Arrampicata al Gendarme

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Arrampicata al Gendarme

ARRAMPICATA AL GENDARME

di Federico Rossetti

 

 

23 dicembre 2014

Finalmente bello! La neve in Appennino è solo in alto, troppo in alto e così ci consoliamo con un’arrampicata al Gendarme. Partiamo con l’intenzione di cercare e salire uno tra gli spigoli Voltolini o Possa nel versante Sud, finiamo con il salire una bella via a sinistra della Via della Fessura alla Parete SW.

Partiamo dall’inizio… siamo in quattro: io, Mario, Alberto e Giacomo.

L’avvicinamento lungo il Vallone dell’inferno scorre veloce tra ricordi delle dure salite invernali dello scorso inverno e nuovi progetti.

Due orette per arrivare al colletto Est e un’altra mezz’ora per circumnavigare il Gendarme e scendere nel ripido e impervio versante Sud e raggiungere l’attacco. Finalmente posiamo gli zaini e iniziamo a guardarci intorno. Il versante Sud del Gendarme è certamente più scomodo dell’opposto e severo versante Nord ma probabilmente più interessante dal punto di vista dell’arrampicata. Meno verticale ma con roccia migliore, diedri e fessure più marcati e uno sviluppo maggiore. Intuiamo subito quale possa essere lo Spigolo Voltolini ma l’attacco mezzo crollato e la roccia poco invitante ci fanno desistere. Lo spigolo Possa è molto più a Est e lo lasciamo per un’altra giornata, optando per la rampa a sinistra della cosiddetta Via della Fessura che avevamo percorso la scorsa estate.

Mi carico di ferraglia varia e parto. L’arrampicata è facile ma divertente, prima per placche appoggiate, poi per un diedro, per finire con una comoda sosta su terrazzino. Mi raggiunge Alberto e recuperiamo i rispettivi compagni. Proseguo e con un tiro più breve e leggermente più facile, rimonto lo spigolo SW e sosto su uno spit facendo pulizia di vecchi cordini di calata. Ci ritroviamo tutti e quattro sul piccolo terrazzino e iniziamo a studiare lo spigolo davanti a noi. Una bellissima fessura a Y indica la via. All’apparenza difficile ma fattibile. Parto. Salgo un paio di metri facili, quindi lo spigolo si fa bello verticale ed ecco lì un chiodo: siamo sulla via giusta! Proseguo ora con passi impegnativi e raggiungo un secondo chiodo. La fessura sopra di me è anch’essa impegnativa e ne esco a sinistra con un bel passo esposto ed atletico su prese buone, quindi sosto sul terrazzino all’attacco della classica dello Spigolo.

La cordata Piazza Brunelli invece riesce a vincere la fessura prima con qualche passo in artificiale del capocordata, poi da secondo in libera. Dopo un lungo pensare Mario valuta il passaggio 6a, trasformato in un molto più ad effetto VI grado (da confermare!!).

Siamo ora all’attacco del classico Spigolo SW. Su terreno conosciuto si lanciano da primi Mario e Giacomo. Tre tiri con qualche passo delicato e raggiungiamo la vetta del Gendarme.

Ci godiamo il momento: la giornata è spettacolare. Il sole alto nel cielo ci scalda per bene e mitiga la fredda brezza che soffia da Nord. Mangiamo qualcosa, sistemiamo il materiale e iniziamo la discesa. All’attacco del cordone notiamo subito qualcosa di strano: il paesaggio modificato. Il grosso masso che formava un diedro camino si è spostato verso il bordo della parete Nord avvicinandosi all’abisso con intenzioni minacciose. Quando cadrà farà un bel botto!!

Scendiamo per la ferratina maledicendo il minuscolo cavetto gelato fino al Colletto Est, quindi per comodo sentiero riguadagniamo la macchina.

LA RELAZIONE DELLA SALITA QUI

 

 

 

Arrampicata al Gendarme

Sole dicembrino (foto M. Brunelli)

 

Arrampicata al Gendarme

Via della Rampa – 1° tiro (foto M. Brunelli)

 

Arrampicata al Gendarme

Via della Fessura a Y (foto M. Brunelli)



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