti meraviglioso; lo scenario è solare e ameno, l’orizzonte alle spalle totalmente occupato dal mare, i cui rumori sono gli unici che si sentono oltre alle voci delle cordate. Ma la parete tende a fare una certa selezione, per cui non si troverà mai troppa ressa! Piuttosto, è facile confondersi per via delle tante linee di spit che si intersecano fra loro. Kimera è una delle più ripetute e giustamente apprezzate: linea dritta e logica, roccia praticamente perfetta, arrampicata varia su placche, diedri e strapiombi, chiodatura sicura a spit. Un brevissimo tiro di collegamento su boschetto non disturba più di tanto, anzi permette di riposare un attimo le braccia!

Prima salita: Roberto Vigiani e Luisa Sillani, gennaio 2007

MONTE MUZZERONE (325 m), PARETE STRIATA  – VIA KIMERA

Muzzerone - Kimera - Vista sulla Parete Striata

Vista sulla Parete Striata

INFO TECNICHE
Itinerario
Kimera
SettoreParete striata
Zona MontuosaCima
Tempo
4 h (3,20 h la via)
Sviluppo
210 m
Avvicinamento
0.30 h, 180 m D-
Discesa
a piedi, 5 minuti
Difficoltà TD6bChiodaturaS2
Ottima a spit
RocciaCalcare - MarmoTipologia arrampicata
EsposizioneFrequentazioneAlta
Attrezzatura consigliata
15 rinvii
Da arrampicata
Periodo consigliato
Salita in data
08/07/2018
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Attraversare La Spezia seguendo le indicazioni per Portovenere; raggiunto Le Grazie, svoltare a destra (indicazioni Palestra Rocciatori) e tenere la sinistra ai vari bivi, puntando a una grande cava in cima alla montagna. Gli ultimi due km di strada sono piuttosto sconnessi. Parcheggiare all’ultimo tornante prima del Forte, presso un tavolo da picnic.

ABBIAMO PARCHEGGIATO QUI

AVVICINAMENTO

Imboccare il sentiero CAI 1a che si stacca proprio dal tornante. Lasciarsi a destra il bunker (antenne) e continuare a scendere fino a una vecchia cabina elettrica: subito dopo imboccare un sentierino (ometto) che scende a destra, raggiungendo i tetti di vecchie baracche. Scendere aiutandosi con una scala a pioli e dunque proseguire a sinistra lungo una ripida discesa con corde fisse.

Si raggiunge così la cima del Pilastro della Discordia, presso l’ultima sosta di Sogno Infranto. Continuare a scendere in direzione della Parete Striata (corde fisse e cavo), superando gli attacchi di diverse vie. Dopo Supernova e Marinai spit e guai (targhette) c’è un’evidente piazzola dove attacca Kimera.

Attenzione, il tratto finale di discesa sotto il Pilastro della discordia era stato sconvolto da una frana nel 2020 e per un certo periodo è risultato impraticabile: è così stata attrezzata una linea di 4 calate da 35 metri lungo la via Ossi di Seppia. Ora (aprile 2023) è stata rimessa una corda fissa nel tratto e si può di nuovo scendere prestando attenzione ai sassi (non verificato).

Ci sarebbe anche la possibilità di arrivare alla base della parete Striata seguendo l’avvicinamento di Chi vuol esser lieto sia e poi traversando oltre il pino lungo vecchi cavi d’acciaio e corde fisse, ma visto il cattivo stato dell’attrezzatura e l’esposizione, questo avvicinamento è da ritenersi sconsigliabile (noi siamo passati di lì).

RELAZIONE

1° tiro: dritto sopra la sosta per placche, prima a sinistra poi a destra. Ignorare una sosta intermedia sulla destra (di Marinai…) e proseguire per un bel diedro da cui si esce a sinistra su boschetto pensile (45 m, 6a, 15 spit).

2° tiro: salire il muretto a destra della sosta per la prima linea di spit, dopo un passo di dita ci si sposta a destra su terreno più facile fino a una grossa pianta che si scavalca affrontando il muretto soprastante. Proseguire in un bellissimo diedro dal quale si esce atleticamente a sinistra, poi per placche più facili sempre obliquando a sinistra si arriva in sosta (40 m,  6a+, 13 spit).

