Monte Cavallo, via Arte e Maniera: la firma di Vigiani sul Pilier Cambron

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Logicità della linea

8

Ingaggio della salita

6.5

Bellezza dell'ambiente

8.5

Qualità della roccia

8.5

Eleganza dell'arrampicata

7.5

Corta ma adorabile, il nome la dice lunga!

Il Cavallo è la terza cima più alta delle Alpi Apuane, famosa tra gli escursionisti per la sua magnifica cresta aerea, una vera e propria “cavalcata” molto ambita dagli escursionisti e che in inverno con molta neve diventa ancora più impressionante e difficile [Traversata Cavallo – Invernale]. Su questa bella montagna sono anche state aperte vie di arrampicata, sia pioneristiche (come la “Fessura inglese” sulla Cresta Botto le vie sulle guglie dietro il Passo della Focolaccia) sia moderne a spit, come quelle sul versante nord est sopra la marmifera che conduce alle Cave Focolaccia.

Arte e maniera sale con percorso logico il pilastro che si stacca dalla cima principale verso nord, incombendo sulla sinistra del Canale Cambron, e rinominato dai salitori Pilier Cambron. Nonostante qualche tratto discontinuo e un ultimo tiro su roccia meno buona, nel complesso è una salita consigliabile e divertente, con arrampicata prevalentemente atletica; la spittatura non è proprio ascellare, dunque conviene salirla con un po’ di margine sul grado dichiarato per divertirsi.

Prima salita: Roberto Vigiani, Luisa Siliani, Andrea Mercatelli, Annamaria Cavallo, Guido e Guglielmo Gori, 2005

MONTE CAVALLO (1895 m) – ARTE E MANIERA

Cavallo - Via gli Smemorati
Il "Pilier Cambron", dove sale la via Arte e Maniera

Esposizione
Avvicinamento
1.20 h (600 m D+)
Discesa
1 h in doppia e 1 h a piedi (600 m D-)
Tempo totale
5.30 h (2 h la via)
Dislivello
750 m D+ (150 m la via)
Sviluppo
200 m
Salita il
9 Giugno 2024
Itinerario
Via Arte e Maniera
Tipologia itinerario
Quota di partenza e arrivo
1050 m – 1750 m circa
Tipologia arrampicata
Difficoltà globale
Continua sul V
Difficoltà tecnica
Chiodatura
A spit un po’ vecchi e talvolta distanti
Roccia
Frequentazione
Attrezzatura consigliata
Normale da arrampicata, 12 rinvii, Mezze Corde da 60 m

Vista sui versanti sud di Cavallo e Contrario da Forno

ALTRE WEBCAM APUANE SETTENRIONALI

Vinca (MS) | Cresta Garnerone versante ovest da Vinca
Canevara, Forno (MS) | Versante sud Contrario e Cavallo
Campocecina (MS) | Monte Borla (Sagro), vista su Carrara
Carrara (MS) | Monte Sagro e Tambura
Moncignoli, Fivizzano (MS) | Vista su Pisanino Pizzo d’Uccello e Sagro

PREVISIONI METEO ALPI APUANE

INDICAZIONI STRADALI

Raggiungere Gramolazzo, salendo dalla Lunigiana o dalla Garfagnana: da qui seguire le indicazioni per Gorfigliano prima, e per Campocatino dopo. La strada sale con vari ripidi tornanti nel bosco: ignorare una prima deviazione sterrata a destra, e imboccare la seconda (per Cave Campaccio – Passo della Focolaccia). Risalire la strada marmifera fin dove possibile con la propria auto, in linea di massima poco dopo una galleria.

AVVICINAMENTO

Continuare a seguire la strada marmifera (indicazioni Passo Focolaccia) che risale la ripida Valle dell’Acqua Bianca. Superare una sbarra (parcheggio raggiungibile dai fuoristrada) e continuare superando qualche tornante ormai in vista della parete. Ignorare un primo bivio per Foce Cardeto, e proseguire sulla marmifera oltrepassando l’invaso del Canale Cambron. Raggiunto un secondo bivio a destra per Foce Cardeto (non segnalato), salire seguendo il sentiero che traversa a destra prendendo come riferimento un pilastro isolato con alla base placche lisce di marmo (il Pilier Cambron). Raggiunta la base delle placche, abbandonare il sentiero che continua a traversare a destra e costeggiare per un breve tratto le pareti verso sinistra. Si incontrano quasi subito due vie a spit che salgono sul placcone coricato, Arte e Maniera è quella più a destra (1.20 h).

SALITA

1° tiro: salire la placca di marmo con facili passaggi di aderenza, proseguendo poi su roccia scistosa più lavorata. Sosta su cengetta (40 m, 4a, 3 spit).

