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Attrezzatura da scialpinismo: i nostri consigli dopo un inverno di utilizzo

by Frasso
10 minuti di lettura

Inizio con una premessa: il contenuto di questo articolo non vuole essere una guida esaustiva al materiale da scialpinismo ma è semplicemente la mia personale selezione fatta in questi anni. Da vero nerd le ho studiate un po’ tutte e ho sempre cercato l’articolo perfetto per me.

Dopo questa stagione di scialpinismo penso di aver raggiunto il mio nirvana dell’attrezzatura e sono pronto per raccontarla! Naturalmente per iniziare a fare scialpinismo ce la si può cavare con molto meno, ma questo articolo può essere lo spunto per trovare un regalo da fare o anche solo una curiosità per gli amanti del materiale.

LA SCELTA DELLO SCI DA SCIALPINISMO

Dato che lo sci da scialpinismo unico, perfetto per ogni occasione, non esiste vi presento i miei due set:

Per le giornate di polvere, per quando sono alla ricerca della sciata o per quando il dislivello non supera di troppo i 1000 m la mia prima scelta sono i Blizzard Hustle 10. Sono dei bei padelloni, 104 al centro, lunghezza 188 (sono alto 189 cm), 2 kg ad asta. Non sono sci estremi votati solo alla discesa e li ho scelti proprio per la loro “pellabilità”. Al costo di essere un po’ più impacciato durante le inversioni ho riscoperto il piacere di sciare anche quando la neve non è perfetta. Quando il pendio lo permette si può veramente aprire il gas senza paura! Li ho montati con il Raider 13 EVO di ATK che non ha eguali come robustezza, affidabilità ed ergonomia. Il non plus ultra degli attacchini!

Quando il dislivello si fa più importante o si prevede di spallare senza pietà (cosa che accade spesso durante le gite Redclimber) subentra il secondo set ovvero un paio di giallissimi Black Crows Orb Freebird. 91 sotto al piede, nella misura 183 sono decisamente più agili sia nelle inversioni che appesi allo zaino. Li trovo ottimi sci tuttofare, un compromesso perfetto tra salita e discesa. Per contenere al massimo il peso dopo anni con il Marker Alpinist ho montato un minimale ATK Trofeo Plus. È l’attacco più completo tra i superleggeri e non mi fa rimpiangere nulla di più sofisticato. Un gioiellino da 170 grammi. Sostituendo il Marker ho risparmiato 200 grammi per gamba e soprattutto mi sono liberato dallo skistopper più scomodo del mercato. Progettato per tagliare le mani richiedeva forza bruta o colpi di piccozza per essere inserito o estratto. Anche il lacciolo del Trofeo mi un po’ da fare ma conto di prenderci l’abitudine, sicuramente sporca il design essenziale, quasi industriale, che lo caratterizza.

 

LO SCARPONE: il pezzo che più di tutti fa la differenza

Tra gli scarponi da scialpinismo non ho ancora trovato l’anima gemella. Da qualche anno uso un paio di Scott Cosmos; sono scarponi nella media con cui posso fare un po’ di tutto e che mi permettono di governare entrambi gli sci, seppur con qualche fatica. Sono un modello un po’ datato e sul mercato c’è certamente di meglio, sia come leggerezza che come prestazioni in discesa. Non posso non segnalare un difetto clamoroso che mi accompagna dal primo giorno: cigolano, cigolano sempre e forte. A ogni passo emettono un imbarazzante suono di plastica che sfrega e si deforma. In base a temperatura e umidità il suono può cambiare di tonalità o intensità ma certamente mai smettere. Il massimo del delirio è stato durante un corso CAI con una decina di Cosmos noleggiati. Un vero concerto.

Black Crows Duos Freebird

ATTREZZATURA DA SCIALPINISMO

Uno degli attrezzi più sottovalutati è sicuramente il bastoncino. Non posso dare una risposta al dilemma tra bastoncini fissi e telescopici ma la mia scelta sono i Black Crows Duos Freebird. La possibilità di accorciarlo in discesa è un piccolo comfort a cui non voglio rinunciare. La loro forma minimale, l’impugnatura lunga senza fronzoli, la leggerezza e la incredibile robustezza ne fanno un vero e proprio strumento da maltrattare, un’arma da tenere sempre tra le mani e a cui potermi affidare nonostante i miei 90 kg. Da utilizzare senza i laccioli, ca va sans dire.

