Canale a zeta, bella linea al centro della est del Prado

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Logicità della linea

7.5

Ingaggio della salita

6.5

Bellezza dell'ambiente

7.5

Bel canale da abbinare con un’altra salita sempre al Prado o al Sassofratto

Il Monte Prado è uno dei quattro “duemila” dell’Appennino settentrionale, nonché la vetta più alta della Toscana. Sul versante della Garfagnana digrada con grandi pendii erbosi, mentre il lato emiliano è più movimentato. La cresta che lo unisce a nord al gruppo del Cusna, con la massiccia cima secondaria del Monte Cipolla, separa due versanti dalla chiara morfologia glaciale: la conca del Lago Bargetana, in alta val d’Ozola, e la Valle dei Porci, al culmine della valle del Dolo. Gli ampi spazi aperti fanno della zona un paradiso per lo scialpinismo; ma non mancano le pareti rocciose solcate da canalini più o meno ripidi, che con neve trasformata diventano molto interessanti con piccozza/e e ramponi.

Il versante più estetico e ripido del Prado è quello est, che guarda appunto la selvaggia valle dei Porci. La via più evidente, che sbuca direttamente sull’antecima, è il canale della Clessidra, ambita discesa di sci ripido; subito a sinistra sale un canale più incassato e dall’andamento sinuoso: il Canale a zeta. Le difficoltà variano a seconda della quantità e delle condizioni della neve, e si possono intraprendere varianti più ripide. Sul canale non è presente attrezzatura. Vista l’esposizione al sole, conviene salire alla mattina presto oppure in giornate molto fredde. La via è abbastanza breve, ma spostandosi sul vicino Sassofratto, che resta all’ombra, si può coronare la giornata.

Prima salita: F.Bertoncelli, C. Messori e L. Parmeggiani, 11 marzo 1978

MONTE PRADO (2054 m) – CANALE A ZETA

Monte Prado - Canale a zeta
In rosso la linea comune, in blu varianti seguite in attacco e uscita

Esposizione
Avvicinamento
2.15 h (800 m D+)
Discesa
2.15 h (1050 m D-)
Tempo totale
6 h (1.30 h il canale)
Dislivello
1050 m D+
Sviluppo
13 km TOT (200 m il canale)
Punti d’appoggio
Acqua
Fontana lungo il sentiero nei pressi del rifugio San Leonardo
Salita il
23 Febbraio 2019
Itinerario
Canale a Zeta
Quota di partenza e arrivo
1022 m – 2054 m
Difficoltà globale
Difficoltà tecnica
Neve/ghiaccio fino a 60°, tratti brevi di misto erba con poca neve.
Chiodatura
Assente
Frequentazione
Periodo consigliato
Attrezzatura consigliata
Normale da alpinismo invernale, Ramponi, 2 piccozze, Friend a misure alterne, Qualche chiodo per le emergenze, Fittone da neve

INDICAZIONI STRADALI

Si raggiunge in auto Civago nell’Appennino Reggiano. Si attraversa il paese e al bivio si tiene la sinistra (non seguire indicazione Case Civago). Si segue la strada che diventa sterrata fino dove possibile e si parcheggia al suo termine sulla sinistra.

In caso di scarso innevamento si può salire la lunga (8 km) sterrata che da Civago sale a Case Cattalini e prosegue fino al ponte sul Rio Lama (1450 m), a 10 minuti dal rifugio Segheria.

AVVICINAMENTO

La strada si trasforma in sentiero e la si segue su segnavia 605, in leggera salita lungo la bella valle del Dolo. Dopo un’oretta di cammino si raggiunge l’Abetina Reale e si prosegue in direzione del Rifugio Battisti. Appena il sentiero esce dal bosco e piega a destra verso il valico di Lama Lite, si inizia a traversare a sinistra sotto il monte Cipolla fino ai piedi della est del Prado. Il Canale a Zeta è quello subito a sinistra del grande solco della Clessidra (2 h).

SALITA

Si sale l’ampio pendio fino al pinnacolo alla base del canale.

Il canale propriamente detto segue una rampa ascendente da destra a sinistra (45/50°), è possibile invece salire direttamente a sinistra con una variante un poco più ripida, si descrive questa seconda possibilità.

1° tiro: tralasciata a destra la linea del canale si saliti dritti a sinistra del gendarme (tratto a 60°), andando ad attrezzare una sosta sulle rocce a sinistra (55 m).

2° tiro: proseguire ora nel canale su pendenze costanti (50°), ignorando una diramazione a sinistra. Noi abbiamo sostato su spuntone a destra alla base di una goulottina un poco più ripida, possibile variante di uscita (50 m).

3° tiro: seguire la linea principale del canale (50°) fino all’ultimo tratto incassato e più ripido (60°), possibili altre varianti più ripide a sinistra. Sostare sulla crestina all’uscita del canale, dove si può arrivare anche percorrendo lo “Scivolo della clessidra”, variante di uscita del canalone omonimo (70 m).

4° tiro: affrontare senza via obbligata l’ampio pendio finale (45/50°) uscendo sulla cresta sommitale, facendo attenzione alle cornici (60 m). La via originale si mantiene probabilmente più a sinistra.

Dall’uscita brevemente si raggiunge l’ampio pianoro sommitale e la cima (1/2 h dall’attacco).

DISCESA

Per il canalone Nord-Est (F+). Dalla vetta si segue il grosso crinale in direzione SE fino a raggiungere la sella tra Prado e Sassofratto. Si scende dove le cornici lo consentono nella conca sottostante, quindi più ripidamente (max 40°) nel canale che si stringe un po’ fino alla base del pendio. Si raggiunge il bosco e su percorso non obbligato si scende in direzione E/NE fino a raggiungere il sentiero con segnavia 605 che si imbocca a destra in discesa. Su medesimo sentiero di salita si raggiunge il parcheggio (2 h dalla cima).

osservazioni

Tra quelli di media difficoltà, forse il canale più bello del Prado. Abbiamo attaccato alle 11.30 ma la giornata era fredda e ventosa. Neve a tratti sfondosa nella parte centrale (probabilmente non aveva rigelato la notte), ottima nei passi più ripidi. La stessa mattina, nella nebbia, Luca ha salito il canale della Clessidra con uscita dallo scivolo, Federico e Pietro il canale Pigreco e un altro canale senza nome alla nord del Sassofratto.

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Rifugio Segheria, rifugio San Leonardo al Dolo (normalmente chiuso, si può prendere in autogestione a pagamento), Rifugio Battisti (aperto in inverno ma leggermente fuori strada). Bar a Civago.

METEO, WEBCAM E BIBLIOGRAFIA

Previsioni meteo
Webcam
Verso l'attacco del canale
Verso l'attacco del canale
Monte Prado - Canale a zeta
Variante in attacco
Monte Prado - Canale a zeta
Terzo tiro, il ripido canalino finale
Monte Prado - Canale a zeta
La crestina dove esce il terzo tiro
Quarto tiro: variante d'uscita
Quarto tiro: variante d'uscita
Monte Prado - Canale a zeta
In discesa: sullo sfondo monte Vallestrina e Ravino

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