Torrione Palma, Via Cassin. Una parete elegante nel cuore della Grignetta

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Ingaggio della salita8
Logicità della linea9
Bellezza dell'ambiente8.5
Qualità della roccia8
Eleganza dell'arrampicata8
Classica della Grignetta, degna del suo apritore!
8.3

Il Torrione Palma si trova a ovest della Grignetta, fra la Piramide Casati e il Colle Valsecchi, dove inizia la famosa Cresta Segantini. La sua parete sud ovest è una lavagna chiara molto attraente e ben riconoscibile dai Piani Resinelli: non dovette certo passare inosservata al grande “mattatore” di queste guglie che fu Riccardo Cassin! La via oggi riattrezzata con lucidi e rassicuranti fittoni resinati segue solo in parte la linea salita da Cassin: sia il secondo tiro sia l’ultima sezione percorrono di fatto varianti, che rendono l’arrampicata più continua nelle difficoltà.

L’esposizione al sole, la roccia ottima, il panorama molto ampio e lo sviluppo abbastanza lungo nel contesto delle Grigne (almeno per le vie di difficoltà simili) la rendono una salita molto ambita e ripetuta. Si scala nel bel mezzo della parete, e diversi tiri risultano esposti: la natura degli appigli – non sempre generosi – impone di cercare spesso la linea più facile e logica. La via è ben protetta: oltre ai fittoni, si trovano anche molti chiodi vecchi e le protezioni veloci sono praticamente superflue.

Prima salita: Riccardo Cassin, Riccardo Redaelli, 20 ottobre 1931

TORRIONE PALMA (1928 m) – VIA CASSIN

La Piramide Casati e il Torrione Palma (a destra): la via Cassin sale sulla parete al sole

INFO TECNICHE
Itinerario
Via Cassin
Settore
Zona MontuosaCima
Tempo
6.45 h (3 h la via)
Sviluppo
Avvicinamento
1.45 h (650 D+)
Discesa
2 h (1 doppia poi a piedi), 70 D+ e 800 D-
Difficoltà D+V+ChiodaturaRS2
Qualche chiodo e fix un po' distanti. Soste quasi sempre a fix
RocciaDolomiaTipologia arrampicata
EsposizioneFrequentazioneMedia
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata
Friend a misure alterne
10 rinvii
Mezze Corde da 60 m
Periodo consigliato
Salita in data
15/10/2017
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Si raggiunge località Piani Resinelli (LC) e si prosegue su carrozzabile a destra verso il Rifugio Porta. Si lascia la macchina al termine della strada, un centinaio di metri prima del Rifugio (pochi spiazzi in genere occupati).

AVVICINAMENTO

Lasciata l’auto, si prende il sentiero (n° 8) della Direttissima, che si segue in direzione del Rifugio Rosalba superando qualche tratto attrezzato. Dopo circa un’ora si ignora la deviazione a destra per il Colle Valsecchi e si continua a scendere fino a un canale a forma di V: la parete del torrione Palma è ora ben visibile, ed è presente anche una palina segnaletica (noi l’abbiamo trovata divelta).

Risalire il canale con facile arrampicata; raggiunta una strozzatura, spostarsi a destra e affrontare una rampa (passi di III) che conduce su terreno erboso più facile; spostarsi a sinistra fino alla base della parete, dove attacca la via, visibili i resinati (2 h).

 

RELAZIONE

1° tiro: salire dritti per belle placche, poi spostarsi a destra seguendo un diedro verticale ben ammanigliato (40 m, IV, 5 fix, clessidre e 1 chiodo).

2° tiro: dritto sopra la sosta per placca tecnica (V+), poi aggirato a sinistra uno strapiombino (chiodo) si piega a destra per rampa più semplice fino alla sosta (30 m, V+, V, poi IV-, 4 fix, 1 chiodo).

3° tiro: salire nel diedro sulla destra, proseguire in obliquo sinistra poi per salti e gradoni raggiungere il terrazzo di sosta (IV, passi IV+, 35 m, 4 fix 3 chiodi, uno inutile alla base del diedro).

