Diedro Sud e Tiziana al Pizzo d’Uccello: bella arrampicata nelle Alpi Apuane

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Logicità della linea

8.5

Ingaggio della salita

7.5

Bellezza dell'ambiente

8.5

Qualità della roccia

7.5

Eleganza dell'arrampicata

7

Per il suo grado, forse la più bella via alpinistica delle Apuane

Il Pizzo d’Uccello (1781 m) è una delle vette più particolari delle Alpi Apuane. Celebre per la sua parete Nord con i suoi 800 m verticali di roccia più o meno buona, presenta sul versante sud una serie di interessanti contrafforti di buona roccia. Nel settore destro corrono le vie qui descritte: il Diedro Sud e la via Tiziana. La concatenazione delle due vie, una delle arrampicate più meritevoli delle Apuane, permette una logica salita all’antecima del Pizzo. Entrambe hanno una chiodatura alpinistica, le soste sono attrezzate, alcune a spit ma per la maggior parte su chiodi. Lungo le vie invece ci sono alcuni chiodi nei passi più impegnativi. Fondamentale il materiale per integrare, soprattutto friend nelle abbondanti fessure.

Prima salita Diedro Sud: G. Crescembeni e S. Carmignani nel 1965

Prima salita Tiziana: Codega, Ratti e Marchetti nel 1974 (quella descritta è solo la seconda parte della Tiziana, la via originale attaccava alla base della parete)

PIZZO D’UCCELLO (1781 m) – DIEDRO SUD E VIA TIZIANA

Pizzo d'Uccello
Il versante meridionale del Pizzo d'Uccello: in rosso il Diedro Sud in blu la Tiziana

Settore
Esposizione
Avvicinamento
1,15 h, 600 m D+
Discesa
a piedi (2 h, 900 m D-)
Tempo totale
9 h (5/6 h la via)
Dislivello
900m (300 m la via)
Sviluppo
350 m
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata, Serie di friend (da 0.3 – 2 BD), 10 rinvii
Salita il
13 Maggio 2013
21 Maggio 2016
Itinerario
Diedro Sud e Tiziana
Tipologia itinerario
Quota di partenza e arrivo
950 m – 1781 m
Tipologia arrampicata
Difficoltà globale
D+
Spesso IV
Difficoltà tecnica
V+
Chiodatura
RS3
Chiodi nei passi più difficili, soste attrezzate
Roccia
Frequentazione
Periodo consigliato

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INDICAZIONI STRADALI

In auto si raggiunge il paese di Vinca nelle Alpi Apuane. Si imbocca una strada che scende a destra nella parte bassa del paese e prosegue lungo la valle diventando via via più sconnessa; al suo termine ci sono alcuni posti auto sulla destra.
NOTA: nell’aprile 2024 la strada dopo Vinca era ai limiti della percorribilità! E’ possibile anche parcheggiare appena dopo il paese e salire direttamente verso Foce di Giovo dal sentiero 190, che parte presso il Monumento al Cavatore e il cimitero, aggiungendo 200 m di dislivello e 30 minuti circa.

AVVICINAMENTO

Si prende il sentiero CAI 179 a sinistra della strada (indicazioni Capanna Garnerone). Lo si segue in salita per circa 15 minuti fino a quando confluisce in una strada marmifera pianeggiante, che si imbocca a destra. Subito dopo a sinistra si stacca un’altra carrareccia: a questo punto si abbandona il sentiero CAI e si segue la strada per un centinaio di metri, fino a individuare un ometto e una traccia che sale nei ripidi prati a destra. Si segue la traccia segnata a ometti che sale sempre più ripida fino ad incontrare il sentiero CAI 37 che proviene in traverso dalla Capanna Garnerone e si imbocca a sinistra. Il diedro è già evidentissimo sulla parete Sud del Pizzo. Si segue il sentiero fino a raggiungere il bivio per Vinca e si inizia a traversare verso la base del diedro su percorso non obbligato nei pratoni. Si supera qualche facile roccetta poi si scende nel canalone che porta all’attacco della via (1,15 h).

SALITA

1° tiro: si sale il diedro erboso (III), poi verso sinistra lungo una placca fessurata (1 chiodo), quindi si entra nel canale e si supera un salto (III+) poi più facile. Si risale un masso e si sosta a destra su 2 chiodi e cordone (40 m).

2° tiro: si supera il grosso masso tenendosi a destra. Si risale una lama, quindi si prende un bel sistema di fessure a sinistra (V- 3 chiodi), poi più facile fino alla sosta a spit su terrazzino (40 m).

