Dent d’Hérens (Spalla), la scialpinistica più bella della Valpelline

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9.5

Linea di discesa

9.5

Ingaggio della salita

9

Bellezza dell'ambiente

9

Grande sciata in ambiente maestoso, peccato solo non sia la cima!

La Valpelline è una delle valli meno note della Valle d’Aosta. Il posto più frequentato sono la diga di Place Moulin e il Rifugio Prarayer che si affaccia sul lago e si raggiunge con un sentiero quasi pianeggiante. Gli altri rifugi, come il Rifugio Nacamuli e il Rifugio Aosta sono molto più scomodi da raggiungere perché situati in fondo a lunghe valli di origine glaciale. Sono luoghi remoti dove si avventurano in pochi, per lo più scialpinisti in primavera e alpinisti in estate viste le belle cime che si possono raggiungere.

La Dent d’Hérens è la cima più importante della valle, l’unica a superare i 4000 metri. D’estate viene salita prevalentemente dalla prestigiosa Cresta Tiefenmatten mentre in primavera l’itinerario più ripetuto ne raggiunge la Spalla. Si tratta di un balcone affacciato sul Cervino, sui Breithorn e sul gruppo del Monte Rosa la cui discesa si snoda per pendii ripidi e ampi, tra grandi spazi glaciali e maestosi seracchi. È inserita nella lista dei 4000 sussidiari anche se, di fatto, si tratta del punto di congiunzione tra la Cresta de le Grandes Mourailles e la Cresta Est della Dent d’Herens.

SPALLA DELLA DENT D'HÉRENS (4017 M) - SALITA SCIALPINISTICA DALLA DIGA DI PLACE MOULIN

Il tracciato sul Glacier des Grandes Murailles
INFO TECNICHE
Itinerario
Spalla della Dent d'Hérens dalla diga di Place Moulin per il Rifugio Aosta
Tipologia itinerario
Gruppo MontuosoCima
Località di PartenzaQuota partenza e arrivo
1980 m – 4017 m
Tempo
14 h (1° giorno: 4.30 h, 800 m D+, 2° giorno: 9.30 h, 1250 m D+, 2050 m D-)
FrequentazioneBassa
TerrenoEsposizione
Dislivello
2050 m (1° giorno: 800 m, 2° giorno: 1250 m)
Sviluppo
33 km (5 km dal Rifugio Aosta alla Spalla)
Difficoltà scialpinisticaDifficoltà alpinisticaF
Attrezzatura consigliata
Normale da ghiacciaio
Normale da scialpinismo
Ramponi
Piccozza
Periodo consigliato
Data salita
26/05/2024
Ripetizioni
Salita da

INDICAZIONI STRADALI

Da Aosta seguire le indicazioni per Valpelline. Raggiungere il paese e tenere la destra seguendo per Bionaz. Superare il paese e proseguire fino alla diga di Place Moulin dove si parcheggia. Ci sono molti posti auto, anche al coperto. Il parcheggio si paga 3.50 euro al giorno (macchinetta sotto la tettoia). C’è anche un comodo bagno.

AVVICINAMENTO

Dalla diga dirigersi verso il Rifugio Prarayer che si raggiunge dopo 5 km costeggiando la diga con piccoli saliscendi ma senza guadagnare quota (1 h). Superare il rifugio e imboccare il vallone sulla sinistra. Oltrepassati alcuni prati tenersi sempre sulla destra orografica del fiume lungo il sentiero estivo, anche quando c’è la possibilità di attraversarlo. Attenzione a non scendere nella gola da cui non è possibile proseguire. Dopo alcuni metri in cui il sentiero diventa stretto e un po’ più ripido si raggiunge l’ampio vallone. Percorrerlo in tutta la sua lunghezza nel centro fino ad una strettoia sulla sinistra. Superarla e percorrere un altro lungo tratto in falsopiano fino a quando la valle non si interrompe al di sotto di un’evidente seraccata. Poco prima della fine della valle sulla destra, arroccato sopra un risalto roccioso si trova il Rifugio Aosta (4,30 h). Per raggiungerlo in estate si utilizzano alcune catene; con buon innevamento queste si possono evitare e si può salire direttamente su neve. Attenzione che il tratto sotto al rifugio è esposto alla caduta di sassi provenienti da accumuli detritici soprastanti, specialmente ad orario inoltrato.

SALITA

Se si dorme al Rifugio Aosta occorre abbassarsi di circa 50 metri per imboccare l’evidente pendio esposto a Ovest sotto il versante meridionale della Tête de Valpelline. Risalire 3 pendii ripidi in successione, tenendosi preferibilmente sulla sinistra. Il terzo pendio si risale nel centro dove è meno ripido. Si raggiunge quindi un tratto quasi pianeggiante (2.15 h dal rifugio) del Glacier des Grandes Murailles da cui si vede la cima sulla sinistra e la grande seraccata sulla destra. Compiendo un arco orario portarsi nel centro del pendio e risalirlo tenendosi la seraccata sulla destra. Questo è il tratto più ripido della salita e potrebbe richiedere l’uso dei ramponi. Si accede quindi ad un ultimo tratto meno ripido da cui brevemente si può vedere il Bivacco Perelli a destra. Proseguire con percorso non obbligato verso NE fino alla Spalla della Dent d’Hérens (4017 m, 8.30 h, 4 h dal rifugio Aosta), punto in cui la cresta delle Grandes Mourailles incontra la Cresta Est della Dent d’Hérens.

DISCESA

Per la via di salita. Non dovendo ripassare dal Rifugio è possibile scendere lungo il Ghiacciaio de le grandes Mourailles in direzione Sud, rientrando nel vallone quasi all’altezza del Rifugio Prarayer (non verificato).

osservazioni

Gita dal notevole impegno fisico complessivo, considerando che per raggiungere il Rifugio Aosta il portage (almeno fino al Rifugio Prarayer) è garantito, e di conseguenza anche in discesa. In base alla stagione il ghiacciaio può richiedere attenzione per i grandi crepacci ma non ci sono altre difficoltà di carattere alpinistico. La vista dalla Spalla ripaga dalla fatica e la discesa fino al Rifugio Aosta è estremamente remunerativa lungo bellissimi pendii che si susseguono, sempre ripidi e ampissimi.

Durante la nostra salita rimane l’amaro in bocca per non aver raggiunto la cima ma dal punto di vista scialpinistico la Spalla è la scelta più logica. Può considerarsi anche un ottimo modo di fare un sopralluogo per poi tornare a fare la Tiefenmatten qualche mese dopo, a patto di avere il coraggio di riaffrontare il sentiero dell’avvicinamento!

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Noi ci siamo fermati al Camping Bar Ristorante Lac Lexert dove abbiamo trovato buoni panini caldi e gelato in coppetta.
INFO UTILI
Previsioni meteoMeteo Valle d'AostaNimbuss
Bollettino neve e valangheAINEVA, Bollettino valanghe
WebcamWebcam Valpelline
Punti d’appoggio
Bibliografia
Cartografia4 LAND, Cervino - Matterhorn 1:25.000
Il lungo avvicinamento
Il lungo avvicinamento
Ci si abbassa leggermente per riprendere il ghiacciaio
Ci si abbassa leggermente per riprendere il ghiacciaio
Si risalgono gli ultimi pendii con pendenze più dolci
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Valanga e seracchi
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Bella sciata in ambiente
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