All’improvviso mi apparve tutta la parete dalla quale risaltava imponente, scultura della natura, il Pilastro della Mandrea: un invito, un sogno che incantava.
(da “Lasciami Volare”, Giuliano Stenghel)
La parete di Mandrea si trova in una valle appartata a ovest di Arco. Lunga più di un km e alta fino a 300 metri, è percorsa da itinerari alpinistici quasi sempre difficili, e vede una minor frequentazione rispetto ad altre strutture più vicine al fondovalle; ma anche rispetto alla vicina parete di Padaro. Il Pilastro Gabrielli è una delle vie storiche, forse la più ripetuta, e porta la firma del grande e indimenticato alpinista trentino Giuliano Stenghel.
Il pilastro visto dal basso è magnifico e slanciato, a prima vista inespugnabile; solo una volta girato l’angolo appare la sequenza ideale di diedri e fessure che lo taglia in due. L’arrampicata è sostenuta, esposta e di grande eleganza; per salire divertendosi occorre una buona padronanza del grado e capacità di proteggersi adeguatamente. Le soste sono a spit, mentre sui tiri si trovano poche protezioni, tra cui molti cunei di legno piuttosto malandati. Via di soddisfazione, tra le più prestigiose classiche della Valle del Sarca.
Prima salita: G. Stenghel, G. Vaccari, 1968






















