Pincelli-Brianti classica e varianti: primi passi su vie lunghe alla Pietra

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Logicità della linea

7

Ingaggio della salita

6.5

Bellezza dell'ambiente

6.5

Qualità della roccia

6

Eleganza dell'arrampicata

6

Facile e un po’ discontinua, consigliate le varianti!

Grande classica e una delle prime vie aperte alla Pietra di Bismantova. Se la Pincelli-Brianti nella sua versione originale costituisce spesso la prima esperienza su vie lunghe degli arrampicatori emiliani su difficoltà che non raggiungono il quarto grado e qualche tratto un po’ ‘erboso’, le numerose varianti che furono aperte negli anni rendono la salita interessante e consigliabile con arrampicata più continua e piuttosto varia. La combinazione più meritevole è percorrere il primo tiro della classica, proseguire per la variante mediana ed uscire per la variante alta o la variante alta diretta. La variante bassa invece presenta difficoltà nettamente superiori.

Prima salita classica: O. Pincelli e W. Brianti, agosto 1940

PIETRA DI BISMANTOVA (1041 m) - PINCELLI BRIANTI

Il settore dell'Anfiteatro
Il settore dell'Anfiteatro
INFO TECNICHE
Itinerario
Via Pincelli Brianti
Gruppo Montuoso
Cima/ZonaSettoreAnfiteatro
Tempo
2.15 h (1.45 h la via)
Sviluppo
120 m
Avvicinamento
15 min, 60 m D+
Discesa
A piedi, 20 min
Difficoltà ADIV
Spesso II e III
ChiodaturaRS1
Via ben spittata
RocciaArenaria – CalcareniteTipologia arrampicata
EsposizioneFrequentazioneAlta
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata
10 rinvii
Periodo consigliato
Salita in data
22/06/2013
Ripetizioni
Cordata REDclimber

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Castelnuovo Monti da Parma, Reggio Emilia o La Spezia; qui seguire le indicazioni per la Pietra di Bismantova fino all’ampio parcheggio a pagamento (Piazzale Dante) dove la strada termina. E’ possibile lasciare l’auto gratuitamente lungo la strada prima del piazzale sugli spiazzi ghiaiati lato a valle.

AVVICINAMENTO

Da piazzale Dante prendere la scalinata (oppure la strada a tornanti) che porta all’eremo; poco prima del piazzale della chiesa imboccare il sentiero sulla destra con indicazioni per la ferrata. In corrispondenza di un grosso masso (settore ‘Sasso sul sentiero’) prendere la traccia a sinistra, che conduce ripidamente per ghiaone alla base della parete. Costeggiarla a sinistra e raggiungere l’attacco, in corrispondenza di un diedrino a blocchi posto sotto la verticale delle placche grigie (continuando a sinistra si raggiunge l’attacco della variante bassa).

SALITA

PINCELLI BRIANTI CLASSICA

1° tiro: salire verticalmente su roccia spesso sporca per un diedrino (III) fino a prendere una rampa/trincea che si sale verso sinistra (II/II+). Sostare su terrazzino su due fittoni (30 m, 5 fittoni).

2° tiro: si sale a destra della sosta in un caminetto (IV), poi più facile (III) fino alla successiva comoda sosta su terrazzino. 20 m, 5 fix.

3°tiro: salire per facile placca appoggiata (III-), quindi seguire un canaletto un po’ erboso verso sinistra (II) che porta alla comoda sosta su due fittoni (25 m, 6 fittoni).

4° tiro: percorrere la cengia verso sinistra, al suo termine conviene sostare su uno spit (10 m).

5° tiro: salire a sinistra per crestina (II), quindi per uno stretto camino (III+) si esce sulla sommità (30 m, 6 fittoni).

VARIANTE BASSA

Prima salita: M. Fornaciari, J.Bragazzi e G. Montipò il 2 settembre 1970 (in artificiale).

Dall’attacco della classica scendere a sinistra e raggiungere un settore con qualche monotiro. La Variante Bassa, segue l’evidente fessura.

