Via degli Svizzeri: la prima via della Pietra di Bismantova

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La Via degli Svizzeri è la prima via di arrampicata della Pietra di Bismantova in Appennino salita dal trentino Carlo Voltolini nel 1922 in solitaria. La Guida dei Monti d’Italia descrive la via ma riporta il divieto di arrampicata per ordinanza del sindaco. Tutte le volte che passavamo lì sotto era “un guardare e non toccare”. Ormai con tutte le vie facili già salite, non rimaneva molto di nuovo da fare, così decidiamo di andare. Se poi uno legge queste parole:

E’, assieme alla Oppio, la via più classica della Pietra di Bismantova; ormai ripetuta migliaia di volte, campo di battaglia delle locali Scuole di Alpinismo, non può mancare nel carnet di un’alpinista che visiti le rocce della Pietra.

La Pietra di Bismantova – G. Montipò

La via vince il repulsivo tratto di parete sopra il piazzale Dante e non presenta particolari difficoltà tecniche (max IV°). I primi tiri sono super spittati, probabilmente utilizzati per corsi di arrampicata. Dal terzo tiro le protezioni sono distanti e presenti solo dove servono. Il tiro chiave, con il famoso passo del francobollo non è difficile ma come sempre a Bismantova mai banale e un po’ lisciato dal passaggio. Il tiro finale ha la roccia più bella dell’intera via.
La via sarebbe “vietata” nei giorni festivi e prefestivi come le altre sul settore sopra l’Eremo, stando a un’ordinanza comunale di ormai  8 anni fa non ancora ufficialmente ritirata.
Prima salita: C. Voltolini in solitaria il 22 settembre 1922

PIETRA DI BISMANTOVA (1041 m) – VIA DEGLI SVIZZERI

Pietra di Bismantova

La Pietra di Bismantova

INFO TECNICHE
Itinerario
Via degli Svizzeri
Settore
Zona MontuosaCima
Tempo
2.30 h (1.45 h la via)
Sviluppo
130 m
Avvicinamento
20 min (40 D+)
Discesa
A piedi (20 min, 150 D-)
Difficoltà D-VChiodaturaRS2
Spit e qualche vecchio chiodo, vicini nelle difficoltà
RocciaArenaria - CalcareniteTipologia arrampicata
EsposizioneFrequentazioneMedia
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata
8 rinvii
Periodo consigliato
Salita in data
21/06/2023
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Castelnuovo Monti da Parma, Reggio Emilia o La Spezia; qui seguire le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino all’ampio parcheggio a pagamento (Piazzale Dante) dove la strada termina. E’ possibile lasciare l’auto gratuitamente lungo la strada prima del piazzale sugli spiazzi ghiaiati lato a valle.

ABBIAMO PARCHEGGIATO QUI

AVVICINAMENTO

Dal piazzale si sale verso l’eremo, si supera il Rifugio e si prende il sentiero a sinistra. Si abbandona presto il sentiero seguendo tracce sulla destra che portano al settore di arrampicata sportiva delle gare vecchie. L’attacco è all’estrema destra in corrispondenza di un evidente diedro con fessure.

RELAZIONE

I primi due tiri e mezzo sono una variante alla via originale. Il percorso della prima salita, oggi totalmente abbandonato, permetteva di raggiungere la sosta a metà del terzo tiro per un canale invaso dalla vegetazione.

1° tiro: si segue la fessura (IV-) fino a un primo ripiano, poi ancora fessura (III) con roccia all’apparenza peggiore fino al terrazzo dove si sosta su spit e chiodo cementato  (20 m – numerosi spit). Si può giungere alla sosta anche per diedro 10 metri più a destra della fessura di attacco (più facile III) o direttamente per lo spigoletto a destra della fessura (III+).

2° tiro: Salire il bel camino sopra la sosta, vicino alle reti paramassi. Sosta comoda su piccola forcella. (30 m, V,  8 spit).