2° tiro: dritti sulla paretina sopra la sosta, dunque proseguire nel facile canale erboso tendente a sinistra; abbandonarlo nei pressi di un diedrino che piega a destra, uscendone a destra sullo spigolo. La sosta si trova poco più su (40 m, 4b, 4 spit).

Salire 30 metri di facile raccordo su erba ripida fino alla parete successiva, dove inizia il pilastro vero e proprio (sosta su 1 spit).

3° tiro: partenza atletica sopra la sosta, dunque spostarsi un poco a sinistra aiutandosi con il diedro principale; poi di nuovo dritti sfruttando buone lame. Aggirare da destra la paretina liscia finale e proseguire per breve cengia erbosa fino alla sosta (20 m, 5c, 5 spit).

4° tiro: dritti per fessure superficiali (atletico) quindi piegare un poco a sinistra per poi risalire dritti sempre con arrampicata sostenuta fino al piccolo terrazzino di sosta sotto un tratto strapiombante (25 m, 6a, 6 spit).

5° tiro: a destra per breve cengetta poi vincere lo strapiombo grazie a una lama; continuare a salire più facilmente fino a un camino, che si imbocca uscendone a destra in placca; al suo termine ci si sposta sulla parete appoggiata alla sua sinistra andando a sostare sotto l’ultimo risalto strapiombante (30 m, 6a, 7 spit).

6° tiro: a destra in obliquo sotto gli strapiombi fino a immettersi in un camino strapiombante (roccia sporca, attenzione a diversi blocchi instabili). Lo si sale uscendone a sinistra su comodo pulpito (15 m, 6a, 5 spit).

DISCESA

In doppia lungo la via, quindi si rientra alla partenza seguendo il percorso dell’avvicinamento (2 h).

Se si vuole proseguire fino in vetta, conviene effettuare un altro breve tiro sulla cresta finale (III e passi delicati su ginepri ed erba, sosta da attrezzare su radice). Proseguire poi per 200 m circa lungo la cresta ripida ed esposta su tipico terreno apuanico uscendo direttamente sulla vetta principale del Monte Cavallo (1895 m). Scendere la cresta verso Sud (sinistra faccia a mare), superare la quota 1874 e scendere a una selletta per poi rimontare su terreno scosceso un’altra cima – passi di I grado un po’ esposti. Continuare in discesa per placca appoggiata stando a destra del filo, e raggiunta l’ampia sella erbosa sottostante abbassarsi per i prati ripidi lato mare, seguendo una debole traccia compresa fra un canale a sinistra e a destra il costone roccioso che scende dalla “gobba” appena superata. Scendendo si individuano due tracce più marcate che tagliano il versante: conviene imboccare la più alta, che traversando sotto le pareti conduce alla Forcella di Porta senza perdere quota; la più bassa è il sentiero 167 che sale dal Vallone degli Alberghi, e arriva a sua volta alla suddetta forcella. Da qui facilmente si scende al Bivacco Aronte e alla cava del Passo Focolaccia, che si traversa con un lungo giro. Seguendo la marmifera si torna 100 metri sotto l’attacco (1.15 h). Da qui scendendo per il percorso dell’andata all’auto.

osservazioni

Via breve ma interessante e su buona roccia, con una sua logica. Arrivare in vetta è consigliato soltanto agli appassionati di scalata su paleo (cioè l’erba apuanica), è più sensato scendere dalla normale dopo che si fanno vie come Smemorati o Cherubini. Noi non abbiamo integrato, la chiodatura è sicura ma non ravvicinata (come giusto su una via del genere). L’avvicinamento dalla Val Serenaia è più consigliabile per il bell’ambiente ma sicuramente un po’ più lungo: in tal caso se si vuole salire in vetta dall’uscita della via, può convenire scendere prendendo la cresta in direzione nord ovest (passi di I e II su placca delicata) fino alla sella dove esce il Canal Cambron; si sale dunque facilmente all’anticima nord da cui si prende la cresta nord (quella che guarda il Pisanino) che scende direttamente a Foce di Cardeto (erba esposta, passi di I). Si può anche scendere per tracce dallo stesso Canal Cambron, ma attenzione che non ci siano mufloni sopra perché scaricano sassi.

NB: la traccia GPX caricata è quella del giro che abbiamo percorso noi, partendo dalla val Serenaia e scendendo dalla normale!

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Diversi bar a Gorfigliano e Gramolazzo.

METEO, WEBCAM E BIBLIOGRAFIA

1° tiro, passaggio dal marmo agli scisti
1° tiro, passaggio dal marmo agli scisti
3° tiro
3° tiro
Partenza del 5° tiro presa un po' di petto!
Partenza del 5° tiro presa un po' di petto!
Terreno apuanico
Terreno apuanico
Le gobbe del Cavallo
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