3° tiro: a sinistra superando uno strapiombino, poi per diedro verticale ma ben appigliato; uscirne di nuovo a sinistra e continuare su una placca compatta rossastra con passi delicati fino alla sosta (scomoda) sotto un evidente strapiombo con canne (30 m, 6a+, 11 spit).

4° tiro: portarsi con attenzione alla base dello strapiombo (un po’ di unto), che si supera con decisione sfruttando buone prese in sequenza e ristabilendosi alla sua sinistra. Proseguire per diedro inizialmente lavorato poi più liscio e tecnico verso l’uscita,  sempre sulla sinistra. Ignorare gli spit che vanno su dritti lungo il tetto e spostarsi a sinistra affrontando un ultimo strapiombo con buone lame; gli ultimi metri più facili conducono in sosta (40 m, 6b+, 15 spit).

5° tiro (collegamento): Seguire la corda fissa sopra la sosta per circa 10 metri fino a una cengetta dove la corda va a sinistra; proseguire invece a destra per traccia nel bosco fino alla sosta (15 m , II).

6° tiro: a destra della sosta per muretti con buoni e ruvidi appigli; sempre piegando leggermente a destra si raggiunge un ultimo strapiombo. Sosta sul bordo della parete (40 m, 6a, 10 spit).

DISCESA

Dall’ultima sosta si scende per breve paretina (II) e poi si sale il bosco o la facile crestina a destra, puntando a un vecchio bunker. Se ne aggira la recinzione, ritrovando il sentiero 1a che in 5 minuti riporta all’auto.

OSSERVAZIONI

Gran bella via! Da ripetere nelle fresche e soleggiate giornate invernali, ci si stupirà di scalare in maglietta quando magari al parcheggio ci voleva il piumino… Tra le vie della Striata, è forse una delle più abbordabili, ma per divertirsi conviene padroneggiare bene il 6a. Diverse foto pubblicate in relazione sono state scattate da Alessandro.

PER APPROFONDIRE: LIBRI, GUIDE, CURIOSITÀ

Gli apritori hanno chiamato la via Kimera siccome sembrava impossibile inventarsi una nuova via autonoma su una parete che sembrava ormai satura di itinerari… E invece la via mantiene una sua logica e indipendenza, se si tira dritto non ci si può sbagliare!

INFO UTILI
BibliografiaVersante Sud - Muzzerone
Previsioni MeteoMeteoApuaneMeteo Arpa Liguria

 

Muzzerone - Kimera - Le corde fisse dopo l'attacco del pilastro del bunker

Le corde (non troppo) fisse dopo l’attacco del pilastro del bunker

Muzzerone - Kimera - Fine del terzo tiro

Fine del terzo tiro

Muzzerone - Kimera - Uscita del 6° tiro

Uscita del 6° tiro

 

 

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Scritto da

Montagnatore

LUCA CASTELLANI Sono nato nel 1989 a Parma, in mezzo alla pianura e da 9 anni ci lavoro come falegname nella ditta di famiglia. Quasi tutto il mio tempo libero lo trascorro in montagna o dovunque trovi un minimo di pendenza. Salgo e scendo con diversi mezzi, qualche volta contemporaneamente: a piedi, con gli sci, le piccozze, la mountain bike… l’attività che prediligo è però l’arrampicata su roccia.  Laureato in Lettere, ho sempre amato scrivere e lo facevo anche prima di cominciare ad arrampicare. Nel 2013 ho creato il blog Montagnatore, dove ho raccolto foto e racconti delle mie escursioni; poi dal 2016 ho iniziato a collaborare con Federico al sito Redclimber scrivendo relazioni e racconti di arrampicate, recensioni di libri di montagna, interviste, approfondimenti su temi di attualità legati alla montagna. Come nel mio lavoro costruisco mobili su misura ogni volta diversi, che poi i clienti riempiranno con i loro vestiti o libri o suppellettili... così su Redclimber intendo creare relazioni precise e accurate, che non siano un prodotto pre-confezionato e sempre uguale, ma uno spunto da cui partire per vivere la propria avventura unica e irripetibile. 

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