La valle di Serravezza è una fra le più caratteristiche delle Alpi Apuane. La geologia qui si è sbizzarrita, creando torrioni dalle forme stravaganti, grandi archi di roccia, lavagne gialle strapiombanti; il tutto immerso nel verde vivo del bosco: particolare che distingue questo angolo di Apuane da tanti altri sventrati dalle cave, o semplicemente brulli per natura. Un paesaggio che sarebbe piaciuto a tanti pittori romantici dell’Ottocento, e che ora accoglie escursionisti ed alpinisti con una ricca serie di sentieri e vie di roccia per ogni difficoltà.
Il gruppo del Procinto e dei “bimbi” è quello dove l’estro della natura si manifesta in modo più lampante: già all’attacco della traversata una sorta di statua a forma di coniglio o proboscide ci fa intuire che stiamo entrando in un luogo tutto particolare! La Cresta dei bimbi è una delle classiche dell’alpinismo apuano, giustamente molto frequentata. Nonostante la comodità e la vicinanza al bosco, l’esposizione di certi passaggi ha il sapore dell’alta montagna.
Prima salita: forse i fratelli Ceragioli negli anni ’30


















