Rocca del Prete – Via Giovanni Cordani

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Logicità della linea

6.5

Ingaggio della salita

6.5

Bellezza dell'ambiente

7.5

Qualità della roccia

6

Eleganza dell'arrampicata

6.5

Via facile ma di buon sviluppo
 La Rocca del Prete (1466 m) è una delle più interessanti zone d’arrampicata dell’Appennino Settentrionale. Posta interamente in territorio ligure, sopra Santo Stefano d’Aveto, si presenta come una bella bastionata di rocce ofiolitiche. Lungo la parete sono presenti molti itinerari di arrampicata e interessanti salite invernali. La via Giovanni Cordani è una bella arrampicata su difficoltà contenute e buona roccia.
Prima salita: L. Calderone e E. Pinotti, il 7 agosto 2003

ROCCA DEL PRETE (1666 m) – VIA GIOVANNI CORDANI

Maggiorasca e Rocca del Prete

Settore
Esposizione
Avvicinamento
45 min (160 D+, 50 D-)
Discesa
45 min (250 D-)
Tempo totale
3.30 h (2 h la via)
Dislivello
280 m D+ (120 m la via)
Sviluppo
185 m
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata, 10 rinvii
Salita il
6 Ottobre 2012
Itinerario
Via di Paolo
Tipologia itinerario
Località di partenza
Quota di partenza e arrivo
1430 m – 1666 m
Tipologia arrampicata
Difficoltà globale
D-
V (un passo), spesso III/ IV
Difficoltà tecnica
V
Chiodatura
S2
Spit sui tiri e alle soste
Roccia
Frequentazione
Periodo consigliato

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INDICAZIONI STRADALI

Salire da Santo Stefano d’Aveto o da Bedonia al Passo del Tomarlo. Parcheggiare circa 3 km sotto il passo (versante ligure), poco dopo una ex discoteca: ampio spiazzo di ghiaia sul lato a valle della strada. Appena di fronte comincia il sentiero per la Rocca del Prete.

AVVICINAMENTO

Imboccare il sentiero CAI sul lato opposto del parcheggio, che dopo un primo tratto in salita conduce a un incrocio: ignorare il sentiero che scende dalla Rocca del Prete e tenere la sinistra su quello principale, un ampio tratturo pianeggiante. Raggiunta un’apertura nel bosco (il Passo della Lepre), compaiono le pareti. Ignorare i due successivi bivi a sinistra (per Allegrezze e Rocca d’Aveto) e mantenersi sul sentiero CAI che punta verso la parete salendo nel bosco.

Raggiunta un’altra apertura (il Prato della Rocca) seguire il sentiero verso lo Spigolo Nord. Superata la prima pietraia si devia a destra nel bosco per traccia di sentiero (bolli gialli); dopo i primi tornanti il sentiero si porta sotto la parete dove attacca la via (5′ dal prato).

SALITA

Relazione di Lucio Calderone (uno degli apritori) tratta dal sito Valdaveto.net

1° tiro: Si attacca per una placca compatta con fessura; dove questa termina si piega leggermente a destra per roccia articolata guadagnando una grossa cengia erbosa che si attraversa portandosi alla base di un evidente diedro camino (IV+, S1, 40 m).

2° tiro: A sinistra per risalti portandosi nel largo camino che si sale con bella arrampicata, sostando al suo interno su comodo terrazzino (IV, S2, 35 m).
Risalire qualche metro e superare un breve diedrino di roccia nera sul fianco sinistro del canale, uscendo con un bel passo atletico sulla cengetta soprastante. Si continua su placca fino a raggiungere una rampa che si percorre verso destra fino alla base di un tratto più ripido (IV, S3, 42 m).

3° tiro: Qualche metro a destra per poi tornare verso sinistra e superare il muretto verticale di bella roccia a buchi, raggiungendo a destra un comodo punto di sosta (V, S4, 18 m).

4° tiro: Portarsi a destra in un diedro aperto che si segue integralmente fino alla sosta (III, S5, 30 m).

5° tiro: Si sale qualche metro in verticale e poi si piega a destra aggirando un grosso blocco sporgente. Da qui in diagonale a destra fino al breve muretto di uscita che offre un bel passaggio “da capire” per guadagnare la sommità della parete a poca distanza dalla vetta della Rocca del Prete (IV+, S6, 20 m).

DISCESA

Entrare nel bosco sopra la rupe, incontrando subito un ampio sentiero CAI; seguirlo a destra, costeggiando tra i faggi tutto il bordo superiore della Rocca del Prete.

Poco dopo il secondo canale (quello che forma la Cascata dell’Acquapendente) si incontra un bivio poco evidente: prendere il sentiero a destra indicato dal cartello Provinciale, e scendere ripidamente prima per prati e crestina poi per bosco fino a incrociare il sentiero dell’andata. Tirando dritto si torna all’auto (0.45 h dall’uscita della via).

osservazioni

Una classica facile della Rocca, adatta alle cordate che vogliono iniziare a muoversi in autonomia. da abbinare a un’altra via o alla falesia del Maggiorasca. Giovanni Cordani era un vigile del fuoco di Piacenza prematuramente scomparso per malattia

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Il bar di Anzola all’inizio della salita per il Passo del Tomarlo è uno di quei posti dove sembra di tornare indietro nel tempo.

INFO UTILI, METEO, BIBLIOGRAFIA

Previsioni meteo
Bibliografia
Discesa (sconsigliata) nel Canale Martincano

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