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Torrione Figari, via di sinistra. Un’arrampicata classica in Apuane

by Montagnatore
8 minuti di lettura

Bartolomeo Figari ed Emilio Questa, pionieri dell’alpinismo apuano e ligure nei primi del 900, furono amici in vita e ancora oggi stanno vicini sulle cartine più dettagliate: i loro nomi sono rimasti legati a due vette minori ma ben individuabili poste sulla cresta dei Pradacetti, che si stacca a sud del monte Grondilice. Siamo in uno degli angoli più isolati delle Apuane, dove la nebbia che si forma di pomeriggio per l’aria calda che sale dal mare è un’ospite spesso frequente in estate e non solo.

Le due cime sono impervie e ripide: specialmente il torrione Figari, col suo caratteristico masso appoggiato sulla cima in stile Willy Coyote, oppone da tutti i lati difficoltà alpinistiche. La via di sinistra è l’arrampicata più lunga, varia e divertente per raggiungerne la sommità: un po’ da cercare, talvolta da proteggere, è una classica imperdibile per gli “apuanisti”, adatta anche a muovere i primi passi in ambiente di vera montagna.

 Prima salita: A. Nerli, E. Biagi, V. Sarperi e altri,  1953.

TORRIONE FIGARI (1508 m) – VIA CLASSICA DI SINISTRA

Il Torrione Figari a sinistra e Punta Questa a destra

Il Torrione Figari a sinistra e Punta Questa a destra

INFO TECNICHE
Gruppo MontuosoCima
Itinerario
Via di sinistra e camino - canale
Tipologia itinerario
Tempo
5.30 h (2,30 h la via)
Dislivello
650 m
Località di PartenzaQuota partenza e arrivo
930 m - 1508 m
Avvicinamento
1.30 h (450 D+)
Discesa
0.20 in doppia + 1 h a piedi
Difficoltà globaleD-Difficoltà tecnicaV
Spesso III e IV, passo di V
ChiodaturaR3
Soste con vecchi spit, chiodi e rari spit in via
Esposizione
RocciaCalcare - MarmoTipologia arrampicata
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata
Friend a misure alterne
8 rinvii
Mezze Corde da 60 m
Periodo consigliato
Salita in data
30/09/2017
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

In auto si raggiunge Vinca. Appena entrati in paese, imboccare una strada in discesa a destra (nessuna indicazione) e seguirla per circa 3 km fino al suo termine. La strada è asfaltata ma molto sconnessa.

Noi abbiamo parcheggiato qui

AVVICINAMENTO

Si prende il sentiero CAI 153 che sale a sinistra tra i castagni e ai bivi si seguono le indicazioni per la Capanna Garnerone fino a raggiungerla. Si prosegue verso Foce Rasori su bel sentiero segnato. Al passo salire per un breve tratto lungo il crinale a sinistra verso il Grondilice, quindi imboccare il sentiero CAI 168 che scende a destra a mezzacosta verso il Canal Fondone (non ci sono più cartelli).

Presso un canale (ometto) si abbandona il sentiero CAI che scende più deciso a destra, e si segue la debole traccia sempre in traverso puntando al Torrione Figari (ometti e segni rossi). Superato un boschetto e alcune facili placche (dove attacca la via Aspide), si continua a traversare senza perdere quota fino a raggiungere la base del torrione. La via sale il pilastro a sinistra del profondo canale che lo taglia da cima a fondo.

RELAZIONE

1° tiro: La via originale attacca sull’estrema destra della placca, vicino al canale (III), per poi traversare al centro della placca dove c’è un chiodo prima di un tratto più ripido; è consigliabile attaccare la placca dalla sua base (IV, spit) tendendo un poco a destra fino a una piccola cornice; si prosegue dritti (V, 2 chiodi, a destra un poco più facile ma da proteggere a friend), dunque ci si sposta a sinistra su placca appoggiata in aderenza fino alla sosta su due vecchi spit (30 m, III, IV, passo V, 2 chiodi, 2 spit).

