Via Zuffa Stagni. Una classica bella dritta sulla Pietra di Bismantova

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Pietra di Bismantova - Via Zuffa Stagni - Secondo tiro

Logicità linea9.5
Ingaggio della salita8.5
Bellezza dell'ambiente8
Qualità roccia8
Eleganza dell'arrampicata8.5
Un must della Pietra, arrampicata esposta e di soddisfazione.
8.5

La Pietra di Bismantova è il maggiore sito di arrampicata dell’Appennino settentrionale; sulle sue pareti di arenaria, alte fino a 150 metri, sono state tracciate decine di vie, dagli anni 40 in avanti, e ancora più numerosi sono i monotiri, sia alla base della parete principale sia sui numerosi massi nel bosco. Si può arrampicare praticamente tutto l’anno, evitando i periodi più caldi. La Zuffa Stagni è una delle tante salite che portano la firma di Giancarlo Zuffa, che a cavallo fra gli anni ’60 e ’70 ha esplorato con vari compagni molte delle linee più logiche ed evidenti della montagna lungo la direttiva delle fessure e dei camini, alternando arrampicata libera e artificiale.

La via è stata richiodata con fittoni resinati e permette un’arrampicata sicura, a patto si domini il grado obbligatorio: il primo tiro è un ottimo riscaldamento su un diedro perfetto, il secondo un viaggione che sembra non finire mai e impegna a fondo, il terzo un camino più facile ma esposto; ciliegina sulla torta, l’ultima bellissima placca, che in realtà è la variante Quelli della notte (A. Corticelli, 1985), seguita dalla richiodatura; mentre la via originale usciva sul pianoro per una rampa facile. Nel complesso si tratta di una salita continua e varia, tra le più belle sulla Pietra nel suo ordine di difficoltà.

Prima salita: G. Zuffa, N. Stagni, 8 novembre 1970

PIETRA DI BISMANTOVA (1041 m) – VIA ZUFFA STAGNI

Pietra di Bismantova - Zuffa Stagni - Tracciato

Tracciato della via

INFO TECNICHE
Itinerario
Via Zuffa Stagni
SettoreParete Sud
Zona MontuosaCima
Tempo
3,40 h (3 h la via)
Sviluppo
120 m
Avvicinamento
15 min, 50 m D+
Discesa
a piedi, 20 min
Difficoltà TD6bChiodaturaS3
Qualche tratto lungo soprattutto sul 2° e 3° tiro
RocciaArenaria - CalcareniteTipologia arrampicata
EsposizioneFrequentazioneBassa
Attrezzatura consigliata
Friend a misure alterne
12 rinvii
Da arrampicata
Periodo consigliato
Salita in data
14/10/2023
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Castelnuovo Monti da Parma, Reggio Emilia o La Spezia; qui seguire le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino all’ampio parcheggio a pagamento (Piazzale Dante) dove la strada termina. E’ possibile lasciare l’auto gratuitamente lungo la strada prima del piazzale sugli spiazzi ghiaiati lato a valle.

ABBIAMO PARCHEGGIATO QUI

AVVICINAMENTO

Raggiungere il Rifugio della Pietra e seguire il sentiero a sinistra diretto alla sommità. Ignorare la prima deviazione a destra (che sale al settore Gare Vecchie) e proseguire superando due tornantini in salita. A questo punto si è alla base della parete sud presso il settore Gare Nuove. Lasciarselo sulla sinistra e portarsi per evidenti tracce al vicino settore Gabri, spesso affollato. Costeggiare tutto il settore verso destra fin sotto a un evidente diedro, che si raggiunge brevemente per erba ripida. Sulla piazzola alla base ci sono alcune corde fisse; poco più a destra e in basso, attacca il monotiro Pugni di Burro.

RELAZIONE

1° tiro: salire il bel diedro in spaccata, seguirlo per un tratto più abbattuto poi di nuovo verticalmente, uscendo su comodo terrazzino a sinistra. Sfruttare la sosta più a sinistra con 2 fix da collegare (20 m, 5c, 9 fix).

