Pietra Perduca, via Grisù. Una piccola Meteora sulle colline piacentine

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Logicità della linea

7.5

Ingaggio della salita

6

Bellezza dell'ambiente

7

Qualità della roccia

5

Eleganza dell'arrampicata

6

Piccola perla, si apprezza per il contesto più che per l’arrampicata!

Risalendo la bassa Val Trebbia è impossibile non notare un montagnone roccioso sul lato opposto della valle: è la Pietra Parcellara, affioramento di roccia ofiolitica che spicca nel paesaggio dolce delle colline. La sua sorellina, non visibile dalla valle, si chiama Pietra Perduca: decisamente più piccola e bassa, vanta però versanti più ripidi, a tratti strapiombanti, ed è sormontata da una caratteristica chiesetta che non si capisce come faccia a rimanere in piedi!

Sulle pareti della Pietra Perduca sono state attrezzati recentemente alcuni monotiri, in genere facili, che permettono un’arrampicata caratteristica su roccia simil-conglomerato. Lo spigolo Sud è la linea più evidente ed estetica, ed è seguito fedelmente dai fittoni resinati della via Grisù. Le difficoltà sono concentrate sul secondo tiro (tratto di 5b) ma la roccia, seppur ripulita, richiede continuamente attenzione, anche sul facile. Via consigliabile ai principianti per prendere confidenza con quest’arrampicata molto particolare e didattica.

PIETRA PERDUCA (548 m) – VIA GRISU’

Pietra Perduca - Via Grisù
La bella Pietra Perduca

Esposizione
Avvicinamento
15 min (30 m D+)
Discesa
15 min (100 m D-)
Tempo totale
1.30 h (1 h la via)
Dislivello
100 m (70 m la via)
Sviluppo
100 m
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata, 12 rinvii
Salita il
27 Marzo 2024
Itinerario
Via Grisù
Tipologia itinerario
Località di partenza
Quota di partenza e arrivo
480 m – 585 m
Tipologia arrampicata
Difficoltà globale
AD+
Spesso III
Difficoltà tecnica
5b
Chiodatura
S1
Ottima a fittoni resinati
Roccia
Frequentazione
Periodo consigliato

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INDICAZIONI STRADALI

Dalla SS 45 della Val Trebbia, appena dopo il paese di Perino, si svolta a destra (indicazioni Donceto). Superato il ponte, tenere la destra e attraversare in ripida salita il paese; a un successivo bivio tenere la destra (indicazioni Montà). Parcheggiare presso il gruppetto di case, in vista della Pietra Perduca.

AVVICINAMENTO

Imboccare una sterrata a mezza costa sulla sinistra, e appena dopo una capanna con tavoli tagliare a destra per un sentierino verso la vicina parete. Ci si ricongiunge con la strada sterrata poco sotto la chiesetta, e presso un tavolo da pic nic una traccia nel boschetto a destra raggiunge la falesia. Scendere fino alla base dello spigolo (0.15 h).

SALITA

1° tiro: salire lungo il filo dello spigolo: quando il filo si fa sottile, lo si aggira a destra su roccia delicata. Per cresta pianeggiante fino alla sosta ai piedi del tratto più ripido (25 m, 4a (passaggi) – 5 fix).

2° tiro: seguire i fittoni sulla destra del filo, su placca via via più ripida. Dopo un ultimo passaggio verticale, la cresta torna a spianarsi, e si sosta subito su due fittoni da collegare (25 m, 5b – 10 fix).

3° tiro: seguire la facile cresta (meglio rimanere legati) fino alla vetta, dove ci sono varie soste sfruttabili (55 m, II – 6/7 fix). Possibile dividere il tiro.

DISCESA

Dal retro della chiesetta conviene attrezzare una doppia da 15/20 m fino alla base della parete. Da qui si può scendere nuovamente alla falesia o direttamente al tavolo da pic nic. Aggirare la chiesetta slegati ci è sembrato un po’ pericoloso, i muri sono proprio a picco!

osservazioni

La via in sé non è niente di speciale, ma il luogo è particolarmente evocativo: l’atmosfera eremitica e soprattutto la roccia fanno venire in mente i monasteri greci di Meteora! Dietro alla chiesetta, proprio sulla vetta, ci sono due singolari vasche scavate nella roccia, abitate da tritoni: hanno origine molto antica (forse età del Bronzo), e la leggenda le ha chiamate “letti dei santi“.

Ideale scalare a Pietra Perduca nel tardo pomeriggio, magari al tramonto, quando la roccia ofiolitica assume tonalità calde e vivissime. Sulle pareti a sinistra e a destra della chiesa ci sono altri 14 monotiri, su difficoltà dal 3a al 5c, molti dei quali sbucano a loro volta sulla vetta. Vicino a Perino per chi volesse riempire la giornata ci sono altre due falesie più grandi (Perino e Pillori), dove in genere si può scalare anche in inverno.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Bar Vacca ‘l suino a Cernusca, lungo la strada statale poco prima di Perino. Ottimi salumi anche al pomeriggio!

INFO UTILI, METEO, BIBLIOGRAFIA

Bibliografia
Pietra Perduca - Via Grisù
2° tiro
Pietra Perduca - Via Grisù
Terzo tiro

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