Punta di Valdeserta da Alpe Devero, articolato anello scialpinistico in ambiente solitario

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Linea di discesa

9

Ingaggio della salita

7.5

Bellezza dell'ambiente

8

Varia e completa gita d’ambiente!

L’Alpe Devero è una meta molto frequentata da scialpinisti e ciaspolatori grazie alla varietà di itinerari e al buon innevamento. Situata in alta Ossola, all’interno del Parco Naturale dell’Alpe Veglia e Devero, offre percorsi con esposizioni diverse e dislivelli variabili. La vicinanza al confine svizzero e l’influenza delle perturbazioni da nord garantiscono spesso neve abbondante, rendendo l’area particolarmente interessante per le escursioni invernali.

La traversata scialpinistica della Valdeserta è un articolato ed elegante itinerario ad anello che si snoda in ambiente ampio  e solitario e può offrire tanto una salita di soddisfazione quanto una discesa estremamente remunerativa.

PUNTA DI VALDESERTA (2939 M) - ANELLO DA ALPE DEVERO

Gruppo Montuoso
Esposizione
Salita
Per il Passo della Rossa e il Geisspfadpass
Discesa
Per la Valdeserta
Tempo totale
8 h (5.30 h la salita)
Dislivello
1350 m
Sviluppo
17 km
Punti d’appoggio
Salita il
9 Marzo 2025
Itinerario
Anello per il Passo della Rossa e la Valdeserta
Tipologia itinerario
Località di partenza
Quota di partenza e arrivo
1640 m – 2939 m
Difficoltà scialpinistica
PD il pendio-canale che porta al Passo della Rossa
Pendii fino a 35°, spesso 30°
Difficoltà tecnica
Difficoltà alpinistica
PD il pendio-canale che porta al Passo della Rossa
Frequentazione
Periodo consigliato
Attrezzatura consigliata
Normale da scialpinismo, Ramponi, Piccozza

ALTRE WEBCAM ALPI LEPONTINE

Passo del Lucomagno (Svizzera)
Valle Vigezzo (VB)
Mottarone (VB) – Vista verso il Rosa

PREVISIONI METEO ALPI LEPONTINE

INDICAZIONI STRADALI

Per raggiungere l’Alpe Devero, dall’autostrada A26 prendere l’uscita per Gravellona Toce e proseguire sulla SS33 del Sempione in direzione Domodossola. Superata la città, continuare fino all’uscita di Crodo-Val Formazza. Da qui, seguire le indicazioni per Baceno e poi per l’Alpe Devero. La strada, che sale con alcuni tornanti e anguste gallerie, termina a un parcheggio a pagamento prima dell’ingresso nell’area protetta, da cui si prosegue a piedi.

SALITA

Dall’Alpe Devero ci si dirige verso le malghe della località Cantone. È possibile farlo attraversando la piana o aggirandola sulla destra percorrendo la stradina che consente un passaggio più agevole anche con scarso innevamento in quanto battuta. Si attraversano le malghe e per terreno cosparso di blocchi si giunge all’ingresso della stretta valle solcata dal Rio della Rossa. La si si risale sempre sulla destra (sinistra orografica) fino a una strozzatura in corrispondenza di una costruzione di servizio (1800 m, 1 h). In questo punto la valle è stretta e ripida e difficilmente può essere salita con gli sci ai piedi a meno di un ottimo innevamento. Con qualche passaggio più ripido (presente anche una breve catena) lo si supera fino dove la valle riprende ad allargarsi. Si procede costeggiando il Rio fino a quando si raggiunge la Piana della Rossa (2050 m, 1.45 h, indicazioni e piccola costruzione di sasso). Da qui sulla sinistra si apre l’accesso al vallone che porta al Pizzo Bandiera (evidente terreno morenico) mentre a destra un pendio ripido permette di aggirare una evidente barriera rocciosa. Si risale il pendio e, al suo culmine, si rientra verso sinistra puntando al pendio ripido che porta alla Bocca della Rossa. Se ne raggiunge la base e lo si risale direttamente (alcuni metri a 50°, tratto chiave della salita). In estate la salita di questo tratto è agevolata da alcune scalini metallici che possono essere affioranti in condizioni di scarso innevamento. L’uscita del canale (2392 m, 3 h) da accesso ad una grande piana che si aggira sulla destra. Si prosegue fino ad un colle poco evidente (2480 m, 4 h) che segna il confine tra l’Italia e la Svizzera. Qui è possibile accorciare la gita e rientrare scendendo il ripido vallone che scende in direzione EST dal Passo di Crampiolo (non si sale nessuna cima ma la discesa è certamente remunerativa). Dal colle si continua con un ampissimo arco antiorario costeggiando a distanza le cime che delimitano il confine Italia-Svizzera. Per numerose conche e pendii si giunge al colle Mittelbergpass (2826 m, 5.15 h). Piegando nettamente a sinistra si percorre l’ampia cresta che rapidamente conduce in cima alla Punta di Valdeserta (2939, 5.30 h).

