Monte Scala – Via Giuseppe Cocconcelli con uscita sul diedro Saccani-Ghillani

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Logicità della linea

7.5

Ingaggio della salita

7

Bellezza dell'ambiente

8.5

Qualità della roccia

7

Eleganza dell'arrampicata

8

Bella salita, il diedrone finale dà un tocco alpinistico

Giuseppe Cocconcelli era un alpinista parmense, morto sulla Barre des Ecrins nell’aprile del 2001. La via a lui dedicata è una delle arrampicate più meritevoli del Monte Scala (Appennino parmense), e segue un pilastro della parete ovest sulla verticale della vetta. Rispetto alla vicina e parallela Amico Mio, presenta una linea più diretta e difficoltà leggermente più continue. Recentemente riattrezzata, presenta una spittatura più che abbondante. Consigliabile l’uscita dalla via “Saccani-Ghillani”, una delle prime salite dello Scala e dell’Appennino parmense, che consente di allungare un po’ il viaggio nella parete scoprendone un angolo molto severo e appartato, arrivando in vetta lungo un diedro notevole e impegnativo.

Prima salita (via Cocconcelli): Roberto Donelli e Andrea Givera, 2001 dall’alto.

Prima Salita (variante d’uscita, via del Pilastro ovest): A. Saccani, R. Ghillani, 1977

MONTE SCALA (1717 m) – VIA GIUSEPPE COCCONCELLI

Monte Scala - Via Giuseppe Cocconcelli
Primo tiro

Settore
Esposizione
Avvicinamento
1.15 h, 300 m D+
Discesa
45 min, 360 m D-
Tempo totale
4 h (2 h la via)
Dislivello
380 m (80 m la via)
Sviluppo
115 m
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata, 12 rinvii
Salita il
9 Settembre 2018
Cordata REDclimber
Itinerario
Via Giuseppe Cocconcelli con uscita dalla variante Saccani Ghillani
Tipologia itinerario
Quota di partenza e arrivo
1350 m – 1709 m
Tipologia arrampicata
Difficoltà globale
TD-
Spesso V, tiro breve ma sostenuto di 6a
Difficoltà tecnica
6a
Chiodatura
S1
Ottima sulla Cocconcelli, spit più vecchi sulla variante finale
Frequentazione
Periodo consigliato

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INDICAZIONI STRADALI

Si raggiunge il paese di Bosco nell’alta Val Parma e si seguono le indicazioni per Lagdei e il Lago Santo. Si procede per alcuni chilometri, si superano alcuni tornanti e al termine della strada asfaltata, in località “Cancelli” si svolta a sinistra e si percorre la sterrata per 4 km fino ai laghi e al Rifugio Lagoni dove si lascia la macchina.

AVVICINAMENTO

Raggiungere il ponte della strada sopra la diga dei Lagoni e prendere il sentiero CAI segnavia 711 lasciandosi il lago sulla sinistra. Seguire il sentiero che sale nel bosco e dopo una mezzora ad un primo bivio tenere la destra e salire in breve al Lago Scuro. Al nuovo bivio nei pressi del lago tenersi a sinistra e imboccare il sentiero verso il Passo Fugicchia. Si sale fino al passo (1669 m) dove si lascia il sentiero segnato e si seguono le tracce a destra in cresta verso la sagoma rocciosa del Monte Scala. Scendere poi a sinistra verso la base della Parete Ovest. Superare gli attacchi di altre vie e raggiungere un evidente spigolo. L’attacco è poco oltre, targhetta e 2 spit (1/1.15 h circa).

SALITA

1° tiro: salire a sinistra superando uno strapiobino, poi dritti per placche e brevi muretti tecnici fino alla sosta (25 m, 5b, 8 spit).

2° tiro: ancora per muretti a tratti lisci fino alla cengetta erbosa con la sosta (20 m, 5b, 7 spit).

3° tiro: salire sul pilastrino a sinistra del diedro con gli spit, dunque superare uno strapiombino con bel passaggio e raggiungere la sosta dopo un’altra placchetta tecnica (20 m, 5c, 8 spit).

4° tiro: salire il muretto sopra la sosta uscendone a destra; poi spostarsi a sinistra su grandi massi apparentemente in bilico e uscire delicatamente su una grande cengia erbosa. Roccia che richiede un po’ di attenzione nella seconda parte del tiro (20 m, 5a, 6 spit). Due soste alla fine del tiro.

5° tiro: la via originale prosegue dritta con un tiro di 15 m di 5c/6a, superando direttamente lo strapiombo finale (passo 6b azzerabile); se si vuole uscire dalla via Saccani-Ghillani bisogna traversare a sinistra su scaglie (delicato) fino a sostare in un anfratto alla base del diedro (10 m, 5a, 2 spit). Sosta su 2 spit da collegare. Se si decide fin da subito di uscire dal diedro, conviene concatenare questo tiro col precedente.

6° tiro: salire la fessura a destra del diedro. Attaccare in dulfer poi proseguire con incastri e ampie spaccate, spostandosi sulle placche a destra o a sinistra quando necessario. Dopo un secondo passaggio duro in strapiombo (attenzione ai massi mobili sul terrazzino!) si esce in vetta verticalmente per grossi massi incastrati, da controllare. Sosta su 2 spit da collegare (20 m, 6a+, 10 spit).

DISCESA

Due possibilità:

A: Se si vuole fare un’altra via conviene calarsi direttamente dalla vetta (varie soste) con una doppia da 50 m nel diedro appena a est dello spigolo sud fino all’intaglio sotto il Gendarme (eventuale sosta intermedia); da qui si aggira da sinistra il Gendarme e seguendo la crestina in discesa si raggiunge brevemente la selletta da cui si è passati in salita, e da qui gli attacchi. Se si preferisce, dall’intaglio si può effettuare anche un’altra doppia da 50 m lungo la via Garibaldi, atterrando a due passi dall’attacco.

B: Se si vuole scendere direttamente ai Lagoni, seguire la cresta verso nord fino a un intaglio, dal quale un ripido sentiero segnato scende a sinistra verso il lago Scuro, passando alla base della falesia omonima. Continuare a seguire il sentiero CAI nel bosco fino al Lago Scuro, da cui per il percorso dell’andata si torna ai Lagoni (45 minuti dalla vetta).

osservazioni

Via divertente e abbastanza varia: la roccia non è la migliore che si può trovare sullo Scala, ma è più che discreta, e la nuova chiodatura – a tratti davvero da nani! – permette di scalare senza alcun patema; anche se l’ambiente chiaramente non è quello di una falesia. La variante sul diedro Saccani-Ghillani aggiunge un pizzico di ingaggio in più, nonostante sia a sua volta spittata abbastanza vicina. La guida Arrampicaparma dà una gradazione di 6a al tiro, ma rispetto ad altre lunghezze (come quella finale della vicina Amico Mio) a noi è sembrata più difficile.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Rifugio Lagoni al momento (2024) ancora chiuso; oppure rifugio Lagdei. Se si rientra verso Parma, consigliamo la trattoria da Berto a Mossale e da Vigion a Ghiare di Corniglio.

INFO UTILI, METEO, BIBLIOGRAFIA

Previsioni meteo
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