2° tiro: dalla sosta (ignorare lo spit soprastante) spostarsi a destra qualche metro, dunque puntare al diedrino che si supera facendo un po’ attenzione alla roccia (IV, chiodo). Proseguire in obliquo a destra per roccia ed erba fino alla sosta su due spit, poco sopra a una pianta (15 m, III+, passo IV, 1 chiodo).

3° tiro: traversare a destra; ignorare un chiodo che invita a salire una fessura, oltrepassare lo spigolo per poi proseguire verticalmente su placche più appoggiate puntando a un diedro un po’ erboso con spit alla base (IV+); dopo i primi metri verticali le difficoltà calano, si prosegue su terreno un po’ erboso fino a un grande terrazzo. La sosta è su 2 vecchi spit ai piedi di un enorme masso appoggiato sullo spigolo (30 m, III, IV, passaggio IV+, 3 chiodi, 1 spit). NOTA: dalla sosta si può anche salire la fessura a sinistra e proseguire sullo spigolo, forse più bello (un paio di chiodi e cordone, IV/IV+).

4° tiro: spostarsi a destra per vaga cengia, e traversare in esposizione sul bordo del canale (II, attenzione alla roccia), dunque salire direttamente un ripido pendio erboso o le roccette alla sua destra. Si esce su una cengia erbosa che taglia in due il torrione. La sosta è sotto uno strapiombo appena prima dell’evidente canale-camino finale (30 m, I, II)

NOTA Da questo punto è possibile abbandonare la via oltrepassando il camino-canale verso gli alberi sul lato destro.

5° tiro: entrare nel suggestivo camino-canale, con tratti piani e detritici alternati a brevi salti verticali (max IV). La sosta è su due vecchi chiodi in un ampio corridoio dove il camino sembra biforcarsi (40 m, I, III, due passi di IV, 2 chiodi).

6° tiro: a destra dove il camino è più facile, con arrampicata verticale su ottimi appigli (III, 1 sosta intermedia). Guadagnata la cresta, a destra si raggiunge in breve la vetta, sosta su spuntoni o sull’anello di calata (25 m, III, I, 2 soste intermedie a chiodi).

DISCESA

Nei pressi del grande masso appoggiato sulla vetta, c’è un resinato unito a un chiodo con cordone rosso. Con una doppia da 40 metri lungo la parete a destra del canale camino, si raggiunge la già citata cengia con alberi. Seguirla a sinistra faccia a valle fino a sbucare sul canale che divide il Torrione Figari da Punta Questa. Scenderlo (passi di I), dunque ritraversare a destra alla base delle pareti del torrione (bolli rossi) fino a ritrovare l’attacco.

OSSERVAZIONI

Via molto bella e didattica, peccato che le soste siano attrezzate a piastrine artigianali ormai molto vecchie, e spit e chiodi posizionati qua e là in posizioni non sempre del tutto sensate possano confondere le idee. La prima volta che siamo (Luca e Marco) saliti abbiamo seguito la relazione di Antonio Bernard (101 Scalate su roccia dalle Alpi agli Appennini), ma non ci siamo molto ritrovati, forse complice la nebbia… Ripercorrendola, ci siamo resi conto che la via può presentare diverse varianti, specialmente nel primo e nel terzo tiro.

Nell’aprile 2022 Luca ha ripetuto la via con Mirko in una giornata estremamente fredda salendo dalla terza sosta (quella sulla cengia boscosa) un bel tiro a chiodi sullo spigolo a sinistra del canale – camino (VI); dall’anticima ci eravamo ricalati sulla cengia senza traversare sulla cresta fino alla cima principale; nell’aprile 2024 Luca ha ripetuto la via originale con Davide, David e Anna finalmente con caldo e sole.

 

Torrione Figari - Via di Sinistra

1° tiro

Sesto tiro, nel camino

Torrione Figari - Via di Sinistra

La doppia lungo la parete a destra del canale camino

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