Appennino di Neve e di Ghiaccio Vol. 2: 10 domande agli autori

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APPENNINO DI NEVE E DI GHIACCIO – VOL. 2

Appennino Tosco-Emiliano – Settore Est

di MARCO BARBIERI, NICOLA RONCAGLIA E GIAN PAOLO SANTUNIONE  (EDIZIONI IDEA MONTAGNA)

[SCHEDA LIBRO]

10 DOMANDE AGLI AUTORI - RISPONDONO GLI ALPINISTI DEL LAMBRUSCO

 

1_ Buongiorno, presentatevi in poche parole…

Siamo tre amici, una rappresentanza degli Alpinisti del Lambrusco (www.alpinistidellambrusco.org). Per chi non ci conoscesse, siamo un manipolo di ragazzi accomunati dall’amore per la natura, in particolare la montagna, dal desiderio di vivere l’avventura in un modo assolutamente libero, spensierato e in buona compagnia, dal forte legame con le tradizioni locali e soprattutto dal tentativo di diffondere la cultura della montagna al numero più alto di persone possibile, certi che la vita all’aria aperta, in montagna e nella natura sia un reale beneficio per il fisico, la mente e lo spirito. La nostra passione per l’Appennino, montagne di casa su cui siamo cresciuti come persone prima ancora che come alpinisti, rappresenta un legame indissolubile con un territorio che abbiamo sempre cercato di valorizzare.

Detto ciò, le nostre singole presentazioni vengono in secondo piano. Potete trovarle in fondo alla scheda del libro, a questo link.

2_ Andiamo subito al sodo: perchè avete scritto questa guida? 

Perché una guida completa mancava. Più volte, soprattutto all’inizio delle nostre esplorazioni appenniniche, ne avremmo avuto bisogno. Mano a mano che scoprivamo un pezzetto nuovo di questa piccola porzione appenninica ci dicevamo che sarebbe stato bello metterlo nero su bianco. Questo è il secondo motivo: per fissare in una pubblicazione tutto (o quasi) il bagaglio di conoscenze ed esperienze che abbiamo accumulato e raccolto in questi anni.

3_ Cosa possiamo trovare in questo libro?

Gli itinerari di alpinismo invernale della porzione di crinale compresa tra il Monte Giovo e il Corno alle Scale. In tutto 99 salite, dalle più facili alle più estreme, descritte con chiarezza e con molte foto sulla linea delle guide moderne. È una guida molto specifica e completa, non tanto adatta a chi è alle primissime armi con ramponi e piccozza quanto a chi vuole approfondire la conoscenza alpinistica di un territorio che ha molto da offrire.

4_ Quando è stata scritta la guida?

L’idea di scrivere la guida ha almeno cinque anni, periodo in cui abbiamo accumulato foto e materiale in vista di questa pubblicazione. Fino alla scorsa primavera, fino all’ultima neve rimasta nei canali, abbiamo privilegiato il duro ma indispensabile lavoro sul campo, che pure andava fatto, scorrazzando in lungo e in largo per l’Appennino. Poi, in mancanza di neve, ci siamo messi a lavorare a testa bassa per realizzare questo progetto: innumerevoli serate al computer e poca montagna, terminando definitivamente i lavori a metà novembre.

5_ Raccontateci un episodio curioso, un incontro, un fatto stravagante accaduto durante la stesura della guida

Pensandoci bene, una cosa che ricordo con molto piacere sono certe uscite notturne, almeno un paio, fatte con la luna piena nelle nottate precedenti la Pasqua. Nella nostra esperienza quello pasquale è stato spesso un ottimo periodo per le ultime uscite appenninistiche dell’anno, a patto di muoversi nottetempo: le temperature della stagione impongono infatti di essere alquanto “mattutini” per trovare neve rigelata, prima che questa rammollisca all’istante ai primi caldi raggi solari. La partenza da casa è ad orario variabile tra il dopocena e la mezzanotte, ma almeno il pranzo dell’indomani dalla nonna è assicurato! Muoversi sul crinale innevato con la luna piena è un’esperienza unica!

