Via Nino Marchi: il diedro ideale nel cuore della Pietra

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Pietra di Bismantova - Diedro Nino Marchi - 2° tiro

Logicità linea9
Ingaggio della salita7.5
Bellezza dell'ambiente7.5
Qualità roccia9
Eleganza dell'arrampicata9.5
Grande classica della Pietra, da non perdere!
8.5

Una delle vie iconiche di Bismantova, aperta da una cordata di parmigiani nel 1971, in artificiale come era la norma in quegli anni su queste pareti. La linea perfetta e l’ottima roccia, a tratti più simile al calcare che all’arenaria, ne fanno un’autentica perla! La chiodatura è sicura a resinati, a volte un po’ distanti: specialmente il primo spit del secondo tiro è piuttosto alto sopra al terrazzo; possono far comodo alcuni friend grandi. Se percorsa con buona preparazione saprà dare grande soddisfazione! Via in cui si scala più con le gambe che con le braccia…

Prima salita: A. Pandolfo, M. Vigo, 1971

PIETRA DI BISMANTOVA (1041 m) – DIEDRO NINO MARCHI

Diedro Nino Marchi - Pietra di Bismantova - Tracciato

Tracciato della via

INFO TECNICHE
Itinerario
Via Nino Marchi
SettorePilone Giallo
Zona MontuosaCima
Tempo
3 h (2.30 h la via)
Sviluppo
120 m
Avvicinamento
10 min, 40 m D+
Discesa
a piedi, 20 min
Difficoltà TD6bChiodaturaS2
Via ben protetta
RocciaArenaria - CalcareniteTipologia arrampicata
EsposizioneFrequentazioneMedia
Attrezzatura consigliata
Friend a misure alterne
12 rinvii
Da arrampicata
Periodo consigliato
Salita in data
14/10/2023
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Castelnuovo Monti da Parma, Reggio Emilia o La Spezia; qui seguire le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino all’ampio parcheggio a pagamento (Piazzale Dante) dove la strada termina. E’ possibile lasciare l’auto gratuitamente lungo la strada prima del piazzale sugli spiazzi ghiaiati lato a valle.

Abbiamo parcheggiato qui

AVVICINAMENTO

Salire all’Eremo della Pietra e attraversare il cancello (o passare dal sentiero sottostante). La linea del diedro Nino Marchi è inconfondibile al centro della parete. Superare la falesia del Sasso sul sentiero e portarsi nel settore di falesia ai piedi del diedro, dove c’è una grossa placca appoggiata con tiri medio/facili (dal 5a al 5c). La via attacca tutta a sinistra sulla linea principale del diedro, ma si può attaccare anche da uno degli altri tiri al centro della placca e andare dritti alla base del diedro.

RELAZIONE

1° tiro: obliquare a destra sul bordo superiore della placconata (5a) fino alla base del diedro giallo (eventuale sosta intermedia). Salirlo con bella arrampicata (5c) un po’ disturbata dall’unto fino all’ultimo tratto con bellissime concrezioni di calcare. Sosta su grande terrazza (45 m, 5c, 14 spit).

2° tiro: salire il bellissimo diedrone (attenzione ai primi metri sprotetti!) quasi sempre in spaccata fino a una strozzatura strapiombante. Superarla con decisione sfruttando le ottime prese. Presso una nicchia è possibile recuperare un po’ le forze prima dell’ultimo tratto in dulfer. Più facilmente sempre per diedro ci si sposta a sinistra e si sosta su terrazzino (40 m, 6b, 12 fix).

3° tiro: traversare brevemente a sinistra (bollo blu su grande roccia) e sostare sotto un diedro (12 m, 2 fix, 5a).

4° tiro: salire con breve passo atletico il diedro (5b) poi per rampe via via più facili tendenti a destra portarsi fuori dalla parete. Sosta su 1 resinato poco sotto al prato sommitale (25 m, p. 5b poi III, 2 fix).

DISCESA

Seguire la traccia a sinistra fino al prato al centro del pianoro, dove si segue la traccia verso nord. Dopo una prima discesa tenere la sinistra al bivio (corde fisse) e continuare a seguire il sentiero principale che torna al Piazzale Dante.

OSSERVAZIONI

Un’arrampicata davvero fantastica, forse nel suo grado la più bella della Pietra. Sicuramente da fare! La falesia sotto è quasi sempre affollata, prestare attenzione specialmente nel terzo tiro. Il passaggio chiave ci mette qualche giorno ad asciugarsi bene dopo la pioggia. Piccola curiosità: durante la prima salita, si racconta di un lungo volo di Mario Vigo che aveva tentato di uscire in libera dallo strapiombo del secondo tiro.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Il rifugio della Pietra e ristorante la Foresteria.

 

Pietra di Bismantova - Diedro Nino Marchi - 1° tiro

1° tiro

Pietra di Bismantova - Diedro Nino Marchi - S1 sul grande terrazzo

S1 sul grande terrazzo

Pietra di Bismantova - Diedro Nino Marchi - 2° tiro

2° tiro

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Scritto da

Montagnatore

LUCA CASTELLANI Sono nato nel 1989 a Parma, in mezzo alla pianura e da 9 anni ci lavoro come falegname nella ditta di famiglia. Quasi tutto il mio tempo libero lo trascorro in montagna o dovunque trovi un minimo di pendenza. Salgo e scendo con diversi mezzi, qualche volta contemporaneamente: a piedi, con gli sci, le piccozze, la mountain bike… l’attività che prediligo è però l’arrampicata su roccia.  Laureato in Lettere, ho sempre amato scrivere e lo facevo anche prima di cominciare ad arrampicare. Nel 2013 ho creato il blog Montagnatore, dove ho raccolto foto e racconti delle mie escursioni; poi dal 2016 ho iniziato a collaborare con Federico al sito Redclimber scrivendo relazioni e racconti di arrampicate, recensioni di libri di montagna, interviste, approfondimenti su temi di attualità legati alla montagna. Come nel mio lavoro costruisco mobili su misura ogni volta diversi, che poi i clienti riempiranno con i loro vestiti o libri o suppellettili... così su Redclimber intendo creare relazioni precise e accurate, che non siano un prodotto pre-confezionato e sempre uguale, ma uno spunto da cui partire per vivere la propria avventura unica e irripetibile. 

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