3° tiro: si risale a sinistra della sosta per il camino (IV+, poi si prende il diedro, la fessura centrale (V – 5 chiodi) oltre il quale si sosta (40 m).

4° tiro: si supera direttamente la placca (IV+ 2 chiodi, uno a sinistra dello spigolo poco evidente) poi più facile. Si supera una vecchia sosta e si sale nel camino (III+ 2 chiodi) su rocce spesso bagnate (40 m).

5° tiro: si sale nel camino, inizialmente facile poi più difficile (passo di V+) quindi si sosta (25 m). Probabilmente si può evitare il camino a sinistra.

6° tiro: si sale direttamente a destra della sosta su placca ben appigliata (IV 1 chiodo) poi si traversa a sinistra verso la sosta su spit (30 m). A destra risalendo il canale un po’ erboso è più facile, a sinistra invece c’è una variante spittata, probabilmente V.

Dall’uscita della via (3h) si cammina su traccia poco evidente poi verso sinistra puntanto all’evidente diedro nerastro alla cui base attacca la Via Tiziana. E’ possibile anche uscire dalla parete lungo i pendii a destra fino ad incontrare il sentiero della normale.


1° tiro: si sale il camino molto bello e appigliatissimo. Nella prima parte 2 spit (V+), nella seconda invece bisogna proteggersi a friend nelle numerose fessure (V). Sosta su chiodi e cordino, integrabile con una clessidra a destra (25 m).

2° tiro: si sale prima nel canale, poi si inizia a traversare a sinistra lungo un’esposta cengetta (2 chiodi), quindi si continua a traversare sempre verso sinistra con qualche passo più esposto III+ (cordino) fino alla sosta su 1 spit e un chiodo (30 m).

3° tiro: bellissimo tiro su roccia eccezionale. Si sale a sinistra della sosta lungo un caminetto, poi lungo una fessura appigliatissima (III+), puntando alla sinistra del tetto. Sosta su un bel terrazzino 3 chiodi vecchi o altra sosta più a destra su chiodo e spit (40 m).

4° tiro: si sale a sinistra della sosta verso uno spit al centro della placca. Dopo lo spit si ci sposta a destra quindi verticalmente (IV 1 chiodo) e si segue la crestina (III 2 spit) fino alla comoda sosta su 2 spit (40 m).

Dalla sosta si risale la crestina superando qualche roccetta fino ad incontrare il sentiero che si porta in vetta al Pizzo d’Uccello (1781 m – 5/6 h dall’attacco).

DISCESA

Per il sentiero della via normale. Nella prima parte si scende con facili roccette, poi superato un bivio (0.30 h) si segue il crinale con qualche saliscendi fino alla Foce di Giovo (0.40 h) dove si prende il sentiero a destra verso Vinca. Si raggiunge il tratto già percorso all’andata e su medesimo percorso: prima lungo il sentiero, poi a destra la traccia a ometti, poi la strada marmifera e infine il sentiero si raggiunge la macchina (1.30 h dalla cima).

osservazioni

Veramente una bella salita! Concatenando le vie sono 10 tiri, per la maggior parte dei quali occorre integrare, in particolare nel secondo tratto del primo tiro della Tiziana (la partenza, dove si vedono i primi due spit, inganna perché saranno gli unici). La roccia è sempre buona. Molto belli sono il secondo e il terzo tiro del Diedro e i primi tre della Tiziana. La Via Tiziana vale sicuramente la salita!!

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

La Capanna Garnerone è un ottimo punto di appoggio se ci si vuole fermare a dormire vicino alle pareti del Pizzo e delle Guglie della Vacchereccia: informarsi presso il CAI di Carrara per ottenere le chiavi, il bivacco principale è chiuso; presente anche un locale invernale di emergenza sempre aperto. Altrimenti per una merenda “molesta” è d’obbligo la sosta dall’alimentari di Vinca dalla mitica Andreina. Possibile anche soggiornare al rifugio Donegani in Val Serenaia, possibile punto di partenza alternativo (la discesa risulta più veloce ma si perde dislivello in avvicinamento).
Pizzo d'Uccello
Diedro Sud - 2° tiro (foto A. Piazza)
Pizzo d'Uccello
Diedro Sud - Terzo tiro
Pizzo d'Uccello
Tiziana - il diedro del primo tiro (foto A. Piazza)
Tiziana - la placca del 4° tiro
Tiziana - la placca del 4° tiro
Pizzo d'Uccello
Cima!
Pizzo d'Uccello - Diedro Sud e Tiziana
Pizzo d'Uccello - Diedro Sud e Tiziana

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