DISCESA

Dalla cima si ritorna al colle e si imbocca l’evidentissima Valdeserta sulla sinistra, in direzione N-NW. Si scendono inizialmente lunghi e ripidi pendii e senza possibilità di errore si perde quota fin quando si giunge a una prima sezione quasi pianeggiante a quota 2600 metri. Qui si piega nettamente verso SE e si scende un ulteriore pendio ripido e molto ampio fin quando le pendenze non si abbattono. Si prosegue nel centro del vallone fino al limitare della vegetazione. Dove inizia il bosco a circa 2000 metri di quota attraversare il torrente verso la sua destra orografica e scendere nel bosco via via più fitto fino a alla quota del lago. Quando le condizioni lo permettono conviene scendere direttamente sul lago e percorrerlo in piano racchettando fino alla diga che si supera sulla destra. Non conviene tentare di restare alti e traversare sul fianco del lago dato che le sponde sono ripide e la distanza da percorrere in questo modo non è breve. Da qui per stradina e poi sentiero si rientra all’Alpe Devero passando per l’Alpe Crampiolo dove una breve risalita costringe a togliere gli sci per guadagnare qualche metro di quota (2.30 h dalla cima).

osservazioni

Itinerario molto vario e articolato che richiede un certo allenamento e una buona dimestichezza con tutte le tecniche dello scialpinismo, dall’uso dei ramponi, all’orientamento, alla tecnica di discesa. Il canale che porta al Passo della Rossa potrebbe mettere in difficoltà chi non sia avvezzo a un terreno alpinistico e risultare ostico in caso di condizioni di neve difficile, che sia troppo dura o cotta dal sole (vista anche l’esposizione a pieno sud!). Una volta superato il passo le difficoltà maggiori sono superate ma “ci vuole ancora della gamba”. Per arrivare alla cima infatti il percorso è piuttosto lungo e arzigogolato; la traccia migliore non è semplice da individuare e il rischio principale è quello di allungare inutilmente perdendosi tra i numerosissimi pendii e avvallamenti che si superano tra un passo e l’altro.

Noi siamo saliti in marzo con condizioni di innevamento piuttosto scarso e incalzati dal brutto tempo previsto nel pomeriggio. Nonostante ciò al Passo della Rossa le scalette erano completamente sommerse. La discesa si presentava di neve molto dura, specialmente nella parte esposta a sud che non aveva visto il sole a causa delle nubi e ci ha costretto a una sciata più controllata di quanto la Valdeserta inviterebbe a scegliere.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Ci siamo fermati alla Locanda Alpino Mazza per un buon piatto di pasta. Cucina semplice ma buona e personale accogliente ce lo hanno fatto preferire alle altre alternative dell’Alpe Devero

METEO, WEBCAM E BIBLIOGRAFIA

Previsioni meteo
Bollettino neve e valanghe
Cartografia
Si abbandona la piana dell'Alpe Devero
Si abbandona la piana dell'Alpe Devero
La Piana della Rossa
La Piana della Rossa
La dorsale che si costeggia a distanza
La dorsale che si costeggia a distanza
Discesa per i grandi pendii della Valdeserta
Discesa per i grandi pendii della Valdeserta
"Crepacciata da lago artificiale"
"Crepacciata da lago artificiale"

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