Il misto geologico: Schiocchi dell’Ozola e Cascate del Lavacchiello

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Lavacchiello
Cos’è il misto geologico? Prima di tutto per poterlo praticare bisogna essere geologi o accompagnare un geologo (io appartengo alla seconda categoria). E’ difficile spiegare cosa sia, diciamo che va sotto il nome di misto geologico tutto il necessario per vedere sassi e rocce. Assenza di sentiero, boschi intricati, versanti ripidi, infidi ghiaioni, irte discese, attraversamenti di corsi d’acqua, tratti esposti, facili passi di arrampicata fino al III° sono la base di chi si vuole cimentare in questa tanto rischiosa quanto singolare pratica. Gli attrezzi sono essenzialmente tre: il caschetto, il martello da geologo e uno spezzone di corda. Mi soffermo sul secondo di questi strumenti, il martello da geologo. I suoi usi sono innumerevoli: per progressione, come una vera e propria piccozza in piolet tration su terreni accidentati quali calanchi e rive di terra e ghiai, per intagliare nella roccia qualche appiglio, per gradinare su terreni misti di terra e roccia. Si vuole sottolineare come il misto geologico sia una pratica di nicchia nello stesso ambiente della geologia: solo pochi e coraggiosi si cimentano in questa rischiosa disciplina. Non è alpinismo, non è escursionismo, è semplicemente misto geologico! Nella relazione che segue si descrive il percorso in un interessante e affascinante parte dell’Appennino Settentrionale: gli Schiocchi dell’Ozola. L’itinerario è un percorso ad anello, si risale un canalone e si scende passando per le Cascate del Lavacchiello e la Presa Alta.

INDICAZIONI STRADALI

Da Parma si prende per Traversetolo (uscita 17 tangenziale) su SP 513, quindi si segue per San Polo d’Enza che si raggiunge dopo pochi chilometri. Sempre su SP 513 si prende in direzione Ciano d’Enza,Vetto fino a raggiungere Castelnuovo Monti in circa un’ ora. Si prende quindi la SP 63 del Cerreto, si superano gli abitati di Cervarezza e Busana, subito dopo quest’ultimo si volta a sinistra in direzione Ligonchio. In una quindicina di chilometri si raggiunge il paese di Ligonchio e si lascia la macchina nei pressi del parcheggio del bacino della centrale idroelettrica (fontana e fermata dell’autobus).

RELAZIONE

Dal parcheggio si prende il sentiero segnato a fianco della fontana, indicazioni per Presa Bassa. Si segue il largo sentiero in leggera discesa fino alla Presa Bassa dove lo si abbandona e si attraversa il Torrente Ozola nel punto più favorevole. Sulla riva opposta si inizia a ridiscendere il corso d’acqua cercando però di non perdere quota, anzi di guadagnarne un po’. Si supera una parete rocciosa, una piccola cascatella e un grosso canale/ghiaione. Si arriva con un ultimo tratto più impegnativo, ripido traverso e qualche passo di arrampicata, al canale “Alberto” (cosi per identificarlo, il canale non ha nome!). Il canalone si identifica bene perché sul suo lato sinistro è presente un evidente picco roccioso con una rudimentale croce (2 bastoni) sulla cima. Si inizia a risalire la valletta costeggiando una parete (a destra) fino alla base di una salto roccioso. Si supera direttamente con un passo di III-. Si prosegue senza percorso obbligato fino al suo termine. Si inizia ora a traversare e risalire in direzione S/SE (dx del canale). Il percorso qui non è obbligato, si incontrano alcune carbonaie e qualche traccia. Traversando si devono superare brevi tratti rocciosi con facile arrampicata Alla fine si raggiunge l’evidente sentiero. Si imbocca il sentiero segnato CAI in discesa. Con ripida discesa e qualche roccetta si raggiungono le spettacolari Cascate del Lacacchiello che meritano una brevissima deviazione. Tornati sul sentiero si prosegue ancora in discesa, si supera un tratto esposto con cavetto, si attraversa il torrente e si risale un centinaio di metri fino alla Presa Alta (1241 m). Si segue la strada sterrata proveniente da Ligonchio in leggera discesa e al primo bivio, non evidentissimo, si prende a destra il sentiero. Ripidamente si raggiunge un’altra Presa, quindi sempre nel bosco e su sentiero la Presa Bassa, da qui su sentiero già percorso in leggera salita si arriva a Ligonchio.

Si sconsigliano ripetizioni!!
 

OSSERVAZIONI

La zona merita sicuramente. Non la conosco bene ma merita sicuramente il giro (EE), Presa Alta -> Cascate del Lavacchiello -> Prati di Sara -> Monte Cusna -> Rifugio Battisti -> Presa Alta. Un’altro possibile, tranquillo itinerario (T): Ligonchio (Parcheggio Centrale idroelettrica) -> Presa Bassa -> Presa Alta -> Cascate del Lavacchiello (EE) -> Presa Alta -> Ligonchio per il sentiero 633.

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