Alpe di Succiso – Cresta SO (Invernale)

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Alpe-Cresta-SO

L’Alpe di Succiso (2017 m) è la cima più settentrionale dell’Appennino Tosco-Emiliano che supera i 2000 m. E’ una cima particolare dell’Appennino. Posta completamente in territorio emiliano, ha una bella forma piramidale i cui lati sono solcati da lunghi canaloni. L’ambiente ricorda quello alpino, maestoso e selvaggio. Non è comoda come tante altre vette del crinale e anche la via normale ha uno sviluppo e un dislivello notevole che richiedono un impegno di circa 3 ore. La cresta SO sale dal Passo di Pietratagliata e ha uno sviluppo di circa 1.5 km. La parte più impegnativa è la prima dove si sale la cresta rocciosa con l’aiuto del cavo e di qualche piolo (evitabile ma consigliata). Oltre questo tratto la cresta è larga, molto panoramica e conduce in vetta senza particolari difficoltà. L’itinerario proposto è un anello che parte da Succiso Nuovo e vi torna per la via Normale lungo la Cresta Est e il vallone del Rifugio Rio Pascolo.

Prima salita: ignoti.

ALPE DI SUCCISO (2017 m) – CRESTA SO (INVERNALE)

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INDICAZIONI STRADALI

Si raggiunge l’abitato di Succiso Nuovo nell’Appennino Reggiano e si lascia la macchina lungo la strada nei pressi della chiesa (fontana).

RELAZIONE

Si prende l’evidente carraia nel bosco, segnavia 653 (dx al bivio). Si risale la valle costeggiando il Torrente Liocca e si raggiunge la piana dei Ghiaccioni (1.30 h). Si prosegue seguendo le indicazioni per il Passo di Pietratagliata e l’Alpe di Succiso (sx al bivio) su sentiero 673. Si sale dapprima nel bosco, quindi nel vallone che si fa più ripido nel tratto finale, appena prima del Passo di Pietratagliata (1779 m – 3 h). Dal passo si sale direttamente lungo la cresta tra le rocce, quindi si segue il cavo. Si supera una breve placca con l’aiuto di gradini metallici, si rimonta la cresta e si segue il cavo fino al suo termine. Il tratto attrezzato è evitabile salendo sulla destra. Si torna quindi a salire lungo la cresta più larga e senza difficoltà fino alla vetta (2016 m – 4 h).

DISCESA

Dalla cima si scende lungo la Cresta Est (F). Raggiunta la sella che separa l’Alpe dal Casarola (cartello) si imbocca il vallone a sinistra per pendio inizialmente ripido (35/40°) tenendo il versante di destra. Si scende fino al Rifugio Rio Pascolo (non gestito), quindi per sentiero segnato si arriva  a Succiso (2 h dalla cima).

OSSERVAZIONI

E’ possibile percorrere la cresta SO anche partendo dal Passo del Cerreto salendo per le sorgenti del Secchia. Mi sento di consigliare l’anello proposto per una maggiore logicità e bellezza oltre che una discesa probabilmente più comoda (lo sviluppo e il dislivello però sono sicuramente maggiori). Abbiamo salito la cresta in una ‘bella’ giornata invernale con tanta nebbia e le foto non sono granché. Anche se non presenta particolari difficoltà non bisogna sottovalutare la salita, l’Alpe in veste invernale è una montagna vera e severa. Per un alpinista medio e preparato la corda è superflua, per principianti è consigliabile per percorrere in maggiore sicurezza il tratto attrezzato.

 

 

 

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