Roccia Viva: selvaggia Nord nel Gruppo del Gran Paradiso

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Logicità della linea

9.5

Ingaggio della salita

9

Bellezza dell'ambiente

10

Super ascensione in ambiente vario e selvaggio.

La Roccia Viva ha una delle pareti più belle e isolate pareti Nord del Gruppo del Gran Paradiso, la cui massa glaciale si staglia lontana da Cogne in fondo alla Valnontey e presenta un piccolo ghiacciaio persino sul versante piemontese, a sud. Negli ultimi decenni purtroppo lo spessore dei ghiacciai si è molto ridotto, e le storiche vie che salivano lungo il seracco della nord sono letteralmente sparite. Dopo primavere nevose la parete arriva ben coperta a inizio estate, e resta un bellissimo itinerario: da non sottovalutare per le pendenze sostenute e il lungo accesso in ambiente isolato e poco frequentato.

Si propone la salita dal Vallone di Piantonetto passando dal Colle di Money con discesa dal Canale Coolidge (via normale piemontese) che complessivamente risulta più semplice rispetto a quella valdostana dalla Valnontey.

Primi salitori: C. Delmastro, C. Pol il 23 agosto 1940

ROCCIA VIVA (3650 m) – PARETE NORD

Il versante Nord della Roccia Viva visto dalla Valnontey con il tracciato della salita

Esposizione
Avvicinamento
3.30 h (900 m D+)
Discesa
a piedi (4.30 h, 2130 m D-)
Tempo totale
14 h (1° giorno: 3.30 h, 2° giorno: 10.30 h)
Dislivello
2140 m (1° giorno: 900 m D+; 2° giorno: 1240 m D+, 2130 m D-)
Sviluppo
16 km (1° giorno: 5.2 km, 2° giorno: 10.8 km)
Acqua
Fontana al Rifugio Pontese
Salita il
9 Giugno 2024
Itinerario
Salita alla Roccia Viva per la Parete Nord dalla diga di Piantonetto, discesa per il Canale Coolidge
Tipologia itinerario
Località di partenza
Quota di partenza e arrivo
1950 m – 3650 m
Tipologia arrampicata
Difficoltà globale
Pendio di neve fino a 55°, sostenuto a 50°
Difficoltà tecnica
Frequentazione
Periodo consigliato
Attrezzatura consigliata
Normale da ghiacciaio, 2 piccozze tecniche, Viti da ghiaccio

INDICAZIONI STRADALI

Risalire la Valle dell’Orco fino alla frazione di Rosone, dopo Locana, e svoltare a destra (indicazioni per il rifugio Pontese e Vallone del Piantonetto). La strada è molto stretta e tortuosa, specialmente nella parte finale; si può lasciare l’auto al termine della strada, vicino alla diga. Attenzione perché in primavera (maggio) la strada viene frequentemente interrotta da grandi valanghe molto a valle rispetto alla diga.

AVVICINAMENTO

Dalla diga (1900 m) aggirare il Lago di Teleccio tenendolo sulla sinistra. Seguire il sentiero (neve a inizio stagione) che inizialmente procede in piano costeggiando il lago. Si sale poi ripidamente sulla destra fino a quando la pendenza diminuisce in prossimità del Rifugio Pontese (2200 m, 1 h). Dal rifugio proseguire in direzione NO, portandosi sul fondo dell’ampio Vallone della Muanda di Teleccio. Percorrerla lungamente in falsopiano fino alle costruzioni degli alpeggi dove si risale il canale a destra della bastionata rocciosa posta sul fondo del vallone. In assenza di neve si può anche percorrere il sentiero della ferrata che supera direttamente la bastionata rocciosa senza particolari difficoltà. Si sale il canale e, oltrepassato il tratto più ripido e stretto, ci si sposta a sinistra per risalire una valletta quindi si traversa a sinistra in falsopiano. Perdendo un po’ di quota si raggiunge infine il Bivacco Carpano (2865 m, 3 h).

SALITA

Dal Bivacco Carpano si sale verso le soprastanti pareti con percorso ascendente a destra. Qui due possibilità:

Canale Bobba-Yelt-Thérisod-Pession (variante da noi seguita): si sale direttamente il primo evidente canale (30/40°) e lungamente si raggiunge il colle lungo la Cresta di Money (3462 m). Si segue la cresta nevosa non difficile a destra con bella vista sulla vicina Torre del Gran San Pietro. Si procede in piano con facili passi di misto, quindi si scende superando qualche roccetta (I) poi su neve mentendosi sul lato sinistro fino a raggiungere l’ampio Colle di Montey (3420 m, 3 h).