2 tiro°: abbassarsi in traverso a sinistra sulla placca giallastra sfruttando i pochi appoggi, dunque salire dritti facendo attenzione alle prese non sempre solide. Uscire a sinistra sul terrazzo dove inizia il diedro principale, e seguirlo fedelmente con arrampicata prima tecnica, poi atletica (lama bianca da superare in dulfer, passo chiave). Usciti su una comoda nicchia, si prosegue per la fessura ora più profonda, superando due distinte strozzature. La parete in seguito si abbatte un poco; continuare lungo la fessura fino alla sosta alla base di un profondo camino (2 fix da collegare). Poco più a destra si trova la cengia con la terza sosta della via Zuffa Ruggero (50 m, 6b, 12 fix).

3 tiro°: salire in spaccata o a incastro il bellissimo camino, particolarmente aereo in uscita ma ricco di generose mattonelle. Proseguire facilmente a sinistra fino a una grande terrazza. Sosta su due fix da collegare alla base di una placca con fittoni (20 m, 5a, 5 fix).

4° tiro: la via originale uscirebbe percorrendo la facile terrazza fino al pianoro; consigliabile seguire la variante Quelli della notte, che parte dritta sopra la sosta seguendo una placca con roccia molto ruvida e solida. Il passo più duro è in uscita (20 m, 6b+, 8 fix).

DISCESA

Costeggiare verso sinistra la parete su tracce fino a intercettare il “sentiero blu”, che scende direttamente sul sentiero principale (passi di I). In alternativa attraversare verso destra i prati della sommità fino a intercettare il sentiero principale con un giro leggermente più lungo.

OSSERVAZIONI

Magnifica arrampicata, già dall’attacco si vede tutto lo sviluppo della fessura dritta come una fucilata! A livello di difficoltà è paragonabile alla Nino Marchi e a Sinergie; il secondo tiro è molto lungo e fisicamente impegnativo, la chiodatura a tratti è lunga ma si può facilmente integrare con friend; la placca finale è di continuità su buone prese, con fix meno lontani. Sotto la via c’è una falesia frequentatissima, e il primo tiro è spesso percorso in moulinette; dunque per evitare discussioni conviene attaccare presto quando ancora non c’è nessuno e stare molto attenti specialmente sulla placca all’inizio del secondo tiro, dove non tutto è solido.

Le foto sull’ultimo tiro a Luca sono di Mario Z. che aveva appena percorso la vicina via Zuffa Lenzi.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Il rifugio della Pietra e ristorante la Foresteria. Menzione speciale (se si arriva da Parma) per il bar/alimentari di Rosano: colazione con gnocco fritto o erbazzone sono un ottimo pre-scalata, e anche a merenda lo gnocco farcito con il salume è imperdibile! Ma mi raccomando non parlate di “torta fritta”…

 

Pietra di Bismantova - Zuffa Stagni - Primo tiro

Primo tiro

Pietra di Bismantova - Zuffa Stagni - Uscita secondo tiro

Uscita secondo tiro

Pietra di Bismantova - Zuffa Stagni -Variante Quelli della notte

Le belle placche della variante al quarto tiro

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Scritto da

Montagnatore

LUCA CASTELLANI Sono nato nel 1989 a Parma, in mezzo alla pianura e da 9 anni ci lavoro come falegname nella ditta di famiglia. Quasi tutto il mio tempo libero lo trascorro in montagna o dovunque trovi un minimo di pendenza. Salgo e scendo con diversi mezzi, qualche volta contemporaneamente: a piedi, con gli sci, le piccozze, la mountain bike… l’attività che prediligo è però l’arrampicata su roccia.  Laureato in Lettere, ho sempre amato scrivere e lo facevo anche prima di cominciare ad arrampicare. Nel 2013 ho creato il blog Montagnatore, dove ho raccolto foto e racconti delle mie escursioni; poi dal 2016 ho iniziato a collaborare con Federico al sito Redclimber scrivendo relazioni e racconti di arrampicate, recensioni di libri di montagna, interviste, approfondimenti su temi di attualità legati alla montagna. Come nel mio lavoro costruisco mobili su misura ogni volta diversi, che poi i clienti riempiranno con i loro vestiti o libri o suppellettili... così su Redclimber intendo creare relazioni precise e accurate, che non siano un prodotto pre-confezionato e sempre uguale, ma uno spunto da cui partire per vivere la propria avventura unica e irripetibile. 

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