1° tiro: seguire la fessura strapiombante (6a+) con passaggi sostenuti, poi si entra nel camino più facile (V+). Oltrepassando la sosta del monotiro si sale lungo placchette appoggiate (delicate) fino alla sosta su due fittoni, su terrazzino alla stessa altezza della classica (35 m, 6a+, 10/12 spit).

VARIANTE MEDIANA

Prima salita: O. Pincelli e W. Brianti nell’agosto 1940

All’altezza della prima sosta sale le placche a ‘sinistra’ dello spigolo (Spigolo di Candido). Se si intende percorrere la variante conviene utilizzare la sosta più a sinistra.

1° tiro: salire sopra la sosta verso una pianta, quindi proseguire per una fessura (IV+/V) fino a un tettino che si supera direttamente verso destra (V-), quindi facile (II) fino alla sosta su due fittoni (45 m, 8/10 fittoni).

VARIANTE ALTA
Interessante variante di uscita che parte dalla terza sosta della classica, consigliabile!

Prima salita: A. Bernard, P. Menozzi nel novembre 1966.

1° tiro: salire sopra la sosta (IV-), poi rimontando un gradone si supera direttamente uno strapiombetto ben appigliato (V-). Proseguire qualche metro facile, poi seguire una rampetta/placca verso sinistra su bella roccia (IV) fino alla comoda sosta su terrazzino su due fittoni (25 m, 7 fittoni).

2° tiro: percorrere la cengia verso sinistra senza difficoltà costeggiando i monotiri del settore Cocoa, quindi salire la parete un po’ liscia (V-), oltre la quale si traversa a sinistra su bella lama e ricongiungendosi con la classica si esce sulla sommità (20 m, 3 fittoni).

VARIANTE ALTA DIRETTA
Prima salita: M. Vigo, S. Chiari e G. Montipò il 2 settembre 1970.

Altra variante di uscita, linea molto diretta lungo un diedro camino non banale!

1° tiro: si sale dritti sopra la sosta (IV-) come per la Variante alta mirando a uno strapiombetto (passo atletico, V-), quindi lasciata a sinistra la rampa della Variante Alta si segue una fessura difficile al centro di una placca (VI). Usciti su terrazzino e superata una sosta intermedia si sale il camino diedro con qualche passo più tecnico e arrampicata sostenuta (V/V+). Sosta sulla sommità. Eventualmente il tiro si può spezzare in due (40 m, 8/10 fittoni e una sosta intermedia).

DISCESA

Per l’evidente sentiero CAI 697 che scende dal versante SO (0.30 h) e riporta al parcheggio.

In alternativa si può percorrere il ‘Sentiero Blu‘ (più corto e rapido) che si imbocca costeggiando verso sinistra il bordo della Pietra. Nei pressi di un’evidente spaccatura si scende con attenzione (passaggi di I°) lungo la traccia a bolli blu che scende a fianco del Torrione Sirotti e in circa venti minuti riporta al Piazzale Dante (0.20 h).

osservazioni

Oltre alle varianti ‘ufficiali’ sopra descritte, nel settore dell’anfiteatro ci sono tante altre possibilità e combinazioni: Spigolo di Candido (6a), Italia ’90 (6b), Diedro dei Bolognesi (V+), Mussini Iotti (V-). A sinistra della Variante Mediana sale la variante Proteus (45 M, 6A, s2, L. Baroni, M. Robusti, 1985), dopo la quale viene naturale proseguire lungo il breve ma stupendo tiro Riccioli d’oro (20 m, 6a+, G. Bernazzali, 1990), che esce sulla cengia della variante Alta.

Abbiamo percorso la via e le varianti in diverse occasioni e con varie combinazioni.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Rifugio della Pietra oppure bar – ristorante alla Foresteria, da provare lo gnocco fritto imbottito!
Bella roccia sulla Variante Alta
Bella roccia sulla Variante Alta
La difficile fessura della Variante Alta Diretta
La difficile fessura della Variante Alta Diretta
Il diedro-camino della Variante Alta Diretta
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Il quinto tiro della via classica
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