Pietra di Bismantova – Spigolo di Candido: uno spigolo all’Anfiteatro

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Pietra-di-Bismantova-Spigolo-di-Candido

Logicità della linea7.5
Bellezza dell'ambiente7
Ingaggio della salita7
Qualità della roccia7.5
Eleganza dell'arrampicata7.5
Bel tiro! Possibili diverse combinazioni con le varianti alla Pincelli
7.3

Lo Spigolo di Candido è un bel tiro nel settore Anfiteatro alla Pietra di Bismantova in Appennino che percorre l’evidente spigolo sopra la prima sosta della Pincelli Brianti e che può essere considerato una variante di quest’ultima. Il tratto chiave è una bella fessura strapiombante, atletica, non azzerabile. La chiodatura buona, mista spit e chiodi, non sempre però lungo l’itinerario più facile di salita ma spostati un po’ a sinistra. La via è proposta qui in combinazione con la Variante Alta della Pincelli; il primo tiro è della classica Pincelli Brianti.

Prima salita (Spigolo di Candido): C. Ghirelli e amico anni ’90.

Prima salita (Pincelli Brianti): O. Pincelli, W. Brianti nell’agosto 1940.

Prima salita (Variante Alta): A. Bernard, P. Menozzi nel novembre 1966.

PIETRA DI BISMANTOVA (1041 m) – SPIGOLO DI CANDIDO

INFO TECNICHE
Itinerario
Via Zuffa Ruggero
SettoreParete Sud
Zona MontuosaCima
Tempo
3 h (2,30 h la via)
Sviluppo
130 m
Avvicinamento
10 min (50 D+)
Discesa
20 min (150 D-)
Difficoltà D+V+ChiodaturaS3
Buona a resinati
RocciaArenaria - CalcareniteTipologia arrampicata
EsposizioneFrequentazioneAlta
Attrezzatura consigliataPeriodo consigliato

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Castelnuovo Monti da Parma, Reggio Emilia o La Spezia; qui seguire le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino all’ampio parcheggio a pagamento (Piazzale Dante) dove la strada termina. E’ possibile lasciare l’auto gratuitamente lungo la strada prima del piazzale sugli spiazzi ghiaiati lato a valle.

ABBIAMO PARCHEGGIATO QUI

AVVICINAMENTO

Dal piazzale si sale verso l’eremo, quindi si prende il sentiero per la ferrata. Si arriva alla recente frana e si sale lungo il sentiero (ometti) fino alla parete. L’attacco della via è proprio sotto la frana a sinistra di un settore attrezzato con monotiri.

RELAZIONE

1° tiro: si sale verticalmente su roccia molto brutta, ricoperta di terra e sabbia (III), quindi si piega a sinistra lungo una rampa più facile fino alla sosta comoda su terrazzino (II).

2° tiro: si prende lo spigolo direttamente sopra la sosta e si supera qualche passo non banale (V+). Tendenzialmente si tiene la sinistra del filo seguendo la fila di spit, ma spesso lungo il filo e inizialmente anche a destra è più facile. Con bell’arrampicata abbastanza continua si arriva alla base di un tratto strapiombante. Si sale direttamente lungo una bella fessura molto appigliata (6a) fino a sormontare nuovamente lo spigolo. Si segue ora l’aereo spigolo fino al suo termine con arrampicata via via più facile fino alla comoda sosta su ampio terrazzino (40 m – 10/12 tra chiodi e spit).

3° tiro: si sale direttamente sopra la sosta lungo roccia a blocchi (IV+), quindi si supera uno strapiombetto ben appigliato (V-) e si sale un bel diedro appoggiato (IV) sulla sinistra fino alla sosta.

4° tiro: si cammina lungo l’ampia cengia, quindi si risale uno spigoletto (IV+) e si traversa fino a ricongiungersi con la classica Pincelli Brianti. Si sale facilmente fino alla sommità sostando su albero.

DISCESA

Dall’uscita della via per prati e boschetti verso sinistra si raggiunge l’evidente sentiero CAI 697 che scende dal versante SO (0.30 h). In alternativa si può percorrere il ‘Sentiero Blu‘ (più corto e rapido) che si imbocca costeggiando verso sinistra il bordo della Pietra nei pressi di un’evidente spaccatura (bolli blu, passaggi di I) che scende a fianco del Torrione Sirotti e in 20 minuti riporta in Piazzale Dante.

OSSERVAZIONI

Bel tiro! La combinazione con la variante alta è ottima. In alternativa è possibile combinarla con la variante alta diretta (V), più impegnativa ma anche più logica e diretta. Dopo lo strapiombo della variante alta non si prende il diedro a sinistra ma una bella lama fessura (dulfer) verticale (V) e si sosta su terrazzino. Si prende quindi il bel diedro camino (V) e si esce sulla sommità.

Alla Pietra di Bismantova abbiamo salito anche le vie: Via Camilla (V+), Zuffa Ruggero (V+), Via degli Svizzeri (IV), Donato Zeni (V e Ae1), Pincelli-Brianti con varianti (6a+), Spigolo di Candido (6a), Italia ’90 (6b+), Diedro dei Bolognesi (V+), Mussini Iotti (V-), Oppio (V), Spigolo di Fontana Cornia (V+).

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Scritto da

REDclimber

FEDERICO ROSSETTI: Scalo, fotografo, racconto. Ho sognato REDclimber in una piovosa giornata d’autunno, correva l’anno 2012. Da allora ho trasformato la passione per la montagna in una ragione di vita. Dall’Appennino, terreno prediletto tra ghiaccio e macigno, alle Alpi spinto dalla voglia di ricerca, riscoperta e avventura. Mi dedico a raccontare le montagne dal blog alle pubblicazioni editoriali. Uno dei miei progetti è « Vie normali Valle d’Aosta », salire tutte le 1226 cime della Valle d’Aosta e pubblicare una collana di 8 guide escursionistiche – alpinistiche. Nel 2020 ho fondato Mountain Communication, un’agenzia di comunicazione che si occupa di valorizzare realtà legate al mondo della montagna.

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