Via Pincelli Corradini. Una scalata attraverso la sabbia e la storia di Bismantova

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Logicità linea9
Ingaggio della salita8
Bellezza dell'ambiente8
Qualità roccia7
Eleganza dell'arrampicata8
Una via che non può mancare nel carnet dell'appenninista.
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Il 10 aprile 1940 due giovani ragazzi di Reggio Emilia, Olinto Pincelli e Armando Corradini, si trovarono all’eremo di Bismantova con pochi chiodi e una corda di canapa da 40 metri. Pochi giorni prima avevano compiuto la prima ripetizione della via aperta dal forte alpinista lombardo Nino Oppio sulla parete est, ed erano pronti e carichi per lasciare la loro firma nella storia dell’arrampicata in Appennino.

La via Pincelli Corradini è rimasta per lungo tempo la via più difficile della Pietra aperta in arrampicata libera, con difficoltà che in un passaggio raggiungono il sesto grado. Oggi si presenta purtroppo sporca, sia per le poche ripetizioni, sia per una grande frana che si è staccata dalla parete sulla sinistra nel 2015. Si tratta però di una salita dalla logica perfetta con un’esposizione costante; la roccia non sempre ottima e la chiodatura distanziata contribuiscono a mantenerne il fascino dell’itinerario storico dal sapore alpinistico, alla portata di molti ma non di tutti.

Prima salita: A. Corradini, O. Pincelli, 10 maggio 1940

PIETRA DI BISMANTOVA (1041 m) – VIA PINCELLI CORRADINI

Pietra di Bismantova - Via Pincelli Corradini -Tracciato

Via Pincelli Corradini: il tracciato visto dall’eremo

INFO TECNICHE
Itinerario
Via Pincelli Corradini
SettoreEremo
Zona MontuosaCima
Tempo
3 h (2,30 h la via)
Sviluppo
120 m
Avvicinamento
10 min, 50 m D+
Discesa
a piedi, 20 min
Difficoltà TD-VIChiodaturaS3
Spit un po' distanti
RocciaArenaria - CalcareniteTipologia arrampicata
EsposizioneFrequentazioneBassa
Attrezzatura consigliata
Friend a misure alterne
10 rinvii
Da arrampicata
Periodo consigliato
Salita in data
26/12/2023
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Castelnuovo Monti da Parma, Reggio Emilia o La Spezia; qui seguire le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino all’ampio parcheggio a pagamento (Piazzale Dante) dove la strada termina. E’ possibile lasciare l’auto gratuitamente lungo la strada prima del piazzale sugli spiazzi ghiaiati lato a valle.

ABBIAMO PARCHEGGIATO QUI

AVVICINAMENTO

Dal Piazzale Dante si sale al piazzale dell’eremo, da cui si vede bene tutta la linea della via. Seguire il sentiero a sinistra che passa sopra il rifugio della Pietra, e abbandonarlo poco dopo appena termina la rete paramassi salendo alla base della parete presso il settore Gare Vecchie. Costeggiarlo a destra tornando verso l’eremo, superando l’attacco della via degli Svizzeri. Scendere qualche metro su sfasciumi raggiungendo una piazzola sotto il camino dove attacca la via (primo spit alto).

RELAZIONE

1° tiro: salire il camino, inizialmente un po’ sporco, delimitiato da tre pilastri (IV+); uscirne a destra superando un breve spigolo fino al terrazzino di sosta su 2 fix da collegare (20 m, IV+, 4 spit).

2° tiro: spostarsi a destra nel diedro principale, nella prima parte appoggiato e un po’ disturbato da terra ed erba poi via via più verticale e su roccia migliore. Sostare su cengetta sulla faccia destra (40 m, IV, V, pp V+, 9 spit).

3° tiro: portarsi un poco a destra del diedro per risalti un po’ disturbati dalle piante e i rovi; ignorare uno spit dritto (variante). Raggiunta una rampa che torna verso sinistra seguirla (IV) prestando attenzione alla roccia (piante) fino alla base del tratto chiave. Salire il bel diedro fessurato portandosi sotto un tettino (V+); con arrampicata fisica si supera la strozzatura (VI) entrando in un camino a forma di V dal quale si esce a destra. Oltrepassare lo spigolo e proseguire su placca fino a uno spiazzo sotto la parte finale della parete (35 m, IV, V+ e VI, 9 spit).

4° tiro: puntare al diedro più a destra, verticale con roccia ruvida e ben appigliata. Un tratto finale molto aereo permette di uscire sul pianoro sommitale, dove si sosta su pianta (20 m, V, p. V+, 4 spit).

DISCESA

Costeggiare verso sinistra la parete su tracce fino a intercettare il “sentiero blu”, che scende direttamente sul sentiero principale (passi di I). In alternativa attraversare verso destra i prati della sommità fino a intercettare il sentiero principale con un giro leggermente più lungo.

OSSERVAZIONI

Via storica, la terza tracciata sulle pareti della Pietra nonché una delle prime salite di VI grado dell’Appennino. Alcuni passi sono molto belli, ma l’arrampicata, almeno nei primi tre tiri, è un poco disturbata dalla polvere, da alcune piante e da qualche presa un poco patinata nei passaggi obbligati. Avevamo ripetuto la via con Orazio nel 2020 trovandola leggermente meno sporca.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Il rifugio della Pietra e ristorante la Foresteria. Menzione speciale (se si arriva da Parma) per il bar/alimentari di Rosano: colazione con gnocco fritto o erbazzone sono un ottimo pre-scalata, e anche a merenda lo gnocco farcito con il salume è imperdibile! Ma mi raccomando non parlate di “torta fritta”…

 

Pietra di Bismantova - Via Pincelli Corradini -Secondo tiro

Il secondo tiro

Pietra di Bismantova - Via Pincelli Corradini -Terzo tiro

Parte finale del terzo tiro

 

 

 

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Scritto da

Montagnatore

LUCA CASTELLANI Sono nato nel 1989 a Parma, in mezzo alla pianura e da 9 anni ci lavoro come falegname nella ditta di famiglia. Quasi tutto il mio tempo libero lo trascorro in montagna o dovunque trovi un minimo di pendenza. Salgo e scendo con diversi mezzi, qualche volta contemporaneamente: a piedi, con gli sci, le piccozze, la mountain bike… l’attività che prediligo è però l’arrampicata su roccia.  Laureato in Lettere, ho sempre amato scrivere e lo facevo anche prima di cominciare ad arrampicare. Nel 2013 ho creato il blog Montagnatore, dove ho raccolto foto e racconti delle mie escursioni; poi dal 2016 ho iniziato a collaborare con Federico al sito Redclimber scrivendo relazioni e racconti di arrampicate, recensioni di libri di montagna, interviste, approfondimenti su temi di attualità legati alla montagna. Come nel mio lavoro costruisco mobili su misura ogni volta diversi, che poi i clienti riempiranno con i loro vestiti o libri o suppellettili... così su Redclimber intendo creare relazioni precise e accurate, che non siano un prodotto pre-confezionato e sempre uguale, ma uno spunto da cui partire per vivere la propria avventura unica e irripetibile. 

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