Canale del Colle di Money classico: ignorare il primo canale evidente e continuare a traversare fino a raggiungerne un secondo che si risale (30/40°) fino al Colle di Money.

Dal Colle di Money si scende sul ghiacciaio in direzione nord ovest puntando alla base dello sperone che scende dal Becco della Pazienza (grandi crepacci). Compiendo un ampio giro, ci si porta sotto la prima seraccata della Nord della Roccia Viva (3100 m circa). Qui in buone condizioni si sale direttamente il pendio/canale a sinistra del seracco (45/60°). In alternativa (non verificato) si traversa ancora a destra aggirando il seracco e rimontando su pendenze più contenute (crepacci) alla base della parete sommitale. Nella prima possibilità si sale direttamente il pendio (45/50°) e si prosegue su pendenze sostenute con qualche passo più ripido (55/60°). Si rimane poi a sinistra o si sale direttamente un canalino verso il seracco, quindi si esce su pendenze contenute nel pianoro che precede il tratto finale dove appare la Parete Nord vera e propria. Si continua a salire avvicinandosi al pendio. La via più logica è quella che rimane a destra del seracco per un canalino poco marcato, vagamente tendente a destra. Si oltrepassa la terminale quindi si sale direttamente il canalino su pendenze sostenute (50/55°) con qualche breve tratto più ripido. Nella seconda parte si sale leggermente verso sinistra e le pendenze diminuiscono (45°) uscendo direttamente sulla nevosa cima della Roccia Viva (3650 m, 6 h, 2 h dall’attacco della parete).

DISCESA

La discesa avviene lungo il Canale Coolidge (via normale piemontese). Dalla cima si scende sulle prime tracce di salita, rimanendo poi più vicino alla rocce della cresta spartiacque. Traversando verso destra si raggiunge un ampio colletto sulla cresta. Dal colle si scende direttamente l’evidente canale sul lato piemontese, rimanendo poi sul lato destro (30/40°) oltrepassando diversi isolotti rocciosi fino a portarsi sul Ghiacciaio della Roccia Viva a poca distanza dal Bocchetta di Monte Nero. Seguire l’ampio vallone a destra che scende dolcemente fino all’altezza del canale della Becca di Gay a destra. Qui si piega a sinistra verso Est e si imbocca un canale che diventa più ripido scendendo e riporta al vallone della Muanda di Teleccio. Sul percorso dell’avvicinamento si rientra al Rifugio Pontese (3.30 h) quindi al parcheggio della Diga di Teleccio (4.30 h).

osservazioni

Ascensione lunga, varia e di gran soddisfazione. Abbiamo deciso di farla con gli sci ma ci aspettavamo di trovare neve un po’ più in basso. Complessivamente la scelta dipende molto dalle condizioni e quantità della neve; certamente se la copertura è buona e si arriva almeno al Vallone della Muanda come nel nostro caso agevolano molto la discesa dal Colle di Money e lungo il Ghiacciaio della Roccia Viva, regalando anche belle curve (si risparmiano complessivamente almeno 1.30/2 h). Il Bivacco Carpano dove siamo stati i primi ad entrare dopo la stagione invernale (almeno stando al libro del bivacco), è piccolo ma accogliente (presenti coperte).

Il Canale Bobba-Yelt-Thérisod-Pession (25 agosto 1894) è di più logica salita se si proviene dal Bivacco, mentre il Canale del Colle di Money rimane più evidente se si sale diretto dal Rifugio Pontese; complessivamente la variante è consigliabile soprattutto per la facile ma aerea cresta di collegamento al colle che con le luci dell’alba offre scorci davvero indimenticabili.

La salita è più impegnativa della Nord del Gran Paradiso sia tecnicamente (qualche tratto più ripido) sia complessivamente per gli ambienti attraversati e la discesa che richiede buone condizioni (prende il sole presto). La parete principale però non è lunghissima (300 m circa) e il tratto intermedio dopo i seracchi permette di riposare un po’ le gambe se si affronta anche il primo tratto a sinistra del seracco (consigliabile).

NEI DINTORNI: BERE, MANGIARE, DORMIRE

Il Rifugio Pontese può essere sfruttato come punto di appoggio ma considerare che la mattina circa 2 ore supplementari. A Locana consigliamo l’Osteria Edelweiss dove è possibile mangiare qualcosa anche in orario pomeridiano.2
Tramonto al Bivacco Carpano
Tramonto al Bivacco Carpano
Alba sulla cresta verso il Colle di Money
Alba sulla cresta verso il Colle di Money
In uscita dal primo tratto ripido
Sulla Nord della Roccia Viva
In uscita dalla Nord

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