3° tiro: Scendere un paio di metri in traverso a destra verso un canale erboso (vecchia corda fissa). Si attraversa e si risale il canale erboso fino a un diedro fessura che si risale (III). Sosta su pianta e chiodo vecchio cementato  (45 m – numerosi spit fino alla sosta).

4° tiro: tiro chiave. Si traversa a sinistra e rimontata una radice si prende la rampetta appoggiata. Quando la rampa si stringe si supera un passo più delicato, “passaggio del francobollo” (IV), un po’ levigato e si esce su piccolo terrazzo dove si sosta su chiodo nuovo e vecchio  (20 m – spit, chiodi e cordini).

5° tiro: si sale sopra la sosta per bella parete di roccia compatta (III) fino a raggiungere la sommità dove si sosta su fittone (20 m – spit)

DISCESA

Lungo il sentiero 697 che scende dal versante SO (0.20 h) o per il Sentiero Blu (più corto e rapido) che si imbocca costeggiando verso sinistra il bordo della Pietra fino a reperire presso un’evidente spaccatura il “sentiero blu” (bolli blu, passaggi di I) che scende a fianco del Torrione Sirotti e in 10-15 min riporta in Piazzale Dante.

OSSERVAZIONI

La via complessivamente è bella, l’arrampicata a parte il terzo tiro è piacevole, l’ambiente è uno dei più belli di Bismantova. Un po’ più difficile della classica Pincelli – Brianti, nel complesso più varia e di soddisfazione. Il camino del secondo tiro è stato ripulito e chiodato di recente (2020?) a seguito di alcuni franamenti che hanno sconvolto i due tiri “originali” sulle fessure e lo spigolo più a destra; sicuramente la salita ne ha guadagnato, siccome è una bella lunghezza. Sugli ultimi due tiri la roccia va da buona a ottima, soltanto un po’ patinata sul passo chiave. La chiodatura è è buona ma alpinistica nel complesso, mista a chiodi, spit e cordoni su piante. La seconda metà del terzo tiro, facile (III°), non ha protezioni fisse.
La via degli Svizzeri è stata ripetuta con la nuova variante del camino nel giugno 2023 da Luca e Mario, salita in “serale” concatenando i primi 2 tiri e gli ultimi 2.
Alla Pietra di Bismantova abbiamo salito anche le vie: Via AnnaVia Camilla (V+), Zuffa Ruggero (V+), Donato Zeni (V e Ae1), Pincelli-Brianti con varianti (6a+), Spigolo di Candido (6a), Italia ’90 (6b+), Diedro dei Bolognesi (V+), Mussini Iotti (V-), Oppio (V), Spigolo di Fontana Cornia (V+).

 

3° tiro

4° tiro: passo del francobollo

5° tiro

Pietra di Bismantova - Via degli Svizzeri

3° tiro

 

 

Our Rating

Salita8
Ambiente8
Arrampicata7
Roccia7
Via storica, merita!
7.5
Valutazione dei lettori: (3 Voti)
7.1

Scritto da

REDclimber

FEDERICO ROSSETTI: Scalo, fotografo, racconto. Ho sognato REDclimber in una piovosa giornata d’autunno, correva l’anno 2012. Da allora ho trasformato la passione per la montagna in una ragione di vita. Dall’Appennino, terreno prediletto tra ghiaccio e macigno, alle Alpi spinto dalla voglia di ricerca, riscoperta e avventura. Mi dedico a raccontare le montagne dal blog alle pubblicazioni editoriali. Uno dei miei progetti è « Vie normali Valle d’Aosta », salire tutte le 1226 cime della Valle d’Aosta e pubblicare una collana di 8 guide escursionistiche – alpinistiche. Nel 2020 ho fondato Mountain Communication, un’agenzia di comunicazione che si occupa di valorizzare realtà legate al mondo della montagna.

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