Anna, la via più facile all’ombra della Pietra di Bismantova

3
Pietra di Bismantova - Via Anna

Breve via del settore Denti della Vecchia alla Pietra di Bismantova. Non proprio attraente come arrampicata, permette comunque di salire in un ambiente interessante, e a suo modo severo, che prende il sole solo al pomeriggio. L’uscita sul pianoro, vicino al torrione Sirotti, vale la via.

Prima salita: A. e B. Cattalini (o Catalini ?)

PIETRA DI BISMANTOVA (1041 m) – VIA ANNA

Pietra di Bismantova

La Pietra di Bismantova

INFO TECNICHE
Itinerario
Via Anna
SettoreParete NO
Zona MontuosaCima
Tempo
1,15 h (45 min la via)
Sviluppo
90 m
Avvicinamento
20 minuti
Discesa
15 minuti per sentiero
Difficoltà AD-III+ChiodaturaS1
Via ben chiodata
RocciaArenaria - CalcareniteTipologia arrampicata
EsposizioneFrequentazioneMolto bassa
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata
8 rinvii
Periodo consigliato
Salita in dataCordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Castelnuovo Monti da Parma, Reggio Emilia o La Spezia; qui seguire le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino all’ampio parcheggio a pagamento (Piazzale Dante) dove la strada termina. E’ possibile lasciare l’auto gratuitamente lungo la strada prima del piazzale sugli spiazzi ghiaiati lato a valle.

ABBIAMO PARCHEGGIATO QUI

AVVICINAMENTO

Dal piazzale si sale verso l’eremo, quindi su sentiero a sinistra. Si supera il rifugio e si prosegue costeggiando le pareti della Pietra su comodo sentiero. Lasciato sulla destra il torrione Sirotti, si passa sotto alcune rocce sporgenti, e poco dopo a destra sale un evidente rampa/canale. Per breve traccia si raggiunge la base.

RELAZIONE

1° tiro: salire cercando di evitare i tratti erbosi, mantenendosi sulle placche appoggiate (II grado; ci sono due linee distinte di spit e un po’ di antichi chiodi a pressione!). Dopo 30 m, il canale piega un po’ a destra, ignorare un paio di soste e raggiungerne una abbastanza comoda al centro della placca (2 spit con cordino e vecchia maglia rapida – 50 m).

2° tiro: proseguire lungo la placca appoggiata (passi di III), vicino alla parete di sinistra che si può sfruttare in spaccata per evitare di pestare erba e sfasciumi… raggiunta una zona erbosa con un alberello, spostarsi un poco a destra verso un albero per imboccare il breve diedro/camino (III) che esce sul pianoro sommitale. Un altro camino parallelo, con al centro una pianticella, esce sulla sinistra (IV, via Vera). Si può sostare su due spit e un chiodo (40 m).

DISCESA

Scendere subito a destra per il “Sentiero blu”, che in 10 minuti riporta al Rifugio della Pietra.

OSSERVAZIONI

Via breve, ultraprotetta a spit, adatta a muovere i primi passi da capocordata su un terreno meno esposto rispetto ad altre salite della Pietra. Attenzione a non smuovere sassi siccome il sentiero passa proprio sotto il canale!

Parallela alla via Anna sale un’altra linea attrezzata, la via Vera con difficoltà analoghe ed uscita leggermente più impegnativa.

Alla Pietra di Bismantova abbiamo salito anche le vie: Via Camilla (V+), Zuffa Ruggero (V+), Via degli Svizzeri (IV), Donato Zeni (V e Ae1), Pincelli-Brianti con varianti (6a+), Spigolo di Candido (6a), Italia ’90 (6b+), Diedro dei Bolognesi (V+), Mussini Iotti (V-), Oppio (V), Spigolo di Fontana Cornia (V+).

