Via Oppio: un camino perfetto alla Pietra di Bismantova

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Pietra-di-Bismantova-Via-Oppio

Logicità della linea9
Ingaggio della salita7.5
Bellezza dell'ambiente8
Qualità della roccia7.5
Eleganza dell'arrampicata8.5
Salita storica dal fascino intramontabile
8.1

Grande classica della Pietra di Bismantova in Appennino che porta la firma del celebre alpinista milanese Nino Oppio. Il camino strapiombante del secondo tiro fu superato con un celebre lancio della corda e costituisce il passaggio chiave della salita: un bel quinto grado.

La via sale l’evidente camino che taglia interamente e con perfetta verticalità ed estetica il centro della parete Est. L’arrampicata presenta difficoltà classiche e si svolge quasi interamente in camino.

Prima salita: N. Oppio, L. Guidi, A. Farioli il 7 aprile 1940

Prima ripetizione in libera: A. Corradini e O. Pincelli anni 40′

Prima solitaria: A. Bernard 1966

PIETRA DI BISMANTOVA (1041 m) – VIA OPPIO

I camini della via Oppio

I camini della via Oppio

INFO TECNICHE
Itinerario
Via Oppio
SettoreParete est
Zona MontuosaCima
Tempo
2,30 h (2h la via)
Sviluppo
130 m
Avvicinamento
15 min (60 D+)
Discesa
20 min (150 D-)
Difficoltà D+VChiodaturaRS3
Chiodato un po' lungo il primo tiro
RocciaArenaria - CalcareniteTipologia arrampicata
EsposizioneFrequentazioneAlta
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata
10 rinvii
Periodo consigliato
Salita in data
19/05/2018
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Castelnuovo Monti da Parma, Reggio Emilia o La Spezia; qui seguire le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino all’ampio parcheggio a pagamento (Piazzale Dante) dove la strada termina. E’ possibile lasciare l’auto gratuitamente lungo la strada prima del piazzale sugli spiazzi ghiaiati lato a valle.

ABBIAMO PARCHEGGIATO QUI

AVVICINAMENTO

Dal piazzale si sale verso l’eremo, quindi si prende il sentiero per la ferrata, si supera il settore dell’anfiteatro e del pilone giallo, quindi prima di una pianta c’è l’attacco della via sotto l’evidentissimo camino (0.20 h).

RELAZIONE

1° tiro: si sale puntando al camino giallo. Primi metri facili, poi più esposto lungo la fessura che diventa camino. Sosta su piccolo terrazzino (50 m, IV e IV+).

2° tiro: tiro chiave, si sale il liscio camino strapiombante fino alla quercia (V), poi più facile fino alla comoda sosta (20 m, V e IV).

3° tiro: si segue il camino su difficoltà continue e omogenee fino alla scomoda sosta appesa su anellone (20 m, IV+ e IV).

4° tiro: si sale lo stretto camino sopra la sosta, poi più largo fino alla sommità con bell’arrampicata. Sosta su pianta o anellone a destra (35 m, IV+, IV, V-, III). Tiro concatenabile col precedente.

DISCESA

Dall’uscita della via per prati e boschetti verso sinistra si raggiunge l’evidente sentiero CAI 697 che scende dal versante SO (0.30 h) e riporta al parcheggio.

In alternativa si può percorrere il ‘Sentiero Blu‘ (più corto e rapido) che si imbocca costeggiando verso sinistra il bordo della Pietra. Nei pressi di un’evidente spaccatura si scende con attenzione (passaggi di I°) lungo la traccia a bolli blu che scende a fianco del Torrione Sirotti e in circa venti minuti riporta al Piazzale Dante.

OSSERVAZIONI

Via classicissima tra le più belle della Pietra sul quinto grado insieme alla Zuffa-Riggero. Da non perdere!

La chiodatura è buona ma a tratti piuttosto lunga, soprattutto sul primo tiro. L’arrampicata necessita una buona conoscenza della progressione in camino o la salita può risultare più impegnativa di quanto sia realmente.

Le soste non sono troppo comode, consigliabile evitare cordate da tre.

Abbiamo salito la via in numerose occasioni, le belle fotografie in bianco e nero sono di Lorenzo Poletto durante una salita del 19 maggio 2018.

RELAZIONE PDF

 

Sul secondo tiro

Sul secondo tiro

Incastri sul quarto tiro

Incastri sul quarto tiro

Scritto da

REDclimber

FEDERICO ROSSETTI: Scalo, fotografo, racconto. Ho sognato REDclimber in una piovosa giornata d’autunno, correva l’anno 2012. Da allora ho trasformato la passione per la montagna in una ragione di vita. Dall’Appennino, terreno prediletto tra ghiaccio e macigno, alle Alpi spinto dalla voglia di ricerca, riscoperta e avventura. Mi dedico a raccontare le montagne dal blog alle pubblicazioni editoriali. Uno dei miei progetti è « Vie normali Valle d’Aosta », salire tutte le 1226 cime della Valle d’Aosta e pubblicare una collana di 8 guide escursionistiche – alpinistiche. Nel 2020 ho fondato Mountain Communication, un’agenzia di comunicazione che si occupa di valorizzare realtà legate al mondo della montagna.

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