C’era una volta un blog: una via lunga 10 anni.

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REDclimber per tanti anni ha rappresentato quel bivacco sicuro dove rifugiarsi dopo una salita, trovare le parole giuste, scegliere tra infinte fotografie, scrivere la relazione, rileggerla, riviverla, passare alla successiva. Abbiamo attaccato oltre 10 anni fa. All’inizio non c’era bisogno di chissà quale motivazione: ogni salita era nuova, ogni giornata un’avventura, il solo legarsi con una corda era qualcosa di speciale. Esplorare le pareti di casa, l’Appennino, la maggiore soddisfazione. L’inverno la stagione prediletta; la ricerca, l’incertezza, l’attesa, le speranze, il gnic gnac.
È da qualche tempo che c’è il desiderio di tornare a riscrivere su REDclimber. Nel 2019 abbiamo smesso. Guardando indietro non so bene come sia successo; è stato un lento scivolamento, un po’ presi da altre idee, pensieri e progetti. Per più volte abbiamo lasciato messaggi di imminenti ritorni poi da qualche mese ci siamo rimessi davvero al lavoro. Abbiamo iniziato con la calma, con i tempi che richiedono quelle grandi ascensioni che vanno sognante, studiate, preparate ma che poi bisogna decidersi di fare – preparare lo zaino e partire – anche se tutto non è perfetto come ci eravamo immaginati perché proprio da questa imperfezione, dal dubbio di non farcela nascono le avventure più belle. E così il nostro sito non è pronto, non è perfetto, qualcosa non funziona ma partiamo.
Nelle prossime settimane condivideremo qualche salita e racconti di giorni vicini o più lontani, comparirà qualche faccia nuova che si è inserita nella nostra cordata e soprattutto torneremo a raccontare della nostra passione per le cime perché le montagne sono bellissime ma da sole restano sempre dei giganteschi sassi appuntiti disegnate dagli elementi. Tra questi massi enormi ricoperti dai ghiacci o da altri sassi più piccoli, l’alpinista ha il compito di dipingerne i fianchi, salirne le pieghe superando placche lisce, angusti camini, tetti minacciosi o semplicemente arrancando per tracce dimenticate verso una vetta dove guardare il mondo all’ingiù ma soprattutto l’alpinista ha il dovere di raccontare i propri sogni incrociando i suoi passi con le ombre delle orme passate affinché questo straordinario patrimonio di emozioni non resti privilegio di pochi.

Segue una breve ma schematica relazione di 10 anni di REDClimber. Si consigliano ripetizioni.

REDCLIMBER: UNA VIA LUNGA 10 ANNI

L0, LO ZOCCOLO: REDclimber nasce in una piovosa notte d’autunno del 2012 da un’idea di Federico Rossetti. Un po’ per caso, un po’ per gioco, senza particolari ambizioni spinto da una riscoperta passione per la montagna e l’alpinismo e la voglia di condividerla aprii un blog e lo battezzai theredclimber: “Non so cosa voglio, forse trovare me stesso, forse trasmettere il mio amore per la montagna e l’alpinismo, o forse mostrare qualche scorcio di questo nostro fantastico mondo, in realtà non lo so… ma il perché non è importante si vedrà quello che diventerà…“. Non riuscivo a dormire. Mi sentivo strano, felice. Saltellavo come un bambino, pronto a riempire quel nuovo mondo sconfinato dei miei colori preferiti. Mi tremavano le mani e camminavo compulsivamente per casa. Una miriade di pensieri mi frullavano in testa. E tra il vagare della mia fantasia avevo avuto un’idea, un’idea che credevo buona. Quella notte dormii poco o nulla. Le idee rimasero per lo più idee ma una cosa mi fu chiara, avevo iniziato una grande avventura. 

L1, UN MURO VERGINE DI MACIGNO: iniziai a riempire il mio nuovo blog con immagini, parole e relazioni di montagna. Theredclimber diventò REDclimber.it, uno spazio dove raccontare e trasmettere la passione per la montagna e mostrare qualche angolo nascosto del nostro straordinario mondo lontano dal caos del quotidiano: una preziosa biblioteca di relazioni di vie alpinistiche su roccia, neve e ghiaccio dalle Alpi agli Appennini, oggi abbiamo superato quota 350!

L2, CUNEI IN FESSURA: si allarga la squadra di redclimber e dalla primavera 2016 Luca Castellani (alias Montagnatore) diventa parte integrante della cordata. Ma i compagni d’avventura sono tanti, un gruppo affiatato di giovani ragazzi con tante idee, progetti, sogni e lo zaino sempre pronto a nuove avventure e la voglia di raccontarle.

L3/5, CHIODI E FRIENDS NEL LUNGO DIEDRO: il progetto è in continua trasformazione ed aggiornamento, la cordata è entusiasta e affiatata: i social, la newsletter, nuove rubriche e contenuti, le Condizioni invernali in Appennino, i libri, le magliette. “Raccontiamo luoghi, storie, territori, MONTAGNE alla ricerca di quel profumo intenso delle cime che ci fa ancora battere il cuore e, in discesa, sognare la prossima salita.” Redclimber non è più il piccolo blog e anche se ci piace sempre pensare di non essere mai cambiati partecipiamo a festival, organizziamo serate, facciamo recensioni, qualcuno ci scrive e riconosce: andiamo in montagna per scrivere e scriviamo per andare in montagna.

L6, LA GRANDE CENGIA: la via è tracciata, talvolta trafficata, lo zaino continua a riempirsi, girovaghiamo avanti e indietro ma poi buttiamo le doppie e dal 2019 nessuna nuova parola, immagine o relazione.

L7-…, PLACCHE SCURE (in apertura, rigorosamente dal basso… presto la relazione!): inverno 2023, siamo tornati ma non c’erano più fessure e così dritti su per le placche, o almeno ci proviamo… fino alla prossima fessura! Abbiamo in programma tante novità, la squadra si è allargata (LA CORDATA… IN DEFINIZIONE), parleremo di alpinismo ma non solo. Le idee sono tante e con un pizzico di fantasia abbiamo già disegnato tutta la via sulla scura parete superiore, ora non resta che salirla!

Il tracciato, schizzo di Giacomo Guidetti.

 

Scritto da

REDclimber

FEDERICO ROSSETTI: Scalo, fotografo, racconto. Ho sognato REDclimber in una piovosa giornata d’autunno, correva l’anno 2012. Da allora ho trasformato la passione per la montagna in una ragione di vita. Dall’Appennino, terreno prediletto tra ghiaccio e macigno, alle Alpi spinto dalla voglia di ricerca, riscoperta e avventura. Mi dedico a raccontare le montagne dal blog alle pubblicazioni editoriali. Uno dei miei progetti è « Vie normali Valle d’Aosta », salire tutte le 1226 cime della Valle d’Aosta e pubblicare una collana di 8 guide escursionistiche – alpinistiche. Nel 2020 ho fondato Mountain Communication, un’agenzia di comunicazione che si occupa di valorizzare realtà legate al mondo della montagna.

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