Pizzo Camino: canale nord-ovest e canale nord. Classica traversata invernale orobica

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Pizzo Camino - Canale nord

Logicità linea8.5
Bellezza dell'ambiente9
Qualità roccia6.5
Bel giro su una montagna di tutto rispetto
8

Il Pizzo Camino camuno è una montagna massiccia, che non sfigura tra le sue due ingombranti vicine: la Presolana, che gli fa da contraltare al di là della val di Scalve, e la Concarena da cui la separa la valle di Lozio. L’immagine migliore di sé la dà vista da nord: una bastionata dolomitica che incombe ombrosa su Schilpario, solcata da canali dove la neve resta per tutta la stagione. Come tutti gli altri itinerari di questo tipo, in Orobie e non solo, le difficoltà variano in base all’innevamento: i canali si possono trovare con una buona copertura che “azzera” tutti i salti rocciosi, oppure – specialmente a inizio stagione – con passaggi di misto e ghiaccio che rendono la salita più ingaggiante a livello tecnico.

Il concatenamento del canale nord ovest e il canale nord, con la discesa per la via normale ovest, permette di compiere un bel giro sopra e attorno alla montagna, che dà modo di osservare almeno due dei suoi versanti. In giornata da Schilpario è una buona galoppata dalla quale si rientrerà senz’altro soddisfatti.

Prima salita: ignoti

PIZZO CAMINO (2491 m) – CANALI NORD OVEST E NORD

Pizzo Camino - Canale nord

Il Pizzo Camino al tramonto con in evidenza al centro della foto la linea del canale nord ovest

INFO TECNICHE
Zona MontuosaCima
Itinerario
Canale nord ovest e canale nord
Tipologia itinerario
Tempo
8 ore (3 h la via)
Dislivello
1400 m (400 m la via)
Località di PartenzaQuota partenza e arrivo
1123 m - 2491 m
Avvicinamento
2,30 h
Discesa
2,30 h
Difficoltà globaleAD+Difficoltà tecnicaIII70°M3
Canali a 45° con singoli passi di M3 e/o di neve/ghiaccio a 70.
ChiodaturaR3
3 spit sul canale nord, assente sul canale nord ovest
Esposizione
RocciaCalcareTipologia arrampicata
Attrezzatura consigliata
Normale da alpinismo invernale
Ramponi
2 piccozze
Friend a misure alterne
Scelta di chiodi
Periodo consigliato
Salita in data
23/12/2023
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Risalire la val Camonica fino a Darfo-Boario Terme, dunque seguire le indicazioni per la val di Scalve. Arrivati a Schilpario, si evita il centro rimanendo a destra e si parcheggia in un ampio spiazzo appena dopo il ponte, poco prima dell’arrivo della vecchia pista da sci.

Abbiamo parcheggiato qui

AVVICINAMENTO

Dal parcheggio si segue il sentiero CAI 423 (indicazioni per il Pizzo Camino e la malga Voia). Una ripida strada cementata nel bosco conduce alla malga, da cui si vede la parete nord del Camino. Continuare a salire per sentiero nel bosco verso il Passo di Corna Busa: arrivati a un tratto aperto a quota 1750 circa, abbandonare il sentiero per dirigersi verso la base dei ghiaioni sotto la parete nord. E’ possibile anche continuare a salire fin quasi al passo sul sentiero e traversare dopo, in questo caso si vedrà lo sviluppo del canale nord ovest che invece da sotto rimane nascosto. Risalire la conoide (30°) fino al punto più alto sotto la verticale della vetta; arrivati alla base delle rocce, si vede il canale che risale tra la parete principale e un grosso avancorpo a sinistra.

RELAZIONE

CANALE NORD-OVEST

Salire su pendenze via via più ripide (45°) a sinistra fino a una prima biforcazione: ignorare il canale più grande a sinistra che va a morire subito e attaccare il diedrino sulla destra (M3), seguito da un bel muretto ghiacciato (70°); possibilità di assicurarsi sulle rocce a sinistra. Il canale riprende su neve (45/50°). Dopo 70 metri dall’attacco si incontra un altro passaggio più ripido, un masso incastrato che si supera da destra sfruttando il ghiaccio (70°). Si continua su pendenze minori (45°) per poi abbandonare il solco principale del canale a destra che va a morire sotto la parete, e uscire per misto a sinistra (roccette ed erba a 60°) fino a una cresta che unisce la parete principale all’avancorpo. Appena oltre alla cresta si trova una grande conca: attraversarla verso sinistra senza perdere quota puntando a due canali che salgono verso la vetta. Se non c’è troppa neve è possibile scorgere dei bolli blu che indicano una via di salita estiva. Se si seguono i bolli a sinistra è possibile abbandonare la salita rientrando per il Passo di Varicla.