Passando a qualcosa di più estetico, come casco non ho mai avuto dubbi: Grivel Stealth, giallo. In questo caso non guardo ne prezzo né prestazioni; è semplicemente il casco più bello sul mercato; anche se non ne avessi bisogno lo terrei esposto in casa come un pezzo di design. Lo uso da anni ed è diventato un marchio di fabbrica nelle foto. Solo il Petzl Scirocco ogni tanto si fa strada nella mia mente…

Da bravo appenninista non mi faccio mai mancare piccozza e ramponi. Non amo dover decidere ogni volta se prenderli con me o no ma da quando ho comprato i Petzl Irvis Hybrid e la Petzl Gully ho smesso di pormi ogni domanda. Il peso di questa accoppiata è paragonabile a un paio di ramponi tradizionali a 12 punte d’acciaio per cui li ho sempre nello zaino. Trovo che le prestazioni che offrono siano più che sufficienti per l’utilizzo di uno scialpinista, specialmente per quanto sono comodi da trasportare, indossare e rimettere nello zaino. Dopo averli provati non si torna più indietro, a mio parere un must have. Provare per credere!

Petzl Gully

LO ZAINO PER LO SCIALPINISMO

Merita qualche parola in più la scelta dello zaino. Questo è forse uno dei campi più personali in assoluto. Come zaino da scialpinismo ne utilizzo principalmente due. Il Blue Ice Yagi 25 per le giornate più sciistiche, quando prevedo poco o niente portage e quando l’attrezzatura da trasportare è ridotta al minimo. Non è predisposto per portare comodamente una corda e aggiungere l’attrezzatura da ghiacciaio lo porterebbe un po’ al limite. D’altra parte, è semplicissimo accedere a ogni parte dello zaino grazie all’apertura ampissima e mi permette di avere la macchina fotografica sempre a portata di mano grazie alla tasca felpata per la maschera. Durante la sciata resta perfettamente aderente alla schiena e permette di trasportare pala sonda e picca in una tasca dedicata (si sa che la picca dentro è da pro). Diciamo lo zaino da inverno. La vera perla invece è il Millet Mixt 25+5. È il vero zaino tuttofare; piccolo e leggero va bene per una via di arrampicata con pochissimo materiale, si può estendere fino a ospitare tutto il necessario per due giorni di scialpinismo su ghiacciaio, a patto di essere abili nel tetris. Il suo punto di forza è la robustezza: non teme di essere sovraccaricato e mantiene sempre una forma ordinata che non dà mai fastidio. Unico difetto? L’ho comprato durante un attacco di consumismo e l’unico colore disponibile in negozio era un azzurrino decisamente femminile che mal si sposa con i miei vestiti. Non si abbina bene a niente e mi rovina tutte le foto. Fortunatamente sul mercato è disponibile anche in colorazioni più eleganti. Nonostante questo, è lo zaino che uso di più durante tutto l’anno, a prova della sua validità!

Scott Cosmos e Petzl Irvis Hybrid

KIT APS: ARTVA, PALA E SONDA

Come artva, pala e sonda ho scelto il kit Barryvox Light di Mammut. Questa scelta è estremamente personale e penso che ognuno debba poter scegliere nella massima libertà. Personalmente posso spendere solo buone parole per l’artva che trovo veramente semplice da utilizzare; una interfaccia digitale e un’ergonomia dei comandi davvero ben fatte. La pala invece, utilizzata durante diverse esercitazioni, ha dato qualche segno di cedimento nonostante la costruzione di alluminio…

CONSIGLI SPARSI E ACCESSORI UTILI 

Infine, nella dotazione di ogni gita ci sono altri piccoli oggetti che menziono velocemente: occhiali da sole Cebè Summit, rigorosamente categoria 4, lenti nitidissime e look retrò ma moderno, di gran classe. Sempre due paia di guanti, segnalo i Simond Alpinism Cuoio, bellissimi e ad un ottimo prezzo ma ormai difficili da reperire. Non sono guanti da sci ma quando non c’è troppo freddo li trovo sufficienti come isolamento, compatti nello zaino e dall’ottima manualità. Borraccia Nalgene da 1 l con il tappo grande che, grazie alla forma tozza, sta perfettamente negli zaini piccoli. Non mancano mai anche cappellino, buff, cuffia e una minima dotazione di emergenza che meriterebbe un articolo ad hoc per quante volte ha salvato la gita, come anche l’attrezzatura da ghiacciaio.

Infine, condivido una mia abitudine; prima di partire ho sempre paura di dimenticare qualcosa così mi sono creato una check list per l’attrezzatura da scialpinismo che controllo sempre sulla porta di casa. La potete scaricare (e modificare a piacimento) anche voi [CHECK LIST – ATTREZZATURA DA SCIALPINISMO], a me ha salvato diverse volte dall’imbarazzo di arrivare al parcheggio e scoprire di non avere le pelli o l’artva.

Spero di aver fornito qualche consiglio utile su come scegliere l’attrezzatura da scialpinismo e di aver fatto conoscere qualche articolo non troppo noto. Restate sintonizzati per altri contenuti a tema attrezzatura!

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