Battistero, Cattedrale, Campanile, Oratorio… potremmo trovarci nella piazza antica di una qualsiasi città toscana, e invece siamo in un angolo isolato delle Alpi Apuane, dove ormai più di 20 anni fa alpinisti del luogo come Mauro Franceschini e compagni si sono divertiti a chiamare con questi nomi le pareti delle Torri di Monzone, uno dei loro terreni di gioco prediletti. Scoperte e scalate per la prima volta negli anni 70 e 80 con mezzi tradizionali (la Via dei Fiorentini sulla omonima Pala e la via Il segno di Zorro sulla Cattedrale), hanno in seguito visto comparire sistematicamente gli spit, con la nascita di itinerari sempre più diretti. Tra i più attivi chiodatori occorre nominare almeno Claudio Ratti, Piero Gianfranceschi e Roberto Vigiani, fuoriclasse spezzino che ha realizzato vie di grande impegno tecnico riservate a pochi, così come altre alla portata non proprio di tutti, ma di molti.
Casa Vianello è una di queste: sale la parete chiamata Cattedrale, e nel suo grado è una delle vie più ripetute e apprezzate delle intere Apuane: una linea logica e diretta che alterna diedri, strapiombi e placche con le caratteristiche liste di selce, offrendo un’arrampicata elegante e sostenuta. L’ottima chiodatura a spit la rende godibile e sicura, a patto di padroneggiare il grado proposto. Si può considerare una via di carattere sportivo in un contesto alpinistico, dal discreto sviluppo e con una discesa in doppia che richiede qualche accortezza.
Prima salita: P. Gianfranceschi, F. Fratagnoli, A. Gattai, R. Vigiani, completata nel 2002 dopo tentativi precedenti




