CANALE NORD

Puntare al canale di destra (bolli blu), salendo una bella rampetta nevosa a 60°, al termine della quale c’è uno spit con maillon. Proseguire nel canale fino a una strozzatura rocciosa che si può superare in vari modi: noi siamo passati al centro superando un caminetto ghiacciato (passo di M3) dopo il quale si trova un vecchio chiodo. Continuare per neve a 60° uscendo a destra dove il canale si riallarga (spit su parete a destra).  Continuare nel canale che piega a sinistra (40°) fino a un altro saltino a 70° che si supera uscendo a destra per poi seguire il canale principale fino alla cresta. Ignorare i bolli blu della via estiva a destra (spit di calata). Dalla cresta verso destra si raggiunge brevemente l’aerea cima del Pizzo Camino (2491 m, 4.30 h).

DISCESA

Seguire i bolli CAI in direzione sud scendendo per un ripido pendio erboso sulla sinistra della cresta. Un breve traverso verso destra permette di tornare sulla cresta presso un intaglio, da cui si scende per un canale a 40/45° che guarda a nord ovest (bolli).

Dopo una prima parte più ripida si raggiunge un ampio pendio affacciato a sud ovest che si scende (30/35°) fino all’incirca a quota 2000 metri. Qui si punta a un ometto sul bordo della parete alla propria destra, dal quale comincia una traccia in traverso che costeggia verso destra la base della parete e conduce al Passo di Corna Busa senza perdere quota. In alternativa è possibile scendere ancora 100 metri fino al bosco e raggiungere il passo dal basso evitando il ripido traverso.

Dal passo si scende fino alla conca da cui si era passati all’andata e si percorre a ritroso il sentiero CAI 423. Se si vuole fare un rientro diverso, dalla conca al limite del bosco si tiene la destra verso malga Epolo e si rientra più rapidamente a Schilpario seguendo il sentiero CAI 422 e la vecchia pista da sci (insidiosa con ghiaccio!).

Pizzo Camino - Canale nord

Uscita in cresta poco sotto la vetta

OSSERVAZIONI

La salita è descritta nelle condizioni da noi trovate, con poca neve generalmente portante alternata a qualche accumulo da vento, e tratti di neve pressa e ghiaccio a onde incollato alle rocce; naturalmente in caso di innevamento maggiore le difficoltà calano, ma può risultare più problematica la discesa lungo i pendii al sole del versante sud e ovest, che noi abbiamo trovato con pochissima neve. E’ possibile ridiscendere dal canale nord dove ci sono alcuni spit con anello di calata prima di alcuni tratti ripidi. Abbiamo incontrato e superato una cordata da 4 sul canale nord ovest a cui abbiamo scattato alcune foto.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Buone birre e possibilità di piatti caldi al New Fantasy Bar di Barzesto.

 

Pizzo Camino - Canale nord

Il versante nord del Pizzo Camino visto da Malga alta di Voia.

Pizzo Camino - Canale nord

Il primo tratto difficile del canale nord ovest

Pizzo Camino - Canale nord

Il canale nord del Pizzo Camino visto dalla conca sospesa

Pizzo Camino - Canale nord

Discesa dalla normale: tratto in cui si abbandona la cresta per scendere nel canale ovest

Pizzo Camino - Canale nord

Canale ovest di discesa dal Pizzo Camino visto dall’alto…

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Scritto da

Montagnatore

LUCA CASTELLANI Sono nato nel 1989 a Parma, in mezzo alla pianura e da 9 anni ci lavoro come falegname nella ditta di famiglia. Quasi tutto il mio tempo libero lo trascorro in montagna o dovunque trovi un minimo di pendenza. Salgo e scendo con diversi mezzi, qualche volta contemporaneamente: a piedi, con gli sci, le piccozze, la mountain bike… l’attività che prediligo è però l’arrampicata su roccia.  Laureato in Lettere, ho sempre amato scrivere e lo facevo anche prima di cominciare ad arrampicare. Nel 2013 ho creato il blog Montagnatore, dove ho raccolto foto e racconti delle mie escursioni; poi dal 2016 ho iniziato a collaborare con Federico al sito Redclimber scrivendo relazioni e racconti di arrampicate, recensioni di libri di montagna, interviste, approfondimenti su temi di attualità legati alla montagna. Come nel mio lavoro costruisco mobili su misura ogni volta diversi, che poi i clienti riempiranno con i loro vestiti o libri o suppellettili... così su Redclimber intendo creare relazioni precise e accurate, che non siano un prodotto pre-confezionato e sempre uguale, ma uno spunto da cui partire per vivere la propria avventura unica e irripetibile. 

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