Il Monte Prado con i suoi 2054 metri è la terza vetta dell’Appennino Settentrionale dopo Cimone e Cusna. Posto sullo spartiacque appenninico tra Emilia e Toscana si presenta come un grosso massiccio, soprattutto visto dalla Valle del Dolo dove spiccano tre anticime che in realtà costituiscono delle vette vere e proprie: a NE il Monte Cipolla, a E il Sassofratto a SE il Monte Vecchio. La cresta Ovest del Monte Cipolla percorsa dalla Via Gocce di Roccia (foto sotto) è un sottile filo roccioso che sale dal pianoro del Lago della Bargetana. L’itinerario è breve, ha uno sviluppo di un centinaio di metri. Non di grande interesse dal punto di vista dell’arrampicata è sicuramente più interessante in inverno dove alla facile arrampicata si alternano tratti su neve. Il passo chiave è un piccolo strapiombetto a metà della cresta (IV/IV+), per il resto non si raggiunge mai il terzo grado. La cresta NE del Prado è una logica prosecuzione a questo itinerario: bella cresta su neve, presenta un tratto sottile e un breve ma ripido canalino (45/50°).
Prima salita (Monte Cipolla – Via Gocce di Rocce): già percorsa negli anni 70. Di sicuro attorno al 1975 Levati e Rustichelli hanno fatto un’invernale.
Prima salita (Cresta SO – Monte Prado): ignoti
MONTE CIPOLLA – VIA GOCCE DI ROCCE e MONTE PRADO (2054 m) – CRESTA NE (INVERNALE)
INFO TECNICHE | |||
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Data Uscita | 13 febbraio 2014 | Compagni | Alberto Piazza |
Itinerario | Cresta Ovest al Monte Cipolla per la via Gocce di Roccia in invernale e salita al Monte Prado per la cresta NE | Zona Montuosa | Appennino Settentrionale |
Esposizione | Ovest - NE | Periodo consigliato | Dicembre - aprile |
Tempo e distanza | 8.30 h – circa 15 km (1.20 h circa la via Gocce di Roccia) | Dislivello | 1100 m Gocce di Roccia: 70 m per uno sviluppo di circa 100 m Cresta NE Prado: 120 m per uno sviluppo di circa 600 m |
Località di Partenza | Case di Civago (RE) | Quota partenza e arrivo | 1022 m – 2054 m |
Difficoltà globale | Gocce di Roccia: AD (con rocce pulite) Cresta NE Prado: AD- | Difficoltà tecnica | Gocce di Roccia: Singolo passo di IV+. Molto discontinua prevalentemente I/II e con passo di III evitabile Cresta NE Prado: Tratti sottili e canalino a 45/50° |
Chiodatura | - | Materiale | Da alpinismo invernale (qualche friend, utili due picche per la cresta NE del Prado) |
Tipologia arrampicata | Cresta abbastanza rotta, atletico il passo chiave. Cresta di neve. | Roccia | Arenaria macigno sufficiente (non troppo stabile) |
Segnavia | Sentiero CAI 605, 631, 00 | Libro di vetta | No |
Punti d’appoggio | Rifugio Segheria dell’Abetina Reale, Rifugio Battisti | Acqua | Fontana lungo il sentiero 605 |
Cartografia utilizzata | Carta escursionistica – L’appennino Reggiano (foglio 2) | Bibliografia utilizzata | GMI – Appennino Ligure e Tosco Emiliano pag. 354/355 Appennino di neve e di ghiaccio Vol. 1 - Itinerario 243/245 |
Giudizio | ![]() ![]() ![]() ![]() | Consigliata | Si! La cresta del Cipolla breve ma divertente. Ambiente notevole quello della cresta del Prado |

INDICAZIONI STRADALI
AVVICINAMENTO
Si prende la strada sterrata che dopo alcune centinaia di metri si trasforma in sentiero. Si segue il sentiero, segnavia 605, in leggera salita lungo la bella valle del Dolo. Dopo un’oretta di cammino si raggiunge l’Abetina Reale e si prosegue in direzione del Rifugio Battisti. Si esce dal bosco e si raggiunge il valico di Lama Lite (1771 m – 2.30 h). Si tiene ora la sinistra (SO) costeggiando il versante settentrionale del Monte Cipolla fino a raggiungere un’evidente sella alla base della cresta rocciosa (2.50 h).
RELAZIONE
Dalla sella si sale su neve fino alle prime rocce.
1° tiro: si attacca sulle rocce salendo da destra il filo di cresta a tratti molto sottile con facile arrampicata (I/II), poi si sale su neve fino alla base di un tratto più verticale dove si sosta sulle rocce alla base (50 m).
2° tiro: si sale direttamente sopra la sosta per un piccolo diedro e strapiombetto (IV+ atletico) a destra di un evidente diedro con ciuffi d’erba (ancora più a sinistra un altro diedro con chiodo della variante Macigni Instabili). Quindi si sale su neve e si sosta comodamente su spuntone nei pressi di una selletta (20 m).
3° tiro: si segue la cresta senza difficoltà, quindi si prende il salto di roccia a destra con facile arrampicata (I/II) e si sosta sulla sommità su spuntone (25 m)
4° tiro: si supera un ultimo salto (III) e si sosta su spuntone.
Si segue ora la cresta nevosa fino a raggiungere la vetta del Monte Cipolla (1962 m). Dalla cima si scende qualche metro fino ad una sella, quindi si inizia a salire verso la vetta del Prado su un largo crestone. La cresta si assottiglia notevolmente e si superano tratti aerei. Quando la cresta diventa troppo sottile (la guida GMI segnala difficoltà su roccia di III/IV°) ci si deve spostare sul lato destro. Si scende qualche metro per poi traversare fino a raggiungere un ripido canale che si sale (45/50°) fino a riguadagnare la cresta. Si segue ora il largo crestone fino alla vetta (2054 m).
DISCESA
OSSERVAZIONI
La cresta del Cipolla è bella ma breve. Il tratto di IV+ è un singolo passo (ci doveva essere un chiodo, noi non lo abbiamo trovato). Abbiamo percorso la cresta con rocce pulite; con molta neve e ghiaccio sulle rocce la difficoltà aumenta. La cresta del Prado è suggestiva tra grosse cornici e tratti sottili con qualche passaggio non banale. Noi avevamo due picche e le abbiamo usate per un traverso e nella risalita di un canalino dal lato della Bargetana.




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