2000 metri sopra le cose umane: la mostra sui Rifugi alpini a Parma

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Venerdì 29 marzo 2024, alle ore 16.30, presso il Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo a Parma, inaugura la mostra “2000 metri sopra le cose umane. I rifugi alpini: storia tipologie funzioni”, organizzata dall’Ordine degli Architetti PPC di Parma, in collaborazione con l’Associazione Cantieri d’Alta Quota, che sensibilizza verso il tema dei ricoveri montani come patrimonio collettivo, materiale ma anche culturale, promossa dal CAI Club Alpino Italiano sezione di Parma e con il patrocinio del Comune di Parma.

L’esposizione itinerante giunge a Parma dopo aver toccato, nell’arco di quasi un decennio, le principali città del Nord Italia e numerose località alpine, per un calendario di oltre 50 tappe. La mostra ripercorre nel tempo (dal 1750 a oggi) e nello spazio (l’intero arco alpino dalla Francia alla Slovenia) l’evoluzione dei ricoveri in montagna. All’introduzione cronologica seguono 25 casi studio raggruppati secondo 5 ambiti tematici: Riparo, Bivacco, Tecnologia, Comfort, Paesaggio. Immagini storiche e foto recenti d’autore, accompagnate da grafici e disegni tecnici sono presentate, per ciascuno degli ambiti tematici, attraverso un percorso di 12 totem prismatici a base triangolare per un totale di 36 pannelli. 

In occasione dell’inaugurazione, nella sala Giovanna da Piacenza del Complesso di San Paolo, si terrà una conferenza aperta al pubblico dedicata al racconto degli usi, nel corso della storia, fino ai giorni nostri, dei rifugi alpini. Sarà presente anche Federico Rossetti per portare la versione dell’alpinista. I bivacchi come rifugio di sicurezza, i piccoli ma necessari “comfort” e la nuova fruizione di questi luoghi. Immagini e aneddoti di alcuni tra i più sperduti bivacchi delle Alpi.

Vi aspetto!

Scritto da

REDclimber

FEDERICO ROSSETTI: Scalo, fotografo, racconto. Ho sognato REDclimber in una piovosa giornata d’autunno, correva l’anno 2012. Da allora ho trasformato la passione per la montagna in una ragione di vita. Dall’Appennino, terreno prediletto tra ghiaccio e macigno, alle Alpi spinto dalla voglia di ricerca, riscoperta e avventura. Mi dedico a raccontare le montagne dal blog alle pubblicazioni editoriali. Uno dei miei progetti è « Vie normali Valle d’Aosta », salire tutte le 1226 cime della Valle d’Aosta e pubblicare una collana di 8 guide escursionistiche – alpinistiche. Nel 2020 ho fondato Mountain Communication, un’agenzia di comunicazione che si occupa di valorizzare realtà legate al mondo della montagna.

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