Piz Rondadura: un bel giro di scialpinismo ad anello dal Passo del Lucomagno

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9

Linea di discesa

9

Ingaggio della salita

8

Bellezza dell'ambiente

7.5

Gita completa con assaggio di ripido!

Il Passo del Lucomagno (1914 m) è il punto di collegamento più basso tra il Canton Ticino e i Grigioni; sfruttato fin dall’epoca alto-medievale, è stato poi soppiantato dal vicino San Gottardo. Il nome rimanda al latino “locus magnus”, che ben si addice al valico. Se salendo dalla Valle di Blenio si hanno visuali amene, una volta arrivati al passo la mano un po’ pesante degli svizzeri quando si tratta di costruire presenta il conto: un lago artificiale enorme, attraversato da una linea dell’alta tensione con tanto di tralicci sollevati dalla superficie del lago con piattaforme di cemento; a fianco al lago, la strada (aperta tutto l’anno) è coperta da una lunga gabbia di cemento che la rende sicura dalle valanghe che scendono dal Piz Scopì, una montagna imponente di 3190 metri sulla cui cima troneggia una stazione di rilevamento radar militare, collegata a valle da una cabinovia di servizio.

L’altro versante del valico per fortuna è stato più risparmiato, e allo Scopì fa da degno contraltare il Piz Rondadura (3016 m), cima dalle forme slanciate, molto panoramica e classica meta scialpinistica. La salita dal versante est si presenta abbastanza diretta, ripida all’inizio e nella parte finale, più dolce nel tratto centrale; da nord la montagna si presenta più arcigna e rocciosa; in caso di buon innevamento, la discesa diretta da questo versante con rientro per la Val Rondadura è un itinerario completo e di soddisfazione.

PIZ RONDADURA (3016 M ) - SALITA SCIALPINISTICA DAL VERSANTE EST, DISCESA DALLA PARETE NORD E VAL RONDADURA

La parte centrale della salita

Esposizione
Salita
Per il versante sud-est
Discesa
Per parete nord e val Rondadura
Tempo totale
6 h (4 h la salita)
Dislivello
1230 m
Sviluppo
15 km
Attrezzatura consigliata
Normale da scialpinismo, Ramponi, Piccozza
Salita il
12 Maggio 2024
Itinerario
Salita al Piz Rondadura per il versante sud-est e discesa per parete nord e val Rondadura
Tipologia itinerario
Località di partenza
Quota di partenza e arrivo
1926 m – 3016 m
Difficoltà scialpinistica
Ripido tratto sostenuto a 45/50°, poi pendii ampi 30°
Difficoltà tecnica
Difficoltà alpinistica
F
Cresta breve e facile per arrivare in vetta
Frequentazione
Periodo consigliato

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INDICAZIONI STRADALI

Percorrere l’autostrada del San Gottardo fino all’uscita per Biasca, dunque seguire le indicazioni per Bienno e il Passo del Lucomagno, aperto tutto l’anno (possono esserci orari di apertura ristretti in caso di pericolo valanghe). Parcheggiare al passo presso l’Ospizio Santa Maria.

SALITA

Dal parcheggio del Passo del Lucomagno si imbocca la sterrata che costeggia il lato meridionale del lago. Raggiunto il torrente principale (Reno di Medel), lo si costeggia a sinistra fino ad attraversarlo sotto dei roccioni nei pressi della cascata. Si sale poi verso destra superando un tratto più ripido con alcune fasce rocciose. Lasciarsi a sinistra la cascata e salire obliquamente in direzione est (massimo 35°) fino a incontrare pendii meno ripidi che riportano in direzione ovest e si adagiano presso un alpeggio. Risalire i pendii soprastanti (30°), dunque piegare di nuovo verso sinistra (nord ovest) superando un dosso oltre al quale si apre una valletta sospesa. Risalirla per dossi poco pendenti portandosi in un’ampia valletta. Risalirla, poi portarsi sul crinale a sinistra fino ad affacciarsi sul versante nord-ovest. Qui si piega di nuovo in direzione est, salendo un primo pendio sui 30°; piegare ancora verso nord andando ad affrontare la pala finale (30/35°) che conduce su una selletta dove si lasciano gli sci. Seguire la cresta a sinistra che con facili roccette porta sulla vetta del Piz Rondadura (3016 m, 4 h).

DISCESA

Si può scendere per l’itinerario di salita, considerando che tutto l’itinerario prende sole già dal mattino e la parte bassa, più ripida, può risultare poco innevata. Noi siamo scesi per la parete nord, imboccandola direttamente dalla bocchetta tra cima e anticima. Il pendio iniziale è piuttosto ripido (45/50°), poi la pendenza si smorza un poco e si raggiunge per ampi pendii una depressione. Uscirne a destra traversando in direzione est, inizialmente su terreno pianeggiante poi per bei pendii sui 30°. Non scendere troppo verso la valle a sinistra ma stare alti superando una seconda depressione e traversando alti fino a un ampio canale a 30/35° gradi che scende in direzione nord-est lasciandosi a destra una fascia di rocce. Sciare fino al fondo della vallata su pendenze costanti e divertenti, dunque traversare vicino al fiume lasciandoselo sempre sulla sinistra fino al lago. Da qui si traversa a destra, conviene inizialmente rimanere un po’ alti rispetto al livello del lago (tratti ripidi potenzialmente valangosi) fino al Reno di Medel. Si guada il torrente o si risale verso la cascate, quindi si rientra al Passo di Lucomagno seguendo il percorso dell’avvicinamento.

osservazioni

Prima volta per noi in zona, abbiamo scelto un itinerario classico lasciandoci poi sedurre dalla discesa nella Val Rondadura, che non conoscevamo ma vedevamo bene dall’alto. Rispetto alla via di salita (che comunque ci avrebbe offerto un’ottima sciata almeno per i 3/4 superiori), questo versante ci è sembrato meno esposto al sole; in realtà anche lì la neve dai 2700 m in giù ci si è presentata già abbondantemente cotta, per via delle alte temperature e di un rigelo notturno non ottimale. Il canale diretto dalla nord, visto dall’alto, ci è sembrato meno ripido di quanto fosse in realtà: molti di noi non avevano mai sciato su pendenze simili, dunque siamo scesi con molta cautela.

Al di sotto dei 2400 m la neve era poca e discontinua alle esposizioni al sole e siamo rientrati su sentiero con sci in spalla; in altri casi il traverso finale sopra al lago per tornare al punto di partenza potrebbe risultare problematico.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

L’ospizio santa Maria presso il passo è naturale punto d’appoggio per questa ed altre gite in zona. C’è anche possibilità di alloggiare. Noi ci siamo fermati per uno spuntino senza particolari pretese, vista la fama della cucina svizzera e soprattutto i prezzi! Spoiler: la salsiccia grigionese è un semplice salame crudo.

INFO UTILI, METEO, BIBLIOGRAFIA

Previsioni meteo
Bollettino neve e valanghe
Salendo i pendii iniziali
Salendo i pendii iniziali
Piz Rondadura Scialpinismo
L'ultimo pendio in salita
Sulla cresta finale
Sulla cresta finale
Piz Rondadura Scialpinismo
Luca

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