La parete settentrionale del Gran Paradiso (4061 m) è costituita da un bellissimo scivolo ghiacciato con un dislivello di circa 600 metri e rappresenta il versante più difficile della montagna. Dalla crepaccia terminale il pendio si sviluppa per circa quattrocento metri con una pendenza costante sui 50° (max 55°). La difficoltà e soprattutto la progressione possono variare a seconda delle condizioni della parete (ghiaccio). A sinistra dello scivolo ghiacciato c’è una fascia rocciosa che può essere eventualmente utilizzata come ottimo punto di sosta o riposo (friend medi). La discesa avviene per la comoda e ben tracciata via normale.
Primi salitori: C. Bertone, F. Cappa e G. Giorda il 6 luglio 1958.