RELAZIONE PDF

 

 

Pietra di Bismantova - Via Anna

Primo tiro nel canale

 

Pietra di Bismantova - Via Anna

Uscita in vetta

 

 

 

Our Rating

Logicità della linea5
Ingaggio della salita6
Bellezza dell'ambiente5.5
Qualità della roccia5.5
Eleganza dell'arrampicata5
Via bruttina
5.4
Valutazione dei lettori: (0 Voti)
0

Scritto da

Montagnatore

LUCA CASTELLANI Sono nato nel 1989 a Parma, in mezzo alla pianura e da 9 anni ci lavoro come falegname nella ditta di famiglia. Quasi tutto il mio tempo libero lo trascorro in montagna o dovunque trovi un minimo di pendenza. Salgo e scendo con diversi mezzi, qualche volta contemporaneamente: a piedi, con gli sci, le piccozze, la mountain bike… l’attività che prediligo è però l’arrampicata su roccia.  Laureato in Lettere, ho sempre amato scrivere e lo facevo anche prima di cominciare ad arrampicare. Nel 2013 ho creato il blog Montagnatore, dove ho raccolto foto e racconti delle mie escursioni; poi dal 2016 ho iniziato a collaborare con Federico al sito Redclimber scrivendo relazioni e racconti di arrampicate, recensioni di libri di montagna, interviste, approfondimenti su temi di attualità legati alla montagna. Come nel mio lavoro costruisco mobili su misura ogni volta diversi, che poi i clienti riempiranno con i loro vestiti o libri o suppellettili... così su Redclimber intendo creare relazioni precise e accurate, che non siano un prodotto pre-confezionato e sempre uguale, ma uno spunto da cui partire per vivere la propria avventura unica e irripetibile. 

3 comments

  1. Christian 8 Giugno, 2017 at 11:12 Rispondi

    Ciao, complimenti per le relazioni, ben fatte .. ti faccio però un osservazione; come fai a dire che la via Anna è AD- (una via di terzo a spit) ? Sostazialmente affermi che la via Anna è un po’ più difficile della normale alla Dent d’Herens.. a mio avviso queste valutazioni per vie a spit non hanno senso
    Christian

    • REDclimber 8 Giugno, 2017 at 20:12 Rispondi

      Ciao Christin, la tua osservazione è in parte corretta e porta a tante riflessioni.

      Da tempo stiamo pensando a quale sia il modo migliore di ‘gradare le salite’. Un modo che possa andare bene per tutti i terreni e gli ambienti da utilizzare sul nostro sito e non solo. Personalmente sono molto affezionato alla scala classica, ma in molti casi come questo è ovviamente limitante e pressoché inutile. Non siamo ancora arrivati a una conclusione ma in molte delle ultime relazioni soprattutto per le vie in valle ho iniziato ad utilizzare un modo un po’ misto tipo TD+, II/SR2, 6c ecc. E’ una cosa ancora in divenire e come hai notato per La Via Anna che è stata percorsa e relazionata da Luca (alias Montagnatore) non tutte le relazioni seguono ancora questa modalità.

      A proposto del tuo confronto ti segnalo l’interessante risposta che ci ha dato Antonio Bernard a una nostra domanda sul suo ultimo libro: https://redclimber.it/biblioteca-della-montagna/il-libro-del-mese/101-scalate-su-roccia-recensione-e-intervista-ad-antonio-bernard/

      9) L’elenco di ascensioni nel libro comincia con le più facili per terminare con quelle più impegnative. Ci ha suscitato una certa impressione incontrare prima la normale al Cervino e poi vie facili e super-frequentate come La Bellezza della Venere, in valle del Sarca. Pensi davvero che un alpinista debba prima misurarsi con l’ambiente dell’alta quota e poi con il IV grado in maglietta a mezzora dalla macchina?

      In realtà è molto difficile e dall’esito discutibile l’inserire in un crescendo di difficoltà vie così diverse fra loro. Per un alpinista con una lunga esperienza di montagna dietro le spalle la salita al Cervino può anche sembrare qualcosa di poco più che escursionistico, ma per un arrampicatore abituato a superare a vista il 6a o il 6b, ma non avvezzo alla montagna, il Cervino sarebbe una salita estremamente imbarazzante.

      Un saluto

      Federico

  2. montagnatore 15 Giugno, 2017 at 22:02 Rispondi

    Ciao!
    Sì nel caso della via Anna l’AD fa un po’ ridere, mi sarà scappato per l’abitudine. Certo basta un po’ contestualizzare! Anche l’Adamello è dato F, però pensa che il Red Climber è dovuto tornare giù.
    Comunque come ti diceva Fede stiamo cercando soluzioni miste, adottate già in certe guide, che usino la scala classica per dare un’indicazione generale dell’impegno complessivo, non per forza legata al grado massimo (che comunque in molti casi fa la differenza).
    Luca

Post a new comment

Salita Consigliata