4° tiro:  spostarsi a sinistra costeggiando il diedro, poi entrarci superando uno strapiombino (p. V+); ancora qualche metro nel diedro più semplice poi traverso a sinistra verso un mugo sopra il quale si sosta (30 m, IV+, passo V+, 4 fix, 2 chiodi).

5° tiro: doppiare lo spigolo a sinistra salendoci con l’aiuto del mugo, poi per belle lame in obliquo a sinistra fino alla sosta, sotto strapiombi giallognoli (25 m,  IV/IV+, 1 fix, 1 chiodo).

6° tiro: traversare a destra della sosta stando bassi un paio di metri: da un vecchio chiodo con anello salire dritti per la placchetta strapiombante, poi più facile. Doppiare a sinistra uno spigolo (2 chiodi vicini) e poi seguirlo fino alla sosta, 2 fix da collegare (20 m, V+, poi IV+ e IV, 1 fix e 5 chiodi).

7° tiro: ancora a sinistra, bella fessura strapiombante esposta, poi per gradoni un po’ erbosi ancora a sinistra; dopo un’ultima strozzatura si sosta in vetta, due fix da collegare (25 m, IV+, poi II e III,  1 chiodo e 1 fix).

DISCESA

Dalla cima si scende in direzione nord (ometti) fino a una forcelletta con sosta di calata. Con una doppia da 40 metri all’interno di un canale, si raggiunge terreno più facile. Scendere verso la piramide Casati fino a un intaglio (targa commemorativa); qui percorrere il canalone ghiaioso verso nord, facendo attenzione a non smuovere sassi – il sentiero passa proprio sotto!

Raggiunto il sentiero Cecilia, lo si risale a destra fino al Colle Valsecchi, dal quale si riprende il sentiero della Direttissima che in un’ora e mezza scarsa riconduce ai Piani Resinelli (2 h dalla cima).

OSSERVAZIONI

Le quasi due ore di avvicinamento (levare il “quasi” se si parcheggia ai Piani Resinelli!) potrebbero scoraggiare gli amanti della comodità; ma il sentiero della Direttissima vale quasi da solo il viaggio, per lo scenario straordinario di torrioni e guglie dove è stato scritto più di un secolo di storia dell’alpinismo. Se poi alla già bella escursione si aggiunge la scalata di questa via – vero gioiellino, che sale una montagna più che una guglia – allora si avrà davvero fatto giornata!

INFO UTILI
Bibliografia
Previsioni MeteoMeteo Arpa Lombardia

 

 

 

Quarto tiro

Quarto tiro

Palazzi di dolomia e di cemento!

Palazzi di dolomia e di cemento!

Panorama sulla Piramide Casati, sullo sfondo il monte Rosa

Scritto da

Montagnatore

LUCA CASTELLANI Sono nato nel 1989 a Parma, in mezzo alla pianura e da 9 anni ci lavoro come falegname nella ditta di famiglia. Quasi tutto il mio tempo libero lo trascorro in montagna o dovunque trovi un minimo di pendenza. Salgo e scendo con diversi mezzi, qualche volta contemporaneamente: a piedi, con gli sci, le piccozze, la mountain bike… l’attività che prediligo è però l’arrampicata su roccia.  Laureato in Lettere, ho sempre amato scrivere e lo facevo anche prima di cominciare ad arrampicare. Nel 2013 ho creato il blog Montagnatore, dove ho raccolto foto e racconti delle mie escursioni; poi dal 2016 ho iniziato a collaborare con Federico al sito Redclimber scrivendo relazioni e racconti di arrampicate, recensioni di libri di montagna, interviste, approfondimenti su temi di attualità legati alla montagna. Come nel mio lavoro costruisco mobili su misura ogni volta diversi, che poi i clienti riempiranno con i loro vestiti o libri o suppellettili... così su Redclimber intendo creare relazioni precise e accurate, che non siano un prodotto pre-confezionato e sempre uguale, ma uno spunto da cui partire per vivere la propria avventura unica e irripetibile. 

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