6_ Tornando alla guida, qualche consiglio per i lettori: il percorso più bello, il più difficile e la maggiore scoperta. E per non farci mancare nulla le 5 salite consigliate.

Il più bello è il Canale Centrale al Monte Giovo, senza dubbio, ma questa è una risposta scontata. A ragione è l’itinerario maggiormente conosciuto e frequentato.

Il più difficile è la via Viva Rotari al Rondinaio, per la sua ripidità ma soprattutto per la difficoltà di trovarla in condizioni. In realtà ci sono altre due o tre salite di difficoltà e caratteristiche molto simili, ma visto che sono di parte cito questa.

La maggiore scoperta è la via Rolling Stones al Rondinaio Lombardo: è stata aperta in assenza di neve e la nostra è stata probabilmente la prima invernale; una scoperta perché si trova in un angolo ben nascosto della montagna, invisibile da ogni prospettiva, ma anche perché si è rivelato un bellissimo itinerario. In realtà tutto il Rondinaio Lombardo è stato una bellissima scoperta, una montagna fantastica per l’alpinismo che richiede un’attenzione particolare in quanto, defilata dal crinale principale, non è conosciuta a dovere. Sicuramente è anche questo il suo bello!

Le 5 salite più belle: alle tre appena menzionate, aggiungerei il Canale Ovest del Gomito e il Canalone dei Bolognesi al Corno alle Scale, in modo da toccare 5 diverse vette. Ma l’elenco è assolutamente arbitrario, e io stesso domani ne farei uno diverso. Questi 5 sono itinerari di difficoltà medio-alta, altri più semplici ma altrettanto belli sono ad esempio i Canali del Triangolo sopra al Lago Baccio o la Traversata in cresta dal Giovo al Rondinaio Lombardo.

7_ I punti forti della guida, cosa aggiunge a quelle del passato, perchè comprarla?

Innanzitutto la completezza: vi si trovano tutte le salite conosciute della zona migliore di tutto l’Appennino Settentrionale per l’alpinismo invernale. Gli itinerari non sono tutti i possibili, ma tutti quelli che hanno rilevanza alpinistica: pochi quelli elementari ed escursionistici inseriti per la loro bellezza, i canaloni più estetici ed evidenti, le vie di misto e le cascate di ghiaccio.

Altro pregio sono le fotografie che sono numerose e belle. Sono le migliori di un archivio sterminato (diversi di noi fanno foto durante le uscite, fattore che va moltiplicato per circa dieci anni di frequentazione dell’Appennino in inverno), integrato dove serviva da contributi esterni al gruppo. Sono anche presenti numerose foto panoramiche con i tracciati delle salite, immagini che contribuiscono alla chiarezza espositiva che caratterizza le relazioni. Il tutto impaginato molto bene e con stampa di ottima qualità.

Inoltre la guida non si limita solo alla descrizione degli itinerari, ma è completata da interessanti note storiche, climatiche e meteonivologiche, nonché da alcuni racconti scritti da altrettanti personaggi legati all’alpinismo appenninico.

8_ Note dolenti, i contro, cosa non va, cosa avreste potuto fare meglio?

Avremmo voluto inserire ancora più “contenuti speciali”: un approfondimento meteorologico abilmente scritto dal nostro meteorologo di fiducia Salvatore “Vava” Quattrocchi, che cercheremo di valorizzare in altro modo; altri racconti e interviste dei protagonisti dell’alpinismo in Appennino che proprio non abbiamo fatto in tempo a raccogliere.

9_ Il prezzo, la casa editrice, dove possiamo trovarla e acquistarla, facciamo un po’ di pubblicità!

Il libro (320 pagine) è edito da Idea Montagna. Acquistabile al prezzo di 25€ sul sito dell’editore o nelle librerie, oppure direttamente dagli autori.

10_ Progetti, idee future?

Sono molti, anche se per il prossimo futuro nessuno editoriale. Ora è proprio il caso di tornare in montagna! Sicuramente c’è ancora tanto da fare anche in Appennino, dove rimane molto spazio per l’esplorazione. Aspettiamo solo l’arrivo dell’inverno!

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